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Alice in WondeRome: la Roma delle Meraviglie

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Alice in WondeRome: il team che ama Roma e i romani, la cultura, il cibo, lo sport, la natura. Insieme condividono le loro passioni con turisti e non!
Alice in WondeRome: la Roma delle Meraviglie

Che Roma sia una meraviglia, si sa. Come il mondo di Lewis Carrol, anche lei regala sogni, evasione, intrigo e talvolta stravaganza a tratti inquietante. È una città multiforme, dove ci si può perdere e per cui si può perdere la testa: volendo c’è chi ti aiuta a farlo nella maniera migliore (per te)!

Si tratta di Alice (x2), Giulio, Simone e Claudia, ovvero il team di Alice in WondeRome: un gruppo di amanti di Roma, dei romani (antichi e moderni), di arte, cultura, cibo, sport, natura – insomma con un sacco di interessi – che a fine 2019 ha deciso di mettersi insieme per condividere la propria città e passione con turisti e non.

Nella tana del Bianconiglio

Q. Com’è nato il progetto?

Alice: Diciamo che Giulio è stato l’anello di congiunzione, perché ha voluto creare qualcosa di nostro in un settore in cui io (accompagnatrice) e Simone (guida) già ci muovevamo. Abbiamo gettato le basi anche considerando i nostri interessi personali…

Simone: …e infatti facciamo di tutto! Diciamo che per mettere su una tua agenzia devi crederti un po’ più bravo degli altri… noi ci stiamo provando!

Giulio: Siamo partiti con il sito, lanciando una serie di proposte legate al settore del turismo straniero di un certo livello, fornendo visite ad hoc per visitatori che soggiornavano in albergo e richiedevano un tour specifico. Il nostro motto è Live the Tale of Rome – l’idea è di portare Alice a immergersi nella città come nella tana del bianconiglio.

Alice in WondeRome: il team che ama Roma e i romani, la cultura, il cibo, lo sport, la natura. Insieme condividono le loro passioni con turisti e non!
Alice in WondeRome: la Roma delle Meraviglie

Domanda il Brucaliffo: “chi esser tu?”

Q. Chi è l’Alice nel logo?

Giulio: Alice nei suoi tour spesso usava l’hashtag #inwonderlandwithAlice, quello è stato lo spunto. Alice e Simone hanno spinto su form e font giovanili, accattivanti, freschi (io sarei più classico!) e lo abbiamo completato durante il lockdown: è un’Alice giovanile, turista, una ragazza che va in giro per il mondo.

Il tricheco e il carpentiere

Q. Come vi dividete il lavoro?

Simone: Tutti si prestano a fare (di) tutto: essendo una realtà piccola non ci possiamo permettere di specializzarci troppo. Allo stesso tempo ci siamo dati dei ruoli per esprimerci al meglio.

Giulio: Io ho più capacità organizzativa perché lavoro da anni per una società danese e anche qui mi occupo dell’aspetto commerciale e seguo i progetti più strutturati. Alice ha ricoperto i social per un periodo, Simone ha curato le proposte sul sito.

La saggezza dello Stregatto

Dichiarate: “Tutto quello che facciamo, cerchiamo di farlo secondo gli ideali che condividiamo e che caratterizzano il nostro modo di vivere”. Qualche esempio?

Innovazione: di rosso le tingerem!

Giulio: Durante il lockdown abbiamo sviluppato una serie di competenze tecniche, acquistato un software, trovato un fotografo di Google che ci ha fatto delle foto di Roma vuota a 360°: grazie alla capacità di tutti di essere dinamici ci siamo rivolti anche al virtuale! Ora spesso usiamo la geolocalizzazione per le cacce al tesoro, che si sposano molto bene con le attività di team building per le aziende. 

Simone: In periodo Covid il virtuale era una modalità apprezzata da chiunque, ma abbiamo capito che non sarebbe rimasta solo un’alternativa temporanea e abbiamo investito. Siamo contenti che anche ora stia riscuotendo successo, in particolare tra i più giovani. Possiamo organizzare attività di gruppo all’aria aperta, al chiuso o anche da remoto (un po’ più complicato perché va allestito anche un collegamento per l’interazione sonora, ma si può fare tutto!).

Alice in WondeRome: il team che ama Roma e i romani, la cultura, il cibo, lo sport, la natura. Insieme condividono le loro passioni con turisti e non!
Alice in WondeRome: la Roma delle Meraviglie

Alice, grande osservatrice, si rende conto che non ho la più pallida idea di come funzioni un visore e senza bisogno che io lo chieda mi spiega pazientemente:

Alice: Per usare il visore hai bisogno del tuo telefono (va bene anche lo smartphone più semplice). Scarichi un QRcode, inserisci il cellulare nel comparto apposito del visore e ti colleghi. Si può fare potenzialmente ovunque nel mondo e a bassissimo costo!

Sostenibilità: non calpestate i palmipedoni!

Simone: Quando lavoravamo con gli alberghi ci siamo interrogati sul fatto che i nostri clienti usassero varie bottigliette d’acqua al giorno, per cui abbiamo pensato di regalare delle borracce (oltre che ad indirizzarli alle fontanelle!). Inoltre abbiamo notato come mancasse un servizio di trasporto con ibride o elettriche: informandoci abbiamo scoperto Up2You, una startup green-tech che tra le varie iniziative cerca anche di diminuire le emissioni di CO2, specialmente nei viaggi. Abbiamo quindi avviato una collaborazione grazie alla quale da Settembre alcuni dei nostri tour saranno dichiaratamente green e quindi i partecipanti riceveranno un QRcode seminabile (in carta con semi) per contribuire a piantare un albero in diverse zone del mondo, tra cui l’Italia, e per accedere a consigli ambientalisti.

Sociale: un buon non compleanno a tutti!

Giulio: Cooperiamo anche con una rete di centri estivi che riserva una giornata a settimana alla cultura (in cui portiamo i ragazzi al centro di Roma per delle visite ludico-didattiche) e con Sport Senza Frontiere. Un tour al mese è dedicato a loro: la metà dei proventi è messa da parte per poi organizzare una visita ad hoc per dei ragazzi in situazioni di disagio o con bisogni speciali.

Le Meraviglie favorite da Alice

Q. Quali sono i vostri tour, eventi o attività preferiti?

Simone: Il tour a Montesacro/Città Giardino: la gente non se lo aspetta – e all’inizio io nemmeno sapevo quanto je piace ai romani visita’ er quartiere loro! ! Però ha riscosso un grande successo e ci sono venuti a cercare da lontano (tipo Viale Libia :p). Roma non è solo il centro storico, c’è tanto da scoprire anche a Monti, Tor Marancia, Coppedè, Villa Sciarra…

Alice: Il mio tour preferito è quello al Ghetto di Roma. È piccolo ma ha una storia, cronologica e umana, estremamente importante. Ti permette di immergerti nel passato e confrontarlo con il suo aspetto di oggi, diversissimo. E poi il primo gruppo che ci ho portato è stato particolarmente simpatico!

Giulio: Non essendo guida né accompagnatore, partecipo un po’ di più alle cacce al tesoro, che sono molto divertenti anche per chi le prepara. Di recente ne abbiamo creata una semplificata per una scuola materna: i bambini passavano da un’area all’altra attraverso delle esperienze sensoriali volte a figurarsi il mondo, capire, imparare… Calpestavano erba, sabbia, sassi – a volte bendati con l’aiuto dell’educatore e poi con i compagni. Alla stazione dedicata al prendersi cura della terra, Alice ha portato il suo coniglio Gianni (n.d.Vale: ALICE HA UN CONIGLIO!) per mostrare come convertire gli scarti alimentari nella sua merenda. È stata un’esperienza nuova e umana.

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Qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta

Nel caso non fosse emersa abbastanza chiaramente la genialità con cui i ragazzi di Alice in WondeRome riescono a modellare eventi ed attività su ogni gusto o bisogno, concluderò rivelandovi come ci siamo conosciuti. 

Sono stati ingaggiati per l’addio al nubilato della mia cara amica Elisa per la quale, seguendo pedissequamente le (folli e forse un po’ sadiche) dritte e richieste di noi gallinelle, hanno ideato una mirabolante caccia al tesoro in giro per Trastevere, inclusiva anche (ma non solo) di: geroglifici, altoparlante e microfono, nozioni di storia dell’arte, manette, Ivano e Jessica, quiz, il martello di Thor – cadenzati in ordine sparso, sapiente, esilarante e non sempre sobrio.

Poveri loro, non lo sanno ma presto mi riaccollerò per il tour del mio quartiere!

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Non mi posso firmare con le sole iniziali per ovvi riferimenti sanitari e la cosa mi ha sempre un po’ infastidito. Non mi piacciono i dogmi, le zanzare, il calcio quando non giocano miei amici, il minestrone, le calze, non vivere in un posto di mare, la trap, la fisica, la polemica sterile, qualsiasi temperatura sotto i 25°C, le zanzare, i prepotenti, l’Assassinio di Jesse James, le zanzare. Tutto il resto, volentieri!