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C’è a chi piace solido: boom per detergenti e cosmetici solidi nel mercato

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Lo shampoo liquido? Ormai è preistoria. Il mercato dei detergenti e della cosmetica si sta popolando sempre più del formato solido, la risposta ai bisogni delle nuove generazioni: eco-sostenibilità, praticità e autenticità.
C’è a chi piace solido: boom per detergenti e cosmetici solidi nel mercato

Lo shampoo liquido? Ormai è preistoria. Il mercato dei detergenti e della cosmetica si sta popolando sempre più del formato solido, la risposta ai bisogni delle nuove generazioni: eco-sostenibilità, praticità e autenticità.

Di cosa si tratta?

Ti sarà capitato sicuramente di sentirne parlare, o meglio, di vedere le pubblicità sui social dei nuovi cosmetici e detergenti solidi per la casa. Non parliamo della solita saponetta, ma di prodotti con forme, colori e funzioni molto più accattivanti. Si tratta di detergenti e cosmetici altamente concentrati, privi d’acqua nelle loro formule e con packaging in materiali altamente riciclabili (cartone, vetro, metallo), quando non sono “nudi”. Se il primo a spopolare è stato lo shampoo solido, è anche vero che ormai troviamo il balsamo per i capelli o per il corpo, il dentifricio, il bagnoschiuma (no, ripeto non è la saponetta) e anche il detersivo per i piatti o il bucato nel formato solido! Insomma, stiamo parlando di un vero e proprio trend che, dal riguardare solo una piccola nicchia, sta continuando la sua ascesa nel mercato.

Non solo solidi: tutte le caratteristiche

Abbiamo detto che il punto di forza di questi prodotti è l’essere molto concentrati. Al contrario,  uno shampoo tradizionale è costituito dall’80% di acqua: gli ultimi dati confermano che la sola produzione e vendita di shampoo solidi, a livello mondiale, permette di non sprecare circa 1.350.000 litri di acqua all’anno.  

Inoltre, i tensioattivi contenuti sono di origine naturale e, di norma, anche il resto degli ingredienti ha origine naturale, sono sostenibili e cruelty-free ma, a meno che non sia esplicitamente indicato, non è detto che non contengano derivati animali (es: cera d’api) o che abbiano una certificazione biologica. Le etichette sono sempre importanti per capire se quel prodotto rispecchia veramente il nostro bisogno, mai dare nulla per scontato!

Lo shampoo liquido? Ormai è preistoria. Il mercato dei detergenti e della cosmetica si sta popolando sempre più del formato solido, la risposta ai bisogni delle nuove generazioni: eco-sostenibilità, praticità e autenticità.
C’è a chi piace solido: boom per detergenti e cosmetici solidi nel mercato

Lo stato solido di questi detergenti permette di non utilizzare né plastica nelle confezioni e né conservanti sintetici, l’assenza di acqua rende i principi attivi meno deteriorabili. Per lo stesso motivo però, la loro data di scadenza tende ad essere più breve rispetto ai concorrenti industriali. 

Un vantaggio non da poco della cosmetica solida è la praticità: occupano meno spazio e sono perfetti per i viaggi, soprattutto in aereo, senza contare che molte volte possono essere anche multiuso (es: shampoo e balsamo).

E poi parliamo del prezzo. Prendendo in considerazione sempre lo shampoo, il prezzo può variare da 4 ai 10 euro. È sicuramente un costo che può sembrare molto al di sopra di uno shampoo della grande distribuzione, ma se si considera che un panetto  corrisponde a ben 3 bottiglie da 250 ml di shampoo, si nota come in realtà la differenza di prezzo, considerati tutti gli altri vantaggi e benefici di uno shampoo solido, giochi a favore di quest’ultimo.

All’origine del trend

Anche questa volta c’entrano i millenials, la generazione dei nati dai primi anni ottanta alla metà degli anni novanta, ovvero i ventiseienni-trentenni di oggi. 

Stiamo parlando della generazione che più di tutte fino ad ora si sta interessando alla sostenibilità e all’ambiente, generazione che tra i propri bisogni di consumatore (dai prodotti ai servizi) ricerca l’autenticità, la personalizzazione, “l’esperienza” a fronte di qualcosa di standardizzato. Nell’utilizzare un prodotto solido quindi c’è la risposta a molti di questi bisogni: ci si ricorda delle saponette dei nostri nonni (che spesso le facevano in casa), di come tutto era così essenziale e genuino senza “tutte quelle schifezze che ci mettono oggi” (cit.), ma allo stesso tempo si utilizza qualcosa di innovativo, di estremamente “wow, chi se lo aspettava!”, che rompe con l’idea di consumo al quale fino ad ora si era abituati.

Cosa ha accelerato l’ascesa

Da qualche anno il problema della plastica che sta sommergendo il nostro pianeta è riuscito ad entrare nell’agenda pubblica (grazie Greta Thunberg). Al via quindi il trovare materiali alternativi, anche molto innovativi, che siano in grado di sostituire la plastica nella maggior parte dei settori che ne hanno visto un abuso, primo fra tutti quello alimentare. 

Lo shampoo liquido? Ormai è preistoria. Il mercato dei detergenti e della cosmetica si sta popolando sempre più del formato solido, la risposta ai bisogni delle nuove generazioni: eco-sostenibilità, praticità e autenticità.
C’è a chi piace solido: boom per detergenti e cosmetici solidi nel mercato

Questa caccia alla plastica ha sollevato anche la questione delle microplastiche, presenti in ogni dove. Il famoso shampoo che fa i capelli morbidissimi, ad esempio, riesce nel suo intento perché è pieno di siliconi, idem per la crema per il viso e così via. Nel settore della cosmesi e dei detergenti, quindi, il problema delle plastiche non è collegato semplicemente all’imballaggio, ma anche a livello di contenuto. 

Sprechi e i rifiuti caratterizzano dunque il nostro secolo. Da qui la scelta di molti di intraprendere uno stile di vita zero waste, che evita i prodotti monouso, con packaging esagerati, non riciclabili e che non corrispondono al concetto di “sostenibile”, a partire dall’alimentazione fino a qualsiasi altro aspetto del proprio stile di vita.

Si può convenire inoltre sul fatto che la situazione particolare che stiamo vivendo da più di un anno, ha sicuramente arrestato i consumi e che molte persone si siano riscoperte in qualche modo più minimaliste. Questa presa di coscienza del fatto che sia possibile vivere benissimo anche comprando meno, seppur involontariamente, ha accelerato la ricerca sul mercato di prodotti più pratici, compatti e magari multiuso.

Lo shampoo liquido? Ormai è preistoria. Il mercato dei detergenti e della cosmetica si sta popolando sempre più del formato solido, la risposta ai bisogni delle nuove generazioni: eco-sostenibilità, praticità e autenticità.
C’è a chi piace solido: boom per detergenti e cosmetici solidi nel mercato

Come sta cambiando il mercato

La somma di tutti questi elementi quindi, ha influenzato il crescente interesse dei consumatori verso prodotti più eco-sostenibili. I grandi colossi della cosmetica e dei detergenti ovviamente non sono rimasti a guardare, ma stanno effettuando un cambio di rotta. Si potrebbero fare molti esempi, ma basti pensare a Garnier, che ultimamente ha lanciato la sua linea completamente biologica, riciclabile e sostenibile. Non è raro ormai vedere queste grandi marche della distribuzione sponsorizzare il loro aspetto più green, negli spot pubblicitari o sulle proprie etichette. È lecito avere il dubbio se siano più scelte di convenienza o virtuosismi, ma se la rotta è verso una maggiore sostenibilità e responsabilità, ben vengano anche queste strategie di marketing, non credi?