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Officine emotive di Gaia Scaramella

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Roma, Trastevere, giovedì 17 Marzo 2022 vernissage della prima esposizione personale di Gaia Scaramella curata da Pia Lauro, Veronica He.

Roma, Trastevere, giovedì 17 Marzo 2022 vernissage della prima esposizione personale di Gaia Scaramella curata da Pia Lauro, Veronica He.

La mostra apre le porte alla produzione artistica dell’autrice dell’ultimo anno con alcune opere dello stesso 2022, in cui viene messa al centro la dimensione familiare, le memorie e il legame affettivo. 

Nel corso della sua creazione l’autrice adopera una modifica al suo approccio all’opera, non creandone una commistione fra natura e materia ma utilizzando il rispetto del vetro tra l’immagine e l’elemento naturale immesso. Dunque il passaggio che si evince è la distanza che viene tra le immagini fotografiche e i resti della natura come legno e nidi di vespa. 

Tre scenari che si dispiegano all’interno dello studio Stefania Miscetti, senza termine, inclinazione naturale, concerto per archi.

Senza termine

Una collezione di camicie della fortuna, presumibilmente di una unica famiglia, con occhi, tanti, espressivi grandi occhi che incontrano quel “senza termine” difficile da mettere in parola. L’autrice suppone che siano di un unico corredo, chissà. Dipinti con bitume, cosparsi dal dolore, gli occhi materni come oggetto-sguardo sembrano raffigurare la relazione materna e il primo grande Altro. 

Roma, Trastevere, giovedì 17 Marzo 2022 vernissage della prima esposizione personale di Gaia Scaramella curata da Pia Lauro, Veronica He.
Senza termine

Inclinazione naturale 

Si apre in maniera esponenziale al centro della sala, i cui innesti fatti di rami e nidi di vespe appoggiati, eretti, d’impatto, irruenti prendono voce dal vetro della cornice, sempre a partire dall’orifizio della bocca come a togliere o mettere parola nel legame familiare. Non legni, ma bonsai, driftwood, ikebana, uuetek, mangrovie, quel che è visibile è che il legno è attribuito al sembiante maschile mentre i nidi di vespe sono legati al femminile, alla castrazione e sembrano legarsi al concetto di Donna. 

Roma, Trastevere, giovedì 17 Marzo 2022 vernissage della prima esposizione personale di Gaia Scaramella curata da Pia Lauro, Veronica He.
Inclinazione naturale

Concerto per archi 

Incarna la tensione! Seghe la cui lama è costituita da fili di perle, i due elementi paradossalmente in contrasto creano equilibrio che si rafforza proprio dalla dimensione matericamente opposta o contraddittoria. La ruvidezza della ruggine, il colore della perla forgiano un tatto degli Object trouvè che caratterizza l’opera della Scaramella fatta di materiale domestico, ricomposto, il cui fine ultimo è la vita nuova come fosse un processo simbolico o una elaborazione dei ricordi, frammenti soggettivi che a seguito di un’analisi prendono la forma dell’inedito e della nuova scrittura della trama di vita di individuo.

Relazioni, legami, Altro, oblio o rimozione, trauma, famiglia, bambini. L’artista manipola, non nega, non modifica, non nasconde o cela ma svela e fa un atto come quello dell’irruzione della natura sulla memoria a cui dona rispetto e devozione.  

Qualcosa si ripete, qualcosa è seriale, tracce delle esistenze compongono il discorso con tre volti e diverse voci, opponendosi all’oblio legato al  concetto di Nepenthes Pharmakon con cui Elena di Troia crea l’antidoto contro il dolore dettato dalla mancanza dei commensali tutti di Ulisse. Il dolore lenito dall’oblio, rimozione che consente di difendersi e non farne memoria, l’anti-psicoanalisi di fatto, la mancanza di cui in molti ne siamo costituiti necessita di esser messa in parola o come Gaia Scaramella di esser trattata con la pratica dell’arte. 

Roma, Trastevere, giovedì 17 Marzo 2022 vernissage della prima esposizione personale di Gaia Scaramella curata da Pia Lauro, Veronica He.
Concerto per archi
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“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione”, presa dal “Je est un Autre”, divisa nella psicoanalisi e nelle neuroscienze, critica, intellettualmente dissidente, amante della lettura e scrittura. Sofia di nome e di fatto.