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Art4ART: terapia e arte si uniscono al Policlinico Gemelli di Roma

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Si è svolta a Roma lo scorso mercoledì 2 ottobre 2021 presso l’aula Brasca del Policlinico Gemelli di Roma la presentazione del progetto Art4ART.
Art4ART: terapia e arte si uniscono al Policlinico Gemelli di Roma

Si è svolta a Roma lo scorso mercoledì 2 ottobre 2021 presso l’aula Brasca del Policlinico Gemelli di Roma la presentazione del progetto Art4ART.

Art4ART: powered by Musei Vaticani

Art4ART è un progetto dedicato alla cura del paziente oncologico non solo in termini di chemio o radioterapia, ma che cerca di occuparsi del suo tempo all’interno della stanza di cura, mettendo a disposizione del paziente un device con materiale artistico.

Un maxi schermo in sala d’attesa mostra numerose opere d’arte, grazie alla collaborazione con i Musei Vaticani e con Barbara Jatta, Direttrice dell’importante polo museale.

Il paziente oncologico può così accedere ad un percorso di cura olistico, in cui il soggetto in prima persona può scegliere di ascoltare, vedere, leggere numerosi contenuti artistici nelle forme più disparate (arte figurativa, musica, film) e di osservare l’imperante affresco situato proprio all’inizio del percorso che questo tipo di pazienti devono intraprendere nelle loro giornate di day hospital: la sala d’attesa. 

L’arte per gestire la malattia

Attesa che ha spesso dei contenuti angoscianti, con una progettualità incerta e delle priorità tutte da rivedere: ma durante la terapia il tempo non è fermo, e il paziente può decidere di usufruire delle opere di ogni forma d’arte che sono state generosamente poste al servizio di tale offerta.

La letteratura scientifica e non, mostra i benefici che il prodotto artistico ha sui pazienti eterogenei nella loro eziologia, ma come esseri umani colpiti dalla forza che l’arte suscita favorendo un ambiente mentale favorevole alla gestione della malattia e ai suoi effetti sulla psiche. 

Art4ART: un acronimo per la cura

Presenti all’evento e partner ufficiali: il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, la Direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, il pittore Antonio Nunziante, il regista Alessandro Negrini e la pianista Carla Pegoraro. Tutti uniti dalla missione che questo progetto si prefigura di portare avanti: l’arte come cura.

L’acronimo Art4ART deriva dall’unione di Arte e Advanced Radiotherapy, alla base del quale vi è il concetto di cura in senso globale, dalle cure medico-sanitarie allo spazio dedicato agli aspetti spitiruali, artistici e comunicativi fra il paziente e lo staff clinico, cercando così di facilitare il contatto con la dimensione emotiva e partecipativa della cura stessa. 

Ciò che viene fornito al paziente è un device o un’applicazione specifica sui propri device volta all’utilizzo di una piattaforma costituita da materiale artistico tematico che varia da quello musicale, artistico figurativo, filmografico, letterario incrociato a delle dimensioni emotive quali amicizia, spiritualità, cura di sé, al fine di generare effetti benefici sulla complessità dell’essere umano e quindi giovando allo stato di salute generale del paziente oncologico sottoposto a terapie.  

Dotato di un profilatore semantico che sulla base della moderna tecnologia consente al soggetto, dopo aver effettuato alcune scelte in base ai propri desideri, di avere una panoramica di scelte affini volte alla conoscenza di ulteriore materiale artistico legato semanticamente a scelte precedentemente selezionate. 

Tali dispositivi possono essere utilizzati in sala d’accoglienza, nella sala immersiva, nella poltrona day hospital o nel posto di degenza.

Un progetto con grandi potenzialità, forza di volontà e grande cura per il paziente, al fine di non ridurre quest’ultimo a oggetto di terapia, ma elevandone i più grandi tratti umani e dell’anima come solo l’arte nella sua grande potenza sa fare. 

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“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione”, presa dal “Je est un Autre”, divisa nella psicoanalisi e nelle neuroscienze, critica, intellettualmente dissidente, amante della lettura e scrittura. Sofia di nome e di fatto.