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Il crowdfunding che riscopre le nostre emozioni “Dietro la mascherina”

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Da maggio è attiva la campagna di crowdfunding per stampare il libro “Dietro la mascherina”:simbolo di riscoperta delle difficoltà come grandi opportunità!
Il crowdfunding che riscopre le nostre emozioni “Dietro la mascherina”

Da Instagram due giovani ragazzi baresi hanno portato avanti un progetto artistico e sociale in un momento in cui in Italia si stava ripiombando nello sconforto: dal 2 maggio è attiva la loro campagna di crowdfunding per stampare il libro “Dietro la mascherina”, un simbolo di riscoperta delle difficoltà come grandi opportunità!

Un’idea sul momento

È il novembre 2020, l’Italia si ridivide di nuovo in colori e le restrizioni di movimento, accantonate giusto per la stagione estiva, tornano. A differenza dei primi mesi della pandemia, il sapere cosa ci aspetta affievolisce gli animi e la speranza di poter tornare presto ad una situazione di normalità vacillano. C’è un filo di rassegnazione quindi, siamo stanchi. 

Ma per fortuna non è per tutti così, c’è ancora chi ha voglia di partecipazione e condivisione. E il progetto Dietrolamascherina, nato proprio a novembre 2020 con il nuovo Dpcm, ne è la riprova: Francesco Dabbicco, illustratore di 24 anni di Bari, come tanti conosce l’impatto del dover allontanare le amicizie e gli affetti dalla propria vita quotidiana. Gli viene in mente un’idea: “amici, mandatemi un vostro selfie dal naso in giù, dove si vedano il naso, la bocca e il mento, con le espressioni che più vi piacciono”, lancia così il suo messaggio in una stories di IG. La sua idea è quella di trasformare queste foto della parte nascosta dalla mascherina in ritratti a pastello, ognuno in un colore diverso. Li vuole assemblare in un “mosaico di volti e vite diverse”, da esporre prima o poi in una mostra. È un modo per abbattere le distanze e ritrovare il piacere della condivisione delle proprie emozioni, usando l’arte

Il messaggio arriva anche a Marco Simone, suo amico da tutta la vita che però sta studiando a Bologna. Marco è appassionato di comunicazione e social media, pensa subito che l’idea di Francesco sia fantastica e che dovrebbe raggiungere più persone. Lo convince ad aprire la pagina Instagram di Dietrolamascherina, occupandosi della gestione: così ha inizio tutto, 100 persone  hanno risposto all’appello di Francesco e per due mesi di fila lui ha fatto un ritratto al giorno. Un risultato che certo non si aspettavano! I due ragazzi capiscono che l’idea non può fermarsi così. Vogliono fare la mostra e donare il 10% ad un’associazione, per sottolineare come proprio nelle difficoltà sia necessario sostenersi e condividere, invece di richiudersi e cercare “il guadagno”.

Dietrolamascherina vuole diventare “Dietro la mascherina” 

Si sa, nei social tutto va veloce, tanto che Dietrolamascherina suscita l’interesse di una casa editrice indipendente di Roma, Psicografici Editore, che gli propone di dare alle stampe i ritratti tramite una campagna di crowdfunding, ovvero il finanziamento collettivo che permette di dare vita a progetti di valore culturale e sociale anche in assenza di una disponibilità economica di partenza. 

Dopo altri due mesi di lavoro intenso, il 2 maggio è partita la campagna di corwdfunding per riuscire a dare alle stampe del libro “Dietro la mascherina”, sì staccato questa volta, che resterà attiva fino al 31 maggio sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Il 10% del ricavato di questa verrà utilizzato in collaborazione con Il MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi (BA) per realizzare un workshop gratuito di disegno del volto, così da rendere accessibile l’arte, ancora una volta, aggirando l’ostacolo economico. Beh che dire, ragazzi chapeau!

Da maggio è attiva la campagna di crowdfunding per stampare il libro “Dietro la mascherina”: simbolo di riscoperta delle difficoltà come grandi opportunità!
Il crowdfunding che riscopre le nostre emozioni “Dietro la mascherina” – il Libro

Per far sì che questo accada però, fanno sapere, è necessario raggiungere l’obiettivo minimo di 3.500 euro, altrimenti tutte le quote dei partecipanti verranno restituite e non sarà possibile stampare il libro. E ancora, il loro obiettivo di fare una mostra non è passato in secondo piano: se si raggiungeranno almeno 5.000 euro saranno in grado di organizzare anche questa presso il MAT, il coronamento di un progetto che, nato su internet, trova il suo spazio nel mondo fisico.

La risposta al crowdfunding è stata nuovamente incoraggiante, solo nella prima settimana infatti si è superata la metà dell’obiettivo di 3.500 euro! È un chiaro segno di come, fortunatamente, le persone abbiano voglia di rispondere a questo periodo, di non subire passivamente, tanto da riconoscere ed apprezzare chi ha fatto lo stesso con la propria passione e il proprio impegno.

Un esempio che ci serve

Dall’inizio della pandemia, ci si è interrogati più volte su quali sarebbero state le conseguenze emotive e psicologiche di questo periodo a lungo termine. L’introduzione di nuove abitudini e il dover rinunciare ad altre era chiaro sin dall’inizio che avrebbe segnato tutti, soprattutto le generazioni di giovani che in questi anni si stanno formando. 

Ora, a più di un anno dall’inizio della pandemia, si stanno tirando le prime somme. Fa specie però, che quando siano proprio le generazioni dei giovani ventenni a dire la loro sulla situazione, in prima persona, molto spesso vengano attaccati e bollati come lamentosi. Ma il punto non è aprire qui una questione su chi abbia torto o ragione riguardo l’annosa questione “i giovani”. Il punto è ridare importanza all’ascolto delle esperienze, bisogni, emozioni che questa generazione sta vivendo, senza moralismi o pietismi, con spirito oggettivo. Sembrerà banale dirlo ma è vero, i ventenni (e adolescenti e bambini) di oggi saranno gli adulti di domani, questo periodo storico inevitabilmente segnerà in qualche modo le loro personalità. 

Allora i casi come quelli di Francesco e Marco, che con il loro progetto vogliono rimettere in luce l’espressione delle emozioni e rivalutare i momenti difficili come punti di ripartenza, sono proprio gli esempi di ventenni che dovrebbero essere messi in risalto: il dare valore ai giovani come innovatori e portatori energia invece di considerarli la fascia della popolazione problematica, da ogni punto di vista, è proprio ciò di cui abbiamo bisogno.

Da maggio è attiva la campagna di crowdfunding per stampare il libro “Dietro la mascherina”: simbolo di riscoperta delle difficoltà come grandi opportunità!
Il crowdfunding che riscopre le nostre emozioni “Dietro la mascherina” – Francesco e Marco

Se anche tu vuoi sostenere questo progetto, oltre a trovare la campagna qui, puoi seguire la loro pagina Instagram e Facebook. Che ne dici di far girare la notizia?