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“Gidion’s Knot” e “gordian’s knot”: il nodo

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“Il Nodo” spettacolo teatrale con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna. ll nodo è quello che si cela nelle dinamiche del bullismo e che implica un impossibile a dirsi, mancante di parole e caratterizzato da atti.
“Gidion’s Knot” e “gordian’s knot”: il nodo

Febbraio 2022, nonostante le chiusure, le quarantene, le positività, riesco a vedere all’Ambra Jovinelli “Il Nodo”, interpretato da Ambra Angiolini e Arianna Scommegna

Ambra Angiolini, appunto, indossa i panni della madre di un ragazzo della scuola media che mostra delle difficoltà nell’incontro con i compagni di classe e scuola, o forse l’incontro traumatico è con il non detto delle pareti della scuola. L’istituzione scolastica in cui si svolge è ovattatamente accogliente, forse c’è troppo maternage che non va d’accordo con la parola scuola. 

Ore 14:15: come da invito delle insegnanti la madre del ragazzo sospeso si reca all’appuntamento datole dalla professoressa e dalla preside, ma a quell’appuntamento nessuno è presente, o nessuno lo aveva davvero tenuto in considerazione.

Sospeso, torna a casa e tra lividi e parole mute, la storia interroga la figura dell’insegnante e della madre, dell’istituzione scolastica e quella familiare, fra la presenza o assenza che diviene metro di giudizio della genitorialità o difesa di un’insegnante che prende le parti del perbenismo che spesso si cela dietro alcuni comportamenti lontani dal dire il vero. 

Il nodo

ll nodo è quello che si cela nelle dinamiche del bullismo e che implica un impossibile a dirsi, mancante di parole e caratterizzato da atti. Il nodo è anche la traduzione di Gidion, e Gidion sta per un anagramma molto efficace: “Gidion’s (Knot)” e “gordian’s (knot)”. Grazie a questa forma anagrammatica si coglie la polisemia del significato: il protagonista della vicenda e il nodo gordiano a cui si rifà, sono la base dello scorrere di questo meraviglioso testo teatrale messo in scena con tanto di pathos e forza. La forza e l’energia sono di fatto l’unico modo con cui si può sciogliere il nodo, e sono magnificamente incarnate da un’Ambra Angiolini attrice teatrale di spessore e vigore.

L’ora di ricevimento diventa palco di un confronto tra figure femminili, diametralmente opposte in termini di posizione: l’una conservatrice, scarsamente coraggiosa e giudicante, l’altra curiosa, libera e capace di una visione panoramica della formazione di un soggetto, seppur suo figlio. 

I valori e la responsabilità appaiono centrali, come punto di congiunzione tra la scuola e il mondo circostante che dovrebbe essere incarnato da un corpo docente capace di trasmettere oltre al sapere didattico un sapere umano, direi un sapere civico. 

Condito dal dolore che prende la forma delle pause e della prosodia accesa, della colpa e delle spiegazioni inutili, mostrando la differenza tra educare e insegnare come se queste fossero due professioni separate e non due mezzi con cui aiutare un individuo in crescita a formarsi. 

Presentato da: Società per Attori e Goldenart Production
Autrice: Johnna Adams
Traduzione: Vincenzo Manna e Edward Fortes
Attrici: Ambra Angiolini, Arianna Scommegna
Regia: Serena Sinigaglia
Musiche: Mauro Di Maggio e Federica Luna Vincenti
Scene: Maria Spazzi
Costumi: Erika Carretta
Light designer: Roberta Faiolo