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Disegni su pelle: Prez Tatz

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A tutto tattoo! A metà del 2021 l’Italia risultava il paese “più tatuato” al mondo. Leggi l'intervista a Matteo Bruti, in arte Prez, per saperne di più.
Disegni su pelle: Prez Tatz, aka Matteo Bruti

A netto di ondate altalenanti nel corso degli anni, a metà del 2021 in alcuni sondaggi l’Italia risultava il paese “più tatuato” al mondo.

Se ad oggi non si può dire che i pregiudizi contro i tatuaggi siano stati del tutto sdoganati, per esempio nell’ambito lavorativo, appare però evidente che la pratica sia ormai trasversale per generi, fasce d’età e gruppi di appartenenza.

In particolare pare si sia registrato un aumento della richiesta del pubblico nostrano durante i mesi della pandemia (accompagnato però da un brusco calo dell’affluenza dei turisti), tant’è che in Italia oggi si contano più di 6000 imprese dedicate al business dei tattoo.

Il nostro guru sull’argomento oggi sarà Matteo Bruti, in arte Prez, tatuatore presso Wisdomless Tattoo ed Eternal City Tattoo a Roma.

A tutto tattoo! A metà del 2021 l’Italia risultava il paese “più tatuato” al mondo. Leggi l'intervista a Matteo Bruti, in arte Prez, per saperne di più.
Disegni su pelle: Prez Tatz

Q1. Tatuatore: un sogno di bambino?

A1. Assolutamente no, non me lo sarei mai immaginato di fare il tatuatore. Da bambino l’unico approccio a questo mondo che ricordo è stato un raduno di Harley Davidson a cui andai con mio padre, regalavano i classici tatuaggi adesivi da bikers.  Ho sempre avuto la passione per il disegno ma non  avevo considerato la possibilità di farlo diventare un lavoro. Galeotto fu l’incontro con Alberto Marzari, tatuatore riconosciuto a livello internazionale, da compagno di squadra di calcio ad amico. Fu lui a notare qualche mio disegno e a suggerirmi di diventare tatuatore; ma non nego che anche in seguito a questo consiglio passò del tempo prima che mi decidessi a intraprendere questa carriera. La spinta finale fu il primo tatuaggio che mi feci, il mio cane, opera proprio di Alberto. Quell’esperienza mi permise di vedere dal vivo e da vicinissimo come si tatuava e la cosa mi affascinò molto.

Q2. Come si diventa tatuatori? Occorre una licenza?

A2. A livello burocratico è indispensabile seguire un corso regionale, superare l’esame finale e ottenere l’attestato. Questa è la condizione base per poter esercitare. A livello pratico l’attestato è l’equivalente di una patente di guida, non ti rende di certo un pilota e probabilmente nemmeno un guidatore sufficiente.

Così nel tatuaggio ci vogliono anni di esercizio, dedizione e tanta pratica; all’inizio si possono usare pelli sintetiche, poi piano piano si testa sui primi “sfortunati” amici. Io consiglio sicuramente un percorso da apprendista all’interno di uno studio, che permetta di capire le dinamiche di questo lavoro. All’inizio forse potrà sembrare più faticoso ma è l’unico vero modo per imparare l’etica e la storia di questa professione.

Q3. A livello di strumenti del mestiere, quali sono i necessari e consigliati?

A3. La postazione del tatuatore prevede tutta una serie di protezioni e barriere di superficie, tante che la lista sarebbe lunga. Per cominciare ad esercitarsi non può mancare una macchinetta a bobina per le linee, ormai forse nell’iconografia anche dei più lontani da questo mondo, un alimentatore, un puntale dove inserire l’ago, inchiostro e tanta pazienza.

A tutto tattoo! A metà del 2021 l’Italia risultava il paese “più tatuato” al mondo. Leggi l'intervista a Matteo Bruti, in arte Prez, per saperne di più.
Disegni su pelle: Prez Tatz

Q4. Quali sono le tre caratteristiche fondamentali di un bravo tatuatore?

A4. La predisposizione al disegno è molto consigliata. Umiltà e curiosità nel migliorarsi e nella ricerca di un proprio stile. Soprattutto al giorno d’oggi in cui in tanti provano a diventare tatuatori serve sicuramente raggiungere un ottimo livello tecnico e anche così non basta, serve anche proporre qualcosa di originale.

E come in tutti i lavori a contatto con il cliente… molta pazienza.

Q5. Sei pieno di tatuaggi: premessa o conseguenza della tua passione-professione?

A5. Eheh! Pieno di tatuaggi? Credo sia relativo. Non credo di essere “pieno” di tatuaggi ma è sicuramente una conseguenza di questa passione. Siamo a contatto quotidianamente con artisti diversi e può capitare di voler aggiungere un “pezzo” alla propria collezione personale.

Q6. So che esistono diversi generi di tatuaggio in cui ci si può specializzare: ci diresti quali sono?

A6. Gli stili del tatuaggio con gli anni hanno perso quella netta categorizzazione di un tempo. È facile nel 2022 osservare un tatuaggio e non riuscire ad etichettarlo. Rimangono comunque come stili principali il tradizionale, il tribale, il giapponese, il realistico ed il lettering.

Q7. Tu quale hai scelto e perché?

A7. Io mi sono specializzato nel microrealismo e nelle illustrazioni. Ho sempre disegnato ritratti a matita e manga, le illustrazioni mi sembrano un ottimo modo per unire le due cose.

Q8. Consigli e raccomandazioni per chi ha voglia di un tatuaggio?

A8. Una volta che si ha bene in mente quello che ci si vorrebbe tatuare, farsi guidare dal tatuatore che saprà suggerire la miglior soluzione, come realizzare l’idea che abbiamo in mente e il punto più adatto. E ovviamente rivolgersi ad un professionista, che oltre ad avere esperienza garantisca il livello di igiene necessario. Scegliere la soluzione più economica potrebbe non essere la scelta migliore, considerando che il tatuaggio è per sempre.

A tutto tattoo! A metà del 2021 l’Italia risultava il paese “più tatuato” al mondo. Leggi l'intervista a Matteo Bruti, in arte Prez, per saperne di più.
Disegni su pelle: Prez Tatz

Q9. Il tuo/La tua cliente ideale entra nello studio ed esordisce…

A9. “Ho visto i tuoi lavori, li amo, ti lascio carta bianca!!!”

No in realtà non è vero. Il cliente ideale apprezza il mio stile e mi regala una storia, un’idea, uno spunto da poter rielaborare così da poter creare qualcosa di originale.

Q10.La richiesta più bizzarra ricevuta finora.

A10. Bizzarra non saprei, tanti punti particolari e a volte intimi, ma in termini di soggetto poche cose mi sembrano bizzarre se hanno una storia o un motivo dietro. Ricordo con piacere i ragazzi di Bolzano venuti a Roma per la finale del campionato Europeo dell’estate scorsa: dopo la vittoria dell’Italia (e una notte di festa insonne immagino) si tatuarono con la mia grafia “O Tir a gir” e “It’s coming Rome”. I calciofili capiranno.

Q11. Esistono degli eventi di settore immancabili?

A11. Le convention di tatuaggi in giro per il mondo sono tantissime. Sono l’occasione per gli artisti di viaggiare e conoscere realtà di altri paesi e anche per chi non ha tatuaggi di avvicinarsi a questo mondo, fosse anche solo per curiosità. In Italia le più importanti sono la Milano Tattoo convention e a Roma l’International Tattoo Expo.

Negli ultimi anni anche eventi non esclusivamente legati al tatuaggio hanno aperto le porte a quest’arte, come l’Eternal City Custom Show e dall’anno scorso anche il Romics.

Se siete curiosi potete dare un’occhiata alle opere di Matteo sul suo profilo Instagram @prez_tatz, o andarlo a trovare presso il nuovo studio di Wisdomless Tattoo (Art Gallery, Tattoo Parlour e Cocktail Bar) in via Sora 33 a Roma.