Nell’intima cornice del Teatro Aurora è andato in scena nella serata di Lunedì 7 Dicembre “Il settimo giorno si riposò”, commedia in due atti di Camillo Vittici, con adattamento di Eugenio Ingribelli. Protagonista è stata la “Compagnia Dilettanti all’Opera”, con la regia di Pietro Giammatteo.
“È la storia della creazione del mondo, dove i vari personaggi hanno caratteristiche umane con i propri sentimenti, passioni, emozioni e reazioni proprio come nei nostri giorni. La commedia può sembrare dissacrante, ma si sforza di immaginare, con una buona dose di fantasia e parecchia ironia come tutto sia avvenuto… O no?!”.
Camillo Vittici
Il primo atto è incentrato sul singolare rapporto tra Dio (Eugenio Ingribelli) (“l’Onnipotente, l’Onniscente, l’Onnipresente”, ndr) e l’angelo Gabriele (Jacopo Giammatteo), che tra una partita a scopa e l’altra creano la Terra, il Sole, la Luna, ecc. I battibecchi tra i due non mancano, ma a mettere un po’ d’ordine ci pensano Adamo (Simone Giulitti) ed Eva ( Caterina Minopoli), la cui “procreazione” è seguita dall’alto da una vivace telecronaca degna del miglior Bruno Pizzul (foto di copertina).
Il morso della mela e la successiva cacciata dal Paradiso Terrestre di Adamo e ed Eva segna la fine del primo atto e l’inizio del secondo, il quale si apre con i due progenitori alle prese con i problemi domestici di una tipica famiglia moderna: la donna indaffarata nelle faccende domestiche, il marito patito di calcio e pronto a mettere le gambe sotto al tavolo quando è il momento di mangiare, i litigi e due genitori alle prese con figli adolescenti, Caino e Abele. Il primo indisciplinato e sempre occupato a coltivare le sue “piantine”, l’altro servizievole è sempre gentile con i genitori. Questa differenza porterà i due all’epilogo che tutti conosciamo. Segue un singolare processo con tanto di avvocato difensore per Caino (Eva) e pubblica accusa (l’angelo Gabriele). L’Onnipotente giudice dopo aver optato per l’esilio perenne di Caino, si ritira ad Honolulu “per almeno altri 2000 anni”.
Il ricavato della serata è andato in beneficienza ai volontari di “Charity for friends”, gruppo di giovani di Velletri che assistono i clochard della Stazione Termini di Roma.






