Siamo già a maggio inoltrato ed arrivano i primi calori, che anticipano l’estate. E con il bel tempo e la calura arrivano anche i primi gelati! Un bel cono gelato da prendere nel tardo pomeriggio, da soli o in compagnia, sembra essere un vero toccasana per il caldo. Proprio qualche sera fa sono uscito con degli amici a prendermi un cono. Uno di loro, mentre mangiava, si chiedeva come fosse fatto il suo fragola-limone preferito. Dopo avermelo chiesto, ha quasi finito in un colpo solo il suo gelato, procurandosi così il classicissimo dolore alla testa!
Ma come è fatto un gelato? E perché questo dolore alla testa?
Il gelato non è altro che una preparazione alimentare, ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione per insufflazione di aria (ho volutamente preso in prestito la definizione dal vocabolario di lingua italiana, data la sua precisione). E così quando mangiamo un gelato, in realtà ingurgitiamo una miscela di latte al 60%, zuccheri al 14-24%, panna 5-20% e frutta o altri composti che danno a questa miscela il sapore che tanto ci piace. Tutti questi ingredienti sono stati raffreddati ad una temperatura di almeno -20 °C e, contemporaneamente, agitati ed insufflati di aria, per mantenere il preparato soffice e fresco.
Tutto più chiaro! Ma quando il mio amico ha immesso nella sua bocca un quantitativo di quasi 100g di gelato, la sua bocca si è momentaneamente congelata. Nulla di strano (sarebbe strano il contrario) se non che anche la parte posteriore del palato subisce un simile raffreddamento. In quella parte della bocca si trova un gruppo di nervi detto ganglio sfeno-palatino che si irradia fino alla testa. Questi nervi sono collegati ai nostri dotti nasali, lacrimali ed alle meningi. Il forte freddo provoca la dilatazione dei vasi sanguigni nelle meningi, previo segnale di questo fascio di nervi, che ne regola la compressione o la dilatazione. Ne consegue dolore acuto alla testa.
Perciò, se volete evitare un gelato da capogiro, mangiate piano!






