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SuperAbile (Parte 1): sfide da vincere

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Associazione SuperAbile: l’inclusività delle persone diversamente abili nella comunità, per ogni età. Intervista alla Presidente dell’associazione.
Superabile (Parte 1): sfide da vincere

In periodo di elezioni ci soffermiamo più del solito a considerare i settori della vita pubblica che necessiterebbero cambiamenti e miglioramenti, partendo dalla tutela dell’ambiente ai servizi alla persona, passando per le infrastrutture e la viabilità. La priorità che attribuiamo a bisogni individuali ed esigenze collettive è altamente soggettiva, ma un punto purtroppo comune è che pensiamo raramente alla disabilità se non ne facciamo esperienza diretta.

Eppure anche nel caso delle persone diversamente abili, forse più che per gli altri, la vita di tutti i giorni può essere aggravata o facilitata da diversi fattori economico-sociali quali il reddito, la work-life balance e l’offerta di servizi nella zona, ma anche biologici come banalmente l’età o capacità di movimento ed interazione che determinano necessità specifiche e legittime spesso trascurate o lasciate alla gestione delle singole famiglie.

In risposta ad esse, si sono fatti avanti i volontari e collaboratori dell’Associazione SuperAbile, che organizzano svariate attività volte a incentivare l’inclusività delle persone diversamente abili nella comunità, partendo dai giovanissimi per abbracciare tutti. Ce ne parla Manuela Vitiello, Presidente dell’associazione.

Q.1 Quando, come e perché nasce SuperAbile?

A.1 SuperAbile nasce ufficialmente ad aprile 2019, a partire da un’associazione precedente da cui abbiamo ereditato il “Gruppo H, con e per i diversamente abili”, che rimane il cuore centrale. Il fil rouge è l’integrazione tra persone disabili e non, per cui tutte le nostre attività sono pensate e attuate come inclusive: dal laboratorio teatrale per bambini all’“Orto Avanzato”, da “Bufaga” (compagnia di assistenza domiciliare) ai corsi di yoga e psicomotricità. Edoardo La Rosa ed io coordiniamo ed insieme a volontari e collaboratori portiamo avanti i progetti, cui alcuni dei “veterani” fanno da responsabili.

Q.2 Dove vi muovete?

A.2 Essendo di recente fondazione, reduci dalla pandemia e con una grossa fetta di partecipanti su base volontaria, facciamo ancora molto affidamento sull’ospitalità del territorio: ad oggi la parrocchia San Ponziano con i suoi spazi rimane il centro nevralgico, ma ci stiamo muovendo anche tra III e IV Municipio. L’associazione Insieme per l’Aniene ci ha messo a disposizione l’orto urbano che si è trasformato nell’Orto Avanzato [di cui parleremo nello specifico nel prossimo articolo, ma qui  ne avete un esempio]

Associazione SuperAbile: l’inclusività delle persone diversamente abili nella comunità, per ogni età. Intervista alla Presidente dell’associazione.
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Q.3 Qual è il rapporto tra associazione e quartiere?

A.3 Non si tratta solo di assistenza, ma anche di comunità: vogliamo creare una rete sociale che fornisca occasioni di crescita e condivisione con e per i diversamente abili.

Stiamo cercando di rispondere ai bisogni là dove permangono buchi nella rete pubblica (e ce ne sono tanti): non esistono molte attività pomeridiane pensate per disabili, bambini e adulti. Inoltre a volte i genitori fuori dai circuiti sociali o avanti con l’età necessitano di supporto nella cura dei figli, disabili e non, quando non è garantita dallo stato. 

La scorsa estate abbiamo organizzato un centro estivo inclusivo e ci hanno chiamato tantissime famiglie con bambini diversamente abili, perché non è comune trovare un centro estivo dedicato o anche solo accogliente.

Q.4 Quali sono le novità di quest’anno?

A.4 Ci muoviamo principalmente su due filoni: quello, in realtà trasversale, della disabilità, su cui si concentrano il Gruppo H e Bufaga, e quello dei  laboratori integrati, ovvero l’Officina Piccolo Teatro, l’Orto Avanzato per famiglie nel fine settimana, i corsi di yoga e Animal Flow, aperti a bambini e genitori insieme. Siamo anche appena entrati nel circuito della Comunità Educante de’ Pazzi, presto collaboreremo su diverse iniziative.

Associazione SuperAbile: l’inclusività delle persone diversamente abili nella comunità, per ogni età. Intervista alla Presidente dell’associazione.
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Q.5 Gioie e dolori dell’impegno sociale?

A.5 In tutti i progetti si crea un forte senso di amicizia e di sostegno, sia tra i volontari che con e tra i ragazzi: la sfida è coinvolgere sempre più persone per una partecipazione a 360°! Per la maggior parte gli organizzatori sono volontari, ma stiamo provando ad aumentare le collaborazioni retribuite, anche per meglio assicurare una continuità. Cerchiamo sempre il giusto equilibrio che consenta un contributo per le famiglie minimo e allo stesso tempo di garantire un compenso dignitoso per gli operatori: questo comporta dover fare i conti al centesimo. Abbiamo però partecipato a diversi bandi, tra cui uno per organizzare soggiorni estivi che abbiamo vinto: son soddisfazioni!

Q.6 Se qualcuno volesse unirsi a voi?

A.6 Più siamo meglio è! Sia per informazioni sulle attività che per proporsi come volontari si può:

– contattare l’indirizzo email associazionesuperabile@gmail.com 

– chiamare i numeri 3392128640 o 3408004087

Se volete seguirci online, per ora ci trovate su Facebook e Instagram , ma a breve avremo anche un bellissimo sito!

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Incuriositi da questa realtà scoppiettante? Allora continuate a seguirci e prossimamente vi daremo qualche approfondimento sulle diverse iniziative!