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Tassa minima globale: cos’è e quanto vale per l’Italia

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Global Minimum Tax, ovvero la prima regolamentazione fiscale globale per le multinazionali. Primo passo contro l'odioso fenomeno dell'elusione fiscale.
Global Minimum Tax_ quanto vale per l'Italia

Global Minimum Tax, ovvero la prima regolamentazione fiscale globale per le multinazionali. Primo passo contro l’odioso fenomeno dell’elusione fiscale.

L’idea è quella di una tassa del 15% sugli utili delle multinazionali – dopo una proposta iniziale del 21% vicina alla media stabilita dall’Ocse – che realizzano globalmente un fatturato superiore a 20 miliardi.

Per queste realtà multinazionali, è ancora forte il richiamo di giurisdizioni che spalancano loro le porte ad una tassazione di favore prossima allo zero – in cambio di posti di lavoro e pochi spiccioli di tasse. Compresi alcuni membri UE – Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Belgio, Malta, Cipro.

Global Minimum Tax, ovvero la prima regolamentazione fiscale globale per le multinazionali. Primo passo contro l'odioso fenomeno dell'elusione fiscale.
Il Presidente USA Joe Biden con il Segretario del Tesoro Janet Yellen

Quanto vale la Global Tax

Alla Global Minimum Tax del 15% è favorevole il G7 e quasi tutti i Paesi Ocse. Tuttavia, è stato realizzato uno studio da Eu Tax Observatory pubblicato nel giugno 2021 – Collecting the tax deficit of multinational companies: simulations for the European Union – con molteplici proiezioni su aliquote fino al 30%.

Nello scenario con un prelievo sugli utili del 30%, all’Italia spetterebbe un gettito fiscale di 15,7 miliardi di euro – poco meno di 1 punto di PIL – mentre a Germania, Francia e Spagna arriverebbero rispettivamente 69,1, 39,2 e 21,2 miliardi di euro.

Con il 15% all’Italia arriverebbero “solo” 2,7 miliardi, alla Germania 5,7, alla Francia 4,3 e alla Spagna appena 0,7 miliardi di euro. Un bottino magro, se paragonato a 6,3 miliardi che l’Italia perde con il trasferimento dei profitti nei paradisi fiscali – soprattutto europei – secondo uno studio aggiornato del 2020, The missing profits of nations.

C’è però chi punta il dito contro un livello così basso di tassazione, mettendola a confronto la pressione fiscale su soggetti privati, professionisti e piccole imprese che non possono trasferire l’attività in paradisi fiscali.

L’economista francese Thomas Piketty, intervenendo su Le Monde, fa notare come dipendenti e lavoratori autonomi, tra imposte sui redditi, utili e contributi previdenziali, pagano già aliquote superiori al 15% in tutti i Paesi OCSE. Un bel paradosso!

Ecco allora che lo studio di Eu Tax Observatory concentra il suo focus sul livello di tassazione ritenuto più congruo per la Global Minimum Tax, il 25% con il quale l’Italia otterrebbe 11,1 miliardi di euro.

In un periodo storico come quello che attraversiamo, in uscita dalla pandemia e con l’economia che dovrà riprendere vigore anche grazie a sovvenzioni e prestiti del piano Next Generation EU, recuperare gettito fiscale significherebbe un poderoso slancio per l’economia nazionale.

Global Minimum Tax, ovvero la prima regolamentazione fiscale globale per le multinazionali. Primo passo contro l'odioso fenomeno dell'elusione fiscale.
Web Tax multinazionali digitali

Che fine farà la Web Tax?

A fronte di questo accordo sulla tassazione globale, l’amministrazione USA è intenzionata a far scartare la web tax adottata da alcuni Stati tra cui l’Italia, che tanto ha fatto discutere nei rapporti UE-USA quando l’inquilino della Casa Bianca era un l’ultra-protezionista Donald Trump.

Guardando al risultato italiano sul recupero della tassazione dalle aziende tech, la stima di 700 milioni di euro non è stata neppure sfiorata. Il contatore si è fermato a 233 milioni di euro.

La Web Tax è pari al 3% dei ricavi dell’anno precedente, realizzati da imprese con ricavi globali pari a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni prodotti in Italia – anche aziende non residenti ma con utenti nel Paese.

Sebbene a conti fatti la Web Tax italiana non pare aver soddisfatto le aspettative di bilancio, non sembra ancora ragionevole cedere alle pressioni USA in cambio di un ipotetico gettito di 2,7 miliardi dalla nuova Global Minimum Tax.

Se invece si raggiungesse un accordo sull’aliquota al 21% come inizialmente proposto da Biden e dall’ex numero uno della FED Yellen, il gettito da 7,6 miliardi sarebbe sufficiente per rinunciare all’attuale Web Tax.