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I fattori che influenzano il prezzo del vino. #secondaparte

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Vediamo tutti i fattori che influenzano il prezzo del vino
I fattori che influenzano il prezzo del vino.

Nel precedente articolo “I fattori che influenzano il prezzo del vino. #primaparte” vi ho parlato dei costi fissi da “spalmare” sul numero di bottiglie prodotte da parte delle aziende vitivinicole e di quanto tali costi incidano maggiormente sulle realtà medio-piccole rispetto a quelle più grandi. 

Regola generale questa applicabile a qualsiasi attività economica.

Ho accennato poi al fattore tempo inteso come parentesi spazio-temporale necessaria a dar vita ad un vino

L’accezione di spazio l’ho pensata, materialmente, in termini di contenitore utilizzato per la vinificazione e affinamento, mentre la dimensione tempo attiene, appunto, ai mesi/anni di riposo in cantina.

Spesso succede che tale periodo di riposo sia imposto proprio dal disciplinare di produzione, pertanto se il produttore vuole produrre un vino DOC o DOGC è tenuto necessariamente a rispettarlo, questo tempo

Facendo tante visite in azienda mi capita frequentemente di trovare apposto alle botti grandi di legno un cartello con scritto “vino atto a divenire”. 

Questa menzione sta a significare che il vino fiore, per esempio, di Nebbiolo acquisisce la denominazione Barolo DOCG (e quindi la rispettiva fascetta) se a partire dal 1° novembre dell’anno della vendemmia ha affinato per almeno 38 mesi in cantina, di cui 18 sono in legno – 62 mesi sono previsti per la menzione “riserva”, di cui sempre 18 sono in legno.

E in entrambi i casi il Barolo o Barolo Riserva possono essere messi in commercio a partire rispettivamente dal 1° gennaio del quarto o del sesto anno successivo alla vendemmia. Risulta evidente che tale elemento, il tempo, acquista un grande valore, tanto più che alcuni produttori volontariamente decidono, sebbene a volte con sacrificio, di procrastinare la messa in commercio dei propri vini proprio per dare ai loro figlioli qualche momento in più per esprimersi e mostrarsi con fierezza al loro amato pubblico.

N.B. ad ogni modo all’interno della stessa denominazione non tutti i Barolo sono uguali, e anzi diversi sono dozzinali.

C’è più di un motivo se uno costa 27 euro piuttosto che 70!

Quello che conta è il territorio e chi è chiamato a osservarlo, leggerlo e interpretarlo. Così come conta imparare a scegliere bene per se stessi.

S E M P R E.

Il vigneto e la sua cura

Alcuni appezzamenti che a seconda di dove ci troviamo prendono, per esempio, il nome di bricco, cru o contrada arrivano a prezzi da capogiro.

Vediamo tutti i fattori che influenzano il prezzo del vino
I fattori che influenzano il prezzo del vino.

A volte sono di proprietà, altre volte il titolare dell’azienda decide di prendere in affitto gli ettari che gli servono per la produzione.

Rimanendo nelle Langhe, in modo tale da dare qualche omogeneo dettaglio di riferimento, un ettaro di vigna si aggira tenendoci bassi sui 1,5 milioni di euro.

In entrambi i casi, l’investimento o l’affitto vanno presi in considerazione poiché sebbene sia agricola, l’attività è comunque economica e deve generare un utile.

Altro elemento considerevole da contemplare è il costo della cura della vigna.

Quanti dipendenti ha l’azienda in questione? Quanti e che trattamenti si fanno? Quanti i lavori da fare? Tali lavori sono fatti da macchine o da uomini?

Siamo in collina, pianura o montagna?

In Valtellina, così tanto per dirne una, i vigneti sono disposti su terrazze e tutti i lavori sono fatti a mano. Tutti. 

Bottiglia, tappo, etichetta

Vediamo tutti i fattori che influenzano il prezzo del vino

Scarpe, jeans, gioielli, divani e chi più ne ha più ne metta hanno costi diversi.

Di conseguenza anche vetro, chiusura e passaporto hanno i loro.

La bottiglia può essere di forme, colori e spessori diversi

Ha una grande responsabilità in vista della conservazione ed evoluzione del suo contenuto. 

La scelta di quale prediligere è spesso orientata al vino che abbiamo di fronte e al tempo che magari starà in quella bottiglia.

Tappo di sughero naturale monopezzo o multipezzo, canna da zucchero, silicone, stelvin, vetro o corona? Mondo sterminato questo.

Tanti i dettagli, le caratteristiche e le funzioni.

Lo stesso accade per le etichette, le quali possono essere sì disegnate da artisti e da designer (che sono comunque artisti), da  agenzie di comunicazione o da qualcuno di famiglia. 

Ce ne sono per tutti i gusti: di carta cotonata, plastificate, serigrafate

A volte hanno immagini definite orientandosi al classico e alla tradizione, altre assumono una veste più moderna e/o minimal. 

Frequente oggi vederne di molto estrose, super colorate e con tanta voglia di attirare la nostra attenzione!