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Obbligo green pass in Francia: decisione giusta o privazione di una scelta?

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Francia, decisione radicale: senza green pass non si potrà entrare in bar, ristoranti, prendere un treno, un aereo, andare ad eventi, luoghi culturali. 
Obbligo green pass in Francia: decisione giusta o privazione di una scelta?

La Francia ha preso una decisione radicale: senza green pass non si potrà entrare in bar e ristoranti, né prendere un treno o un aereo, né andare ad eventi o visitare luoghi culturali. 

Ad annunciarlo è stato il Presidente Macron che ha scelto di non seguire più la strada degli appelli ed esortazioni nel nome del senso civico,  ma di prenderne una di obblighi.

Di fatto dalle prossime settimane quasi tutte le attività, anche le più comuni e quotidiane come prendere un caffè, saranno possibili solo a coloro che sono stati vaccinati o che hanno fatto un tampone il cui esito è negativo. Attenzione però, perché da questo autunno, salvo prescrizione medica, “sarà a pagamento”. (49 euro per il PCR, 29 per l’antigenico).

Allo stesso tempo è stato deciso che, per il personale medico ci sarà l’obbligo vaccinale, entro il 15 settembre. Altrimenti, come ha spiegato il ministro della Salute Olivier Véran, medici e infermieri non avranno il permesso di lavorare e di conseguenza perderanno il proprio salario.

La risposta del Paese è stata immediata: nei minuti che hanno seguito le dichiarazioni si sono registrate 20mila richieste di vaccinazione al minuto.

Le polemiche:

Questa mossa ha scatenato profonde polemiche portando a dividere l’opinione pubblica su più fronti:

… chi a favore

In molti ritengono che quella di Macron sia stata una scelta giusta ed intelligente in grado di convincere gli ultimi dubbiosi del vaccino. Pensano che questo pugno di ferro sarà l’unico modo per poter uscire da questa situazione e tornare alla normalità. 

Come ha anche affermato il Presidente al riguardo: “Se non agiamo da oggi il numero di casi continuerà ad aumentare fortemente e darà vita a ricoveri in aumento dal mese di agostoCome guarda dunque alla vaccinazione come l’unico modo per evitare di richiudere il paese.

Inoltre, coloro a favore ritengono che questo sia un obbligo appropriato, in quanto in un modo o nell’altro, ci si deve assicurare che chi frequenta posti affollati non abbia il virus. 

Francia, decisione radicale: senza green pass non si potrà entrare in bar, ristoranti, prendere un treno, un aereo, andare ad eventi, luoghi culturali. 
Obbligo green pass in Francia: decisione giusta o privazione di una scelta?

Ma non tutti la pensano così.

…e chi contro

Obbligare qualcuno a fare qualcosa che in teoria è a propria discrezione va contro ogni libertà di scelta. Per questo in molti ritengono che la decisione di Macron sia ingiusta ed un passo in più verso la società immaginata da Orwell.

Senza green pass si sarà tagliati fuori dalla vita sociale. E se pur per coloro che decidono  di non vaccinarsi ci sarà sempre il tampone, nel momento in cui questo inizierà ad essere a pagamento, non ci sarà più una vera scelta. Dunque in qualsiasi modo la si voglia mettere, non vi è scampo.

Francia, decisione radicale: senza green pass non si potrà entrare in bar, ristoranti, prendere un treno, un aereo, andare ad eventi, luoghi culturali. 
Obbligo green pass in Francia: decisione giusta o privazione di una scelta?

Vi è una ferma contrarietà a questa decisione tanto da parte dell’estrema destra di Marine Le Pen, quanto dall’estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon che ha affermato: «Le decisioni di Macron puzzano di abuso di potere e discriminazione sociale». Mentre Le Pen ha denunciato «un grave arretramento delle libertà individuali».

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Sono una studentessa di Giornalismo, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Sono una fotografa amatoriale, per la quale scattare non vuol dire solamente premere un pulsante, ma è cercare l’anima del soggetto, immortalare le sue emozioni e la sua storia. Sono un’avventuriera che sogna di viaggiare in lungo e in largo alla scoperta degli arcani misteri del mondo.