Home News 10 idee per salvare il pianeta (prima che finisca il cioccolato)

10 idee per salvare il pianeta (prima che finisca il cioccolato)

544
0
Fresco di stampa e di contenuti, questo decalogo green punta a fornire ispirazione a chi volesse vivere in chiave ambientalista.
10 idee per salvare il pianeta (prima che finisca il cioccolato)

Alzo subito le mani: le risposte che state cercando, o miei cari lettori amanti del cioccolato che avete ceduto alla tentazione del richiamo, non ve le fornirò io in questa sede. Ci penseranno Matteo Nardi e Letizia Palmisano, nel fantastico libro da cui ho preso in prestito il titolo (funziona eh?).

Fresco di stampa e di contenuti, questo decalogo green punta a fornire ispirazione a chi volesse dare una ritinteggiata alla propria vita in chiave ambientalista. Ce n’è per tutti: pendolari e smart-workers, genitori e organizzatori di cene e cenoni, manager e insegnanti, sportivi e accaniti divanisti.

I nostri amichevoli attivisti di quartiere

Del resto le quattro mani scriventi appartengono a due giornalisti e ecologisti provetti.

Matteo Nardi è un ciclista amante di boschi e montagne che collabora con diverse associazioni ambientaliste, è stato direttore di Legambiente Lazio e cura il dipartimento green di Press Play.

Letizia Palmisano è ecoblogger e membro del comitato promotore del Green Drop Award alla Mostra del Cinema di Venezia, nonché vincitrice dei Macchianera Internet Awards 2018 e del premio SERR 2020.

Sostenibilità in 280 caratteri

Il loro manuale a quattro mani e due tastiere è frutto di una passione congiunta, quella dell’attivismo sostenibile.

Ogni capitolo si conclude con un Tweet, che Matteo mi spiega volto a dimostrare che: “si può fare sostenibilità anche in 280 caratteri – basta poco, perché i concetti più importanti si possono esprimere in poche righe. Serve anche come slancio per chi vuole fare attivismo sui social network”.

 Ecco, non l’avesse mai detto, mi ha inavvertitamente dato lo spunto per un’intervista con risposte da massimo 280 caratteri. Vediamo come se la cavano:

Fresco di stampa e di contenuti, questo decalogo green punta a fornire ispirazione a chi volesse vivere in chiave ambientalista.
10 idee per salvare il pianeta (prima che finisca il cioccolato)

Q1.Una frase-perla del/la tuo/a compagno/a di scrittura.

M: Letizia dice sempre “La politica, in senso ampio, è una parte fondamentale della mia vita. Del resto è un dovere sostenere ed aiutare chi fa cose belle e vere per la nostra comunità”.

L: “L’eroe nella vita di ogni giorno non ha alcun mantello e non possiede capacità straordinarie o sovrumane. È al contrario una persona del tutto comune capace però di andare controcorrente e, soprattutto, di uscire dalla propria zona di comfort”. Matteo ci insegna che non ci sono scuse. Ognuno potrebbe entrare a far parte dei green heroes!

Q2.“Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”: una vecchia cattiva abitudine che sei riuscito/a ad abbandonare.

M: Ho sempre avuto una vita frenetica e caotica e non è facile riuscire a mangiare bene (e sostenibile) quando si è sempre in viaggio. Nell’ultimo anno ho riscoperto i mercati, i piccoli negozi di quartiere e in generale il piacere del piacere con più attenzione e “lentezza”. È un’abitudine che non voglio assolutamente perdere.

L: Ho smesso di comprare le banane. Le prendevo certificate fairtrade ma attraversavano comunque mezzo Pianeta. Cerco di essere locavora specie per gli alimenti freschi. Ammetto che però non riesco a rinunciare al caffè (e qualche volta al cioccolato).

Q3.Se potessi far adottare da tutto il mondo, istantaneamente, uno dei comportamenti virtuosi suggeriti, quale sceglieresti?

M: Sono particolarmente legato al tema della mobilità sostenibile e vorrei che più persone nel mondo riducessero gli spostamenti in auto al minimo possibile, magari addirittura azzerandoli.

L: Cercare ciò che ci serve in primis ai negozi second hand. Dai piatti per la casa a un abito da cerimonia, si trova di tutto e di qualità. Si risparmia in termini ambientali ed economici.

Q4.Un argomento che avresti voluto “rubare” all’altro.

M: Mi sarebbe piaciuto scrivere anche della vita green in ufficio! È una comunità complessa quella dei colleghi di lavoro e quindi l’idea di renderla più sostenibile è una prospettiva particolarmente sfidante!

L: “Nuvole nere” è un capitolo bellissimo. Dopo averlo letto ho inserito nel mio vocabolario il concetto di “obsolescenza percepita” che apre gli occhi su quanto il nostro modo di riconsiderare il mondo possa ridurre l’impatto ambientale delle nostre azioni.

Q5.Una frase d’oro per convincere il capo/la capa ad implementare strategie green.

M: Imparare a prendersi cura dell’ambiente aiuta a sviluppare empatia e responsabilizza i dipendenti. Un ufficio sano e green è un ufficio in cui si lavora con più energia e entusiasmo.

L: In ufficio adottare politiche di sostenibilità vuol dire tagliare le bollette e i consumi. Inoltre spesso si diventa più oculati nella gestione delle risorse. Se non lo fai per il Pianeta, fallo per ridurre gli sprechi!

Q6.Qualcosa che hai scoperto scrivendo il libro.

M: Ho approfondito il tema dello sfruttamento dei minatori in Congo per l’estrazione dei minerali rari. Sono sempre stato appassionato di tecnologia e scoprire che in quello che a noi sembra futuro si nascondono i drammi irrisolti del nostro passato, è stato sconvolgente.

L: Agrinidi, asili nel bosco e aule natura. Abbattere le barriere fisiche aiuta a superare quelle mentali. Coloro che riescono ad aprire classi all’aperto sono un esempio di quei green heroes di cui parlavo prima.

Q7.Una specie ad inaspettato rischio di estinzione (oltre il cioccolato).

M: Insieme al cioccolato anche il caffè rischia di sparire. In generale tutta la biodiversità tipica dei paesi tropicali rischia di scomparire per prima poiché sarà esposta per prima agli effetti più gravi del cambiamento climatico in corso.

L: Le api! Senza di loro si impoverirebbe radicalmente la biodiversità e non riusciamo nemmeno a immaginare che disastro sarebbe. Nel nostro piccolo chiunque può mettere piante aromatiche sul balcone per creare micro-oasi per loro.

Q8.Un’associazione che non è stata menzionata ma che se lo merita.

M: Sicuramente “Libera, l’associazione che si batte contro le mafie”. Fa un lavoro straordinario di sensibilizzazione e lotta alla cultura della criminalità organizzata e  ha un occhio attento anche all’ambiente: del resto giustizia sociale e legalità sono profondamente connesse.

L: Il Centro di Documentazione dei Conflitti Ambientali che svolge un grande lavoro nell’indagare e divulgare cause e conseguenze in termini ambientali, economici e sociali dei conflitti generati dallo sfruttamento delle risorse naturali. Vi consiglio di andare a consultare l’atlante dei conflitti ambientali in Italia.

Q9.Uno slogan dedicato agli amanti dell’aria condizionata (o agli odiatori del monopattino, ci adattiamo).

M: Per ogni nuovo ciclista o ragazzo sul monopattino c’è un automobilista in meno che rischia di rubarti il parcheggio sotto il naso.  Pensaci prima di prenderli in giro.

L: Deumidificare spesso basta! Scopri la funzione di deumidificazione. Porterai comfort in casa e la bolletta non impazzirà.

Q10.L’undicesima idea sarebbe…

M: Ci sono tanti argomenti che ho dovuto necessariamente mettere da parte per ragioni di spazio come un focus sulla moda sostenibile che si contrappone profondamente al fast-fashion ormai predominante nei nostri centri commerciali.

 L: L’ecoturismo. Viaggiare e conoscere il mondo da diverse prospettive è fondamentale ma non possiamo letteralmente consumare luoghi e culture come se fossero usa e getta.

Alquanto coerentemente, per far fronte agli esemplari di 10 idee pubblicati dalla casa editrice Città Nuova sono stati messi a dimora degli alberi per compensare le emissioni di CO2 causate dalla produzione e spedizione dei volumi.

Amanti del cioccolato, veniamo a noi: quali sono le piccole gesta quotidiane con cui salvate il pianeta?