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Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

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Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura raccolti negli ultimi anni da uno dei luoghi considerato un incontaminato paradiso terrestre. 
Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura che in questi ultimi anni organizzazioni, associazioni e gruppi di volontari hanno raccolto da quello che dovrebbe essere un incontaminato paradiso terrestre. 

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura raccolti negli ultimi anni da uno dei luoghi considerato un incontaminato paradiso terrestre. 
Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

Comprendi il problema?

Per un attimo chiudi gli occhi ed immagina di trovarti a passeggiare tra le meraviglie paesaggistiche delle Dolomiti: cosa senti? Cosa provi? All’improvviso però in quella sinfonia di splendore arriva una nota stonata: mascherine, cartacce, bottiglie e quant’altro. Questi rifiuti ormai sembrano essere diventati parte di questo ecosistema; incastrati tra le rocce, piantati sotto terra. Questa indifferenza umana nei confronti dell’ecologia e dell’ambiente è una piaga che purtroppo sta crescendo sempre di più, rischiando di portare alla distruzione di luoghi stupefacenti.

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura raccolti negli ultimi anni da uno dei luoghi considerato un incontaminato paradiso terrestre. 
Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

Un importante contributo: Thrashed Dolomites

Fortunatamente in molti si sono ribellati. Negli ultimi anni sono nate una serie di iniziative volte a ridurre il problema che ormai infesta le montagne ad alto flusso turistico. Una tra queste è Thrashed Dolomites, intrapresa da tre ragazzi italiani per liberare le loro amate montagne dal peso dell’inciviltà umana.

Tutto è iniziato con uno STOP: una parola da loro gridata a gran voce per porre un freno all’inquinamento di quella che loro stessi definiscono casa loro. 

I ragazzi, alla vista dell’ennesimo sacchetto di plastica abbandonato, hanno deciso di non restare più indifferenti e lo hanno raccolto. Da quel piccolo gesto è iniziato un progetto che in primis si è basato sulla divulgazione attraverso pagine social, ma che poi ha portato avanti azioni concrete. Di fatto i ragazzi hanno iniziato ad organizzare giornate di raccolta, durante le quali fornivano a tutti coloro che volevano partecipare, guanti e buste e chiedevano loro di raccogliere tutto quello che trovavano di inquinante sul loro cammino. 

Ma non sono rifiuti nostri?” ,Non importa perché in montagna si raccoglie l’immondizia anche se non è tua“, è ciò che i ragazzi rispondevano a chi faceva finta di non vedere. “La si raccoglie per la salute della montagna stessa, per evitare che quel pezzo di plastica sprofondi nel sottobosco o dietro a un masso”.

Questo cosa significa? significa che chi ci si deve mettere in prima persona siamo noi, perché i rifiuti abbandonati sono ferite che da sole non possono guarire.

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura raccolti negli ultimi anni da uno dei luoghi considerato un incontaminato paradiso terrestre. 
Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

Dolomeyes: paura a prima vista!

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura che in questi ultimi anni organizzazioni, associazioni e gruppi di volontari hanno raccolto da quello che dovrebbe essere un incontaminato paradiso terrestre.
Dolomiti: Un paradiso incontaminato, o quasi

Purtroppo il problema dei rifiuti è solo la punta di un iceberg molto profondo. Di fatto sono molti altri i comportamenti sbagliati ed incoscienti che i turisti hanno in montagna. A tal riguardo la Fondazione Dolomiti UNESCO ha deciso di avviare una campagna di comunicazione, volta a sensibilizzare le persone sugli atteggiamenti da evitare in montagna, il cui titolo è “Dolomeyes: paura a prima vista!“. Questa campagna tenta principalmente di focalizzare l’attenzione sulla scarsità di acqua in alta quota, ed innescare un processo culturale di rispetto e di approccio consapevole della montagna. A tal proposito sono stati realizzati video e kit che insegnano cosa fare e cosa non. 

Pertanto mentre pianifichi la tua vacanza in montagna è estremamente importante che tu prenda consapevolezza che l’ambiente montano di alta quota ha un equilibrio delicato e quando lo si frequenta lo si deve fare con rispetto, osservando le sue fragilità ed adeguando i propri comportamenti alle sue caratteristiche.

Inoltre se puoi aiutare la montagna, anche se con piccoli gesti, fallo.

Sono oltre 4000 mila i chili di spazzatura raccolti negli ultimi anni da uno dei luoghi considerato un incontaminato paradiso terrestre. 
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Sono una studentessa di Giornalismo, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Sono una fotografa amatoriale, per la quale scattare non vuol dire solamente premere un pulsante, ma è cercare l’anima del soggetto, immortalare le sue emozioni e la sua storia. Sono un’avventuriera che sogna di viaggiare in lungo e in largo alla scoperta degli arcani misteri del mondo.