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Giugno, mese del Pride

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In ricordo delle lotte, dei traguardi politici, sociali e culturali della comunità LGBTQ+, giugno è il mese dedicato alla celebrazione dell’orgoglio arcobaleno. Scopri il perché e quali saranno i principali eventi in Italia!
Giugno, mese del Pride

In ricordo delle lotte, dei traguardi politici, sociali e culturali della comunità LGBTQ+, giugno è il mese dedicato alla celebrazione dell’orgoglio arcobaleno. Scopri il perché e quali saranno i principali eventi in Italia!

Perché proprio giugno?

Nella notte tra il 27 e 28 giugno 1969 poco dopo l’1:20, un gruppo di agenti della polizia  di New York irruppe in modo violento nel famoso bar e night club gay Stonewall Inn. Negli anni Sessanta retate del genere contro la comunità gay erano all’ordine del giorno, ma quella volta l’episodio scoppiò in una rivolta di tutta la comunità LGBTQ+. Probabilmente i moti anti-autoritari del Sessantotto avevano preparato il terreno per questa storica presa di posizione. 

Si dice che a scatenare la ribellione fu Sylvia Rivera, donna transgender che lanciò per prima una bottiglia contro la polizia per difendersi. Anche se dettagli precisi sulla vicenda variano da fonte a fonte, tutte concordano sul fatto  che ad un certo punto la miccia della protesta è sembrata inarrestabile:  al motto di «Say it clear, say it loud. Gay is good, gay is proud» (Dillo in modo chiaro, e urlalo. Essere gay è giusto, essere gay è motivo d’orgoglio) man mano accorsero altre persone e i poliziotti si videro costretti a rifugiarsi proprio nello Stonewall. La protesta andò avanti per alcune ore, con continui tentativi di fare irruzione nel locale, qualcuno tentò addirittura di appiccare il fuoco per costringere i poliziotti ad uscire. Quando arrivarono i rinforzi vennero arrestate tredici persone, di cui almeno due picchiate brutalmente dalla polizia. Si stima che la folla raggiunse i duemila partecipanti contro quattrocento poliziotti. Arrivarono anche le squadre anti-sommossa addestrate per la Guerra del Vietnam, ma non riuscirono a disperdere la folla, vennero fatti indietreggiare dal lancio di pietre e bottiglie

La situazione si calmò, ma le proteste ripresero la notte successiva. Cinque giorni dopo la retata dello Stonewall, le proteste continuavano sempre più violente. Ormai non si poteva tornare più indietro.

Alla fine del luglio 1969 si formò il Gay Liberation Front (GLF) ed entro la fine di quello stesso anno il “fronte”, partito da New York, era presente in tutte le università degli Stati Uniti. A quel punto, organizzazioni simili si diffusero presto in molte parti del mondo, dall’Europa all’Australia. A dire il vero però, in Italia si tardò qualche anno in più: la prima organizzazione omofila del Paese risale al 1971, la Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano (F.U.O.R.I.! ).

La prima marcia in commemorazione ai moti di Stonewall avvenne nel 1970, sempre a New York: il corteo attraversò la città dal Greenwich Village a Central Park e parteciparono non meno di cinquemila persone. Da quella prima manifestazione, in tutto il mondo, si cominciò a scegliere il mese di giugno per eventi e parate per ricordare quella che è stata definita dallo studioso di John D’Emilio, esperto di gender studies presso la Illinois University, “la caduta della forcina che si udì in tutto il mondo”.

La prima Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia riconosciuta a livello europeo arrivò solo nel 2007, istituita per il 17 maggio.

Pride 2021, i prossimi eventi in Italia

Dopo l’annullamento dello scorso anno causa Covid-19, tornano in Italia gli eventi del Pride in presenza. Il tema di quest’anno è “Adoro: we are the wonderland” e la spinta principale viene dal sostegno per l’approvazione del Ddl Zan, che ancora tarda ad arrivare.

Diversi gli appuntamenti italiani dall’ultima settimana di giugno e oltre:

  • 26 giugno per Milano, Roma, L’Aquila, Faenza e Martina Franca nel tarantino;
  • 3 luglio per Verona e Napoli, dove il Gay Pride torna in piazza dopo25 anni;
  • 24 luglio Rimini
  • 21 agosto per Brindisi
  • 4 settembre per Gorizia e Catania
  • 12 settembre Siracusa

In presenza sarà possibile partecipare nel rispetto delle normative vigenti per la sicurezza anti contagio, per questo a volte può essere richiesta una prenotazione. Per lo stesso motivo, inoltre, è stata abbandonata la tradizionale forma dell’evento in forma di parata. Ogni evento ha le sue regole specifiche, tutte le info aggiornate possono trovarsi sulla piattaforma ufficiale di Onda Pride. Nello stesso sito è possibile accedere anche ai vari eventi online, così di moltiplicare le piazze (virtuali) arcobaleno!