Venerdì 6 Marzo 2015, alle ore 18.00, presso la sala del Centro Sociale Anziani di Lariano, ha avuto luogo la cerimonia di presentazione di un nuovo importante servizio: lo Sportello Sociale.
Insieme ad una concreta partecipazione della cittadinanza, hanno presenziato i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il professor Cerza, il quale vanta una preziosa esperienza nel settore sociale come primario del reparto di Ortopedia dell’Ospedale Paolo Colombo di Velletri, nonché il presidente dell’associazione “Età Libera”, Luciano Viperno. Primo fra tutti i relatori, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Lariano, Maurizio Mattacchioni, ha sottolineato come l’iniziativa nasca con l’intento di risolvere parte degli odierni drammi della nazione, di cui la nostra comunità è, in piccolo, un riflesso. L’assessore ha voluto sottolineare che “dietro “Età Libera” c’è un mondo, un mondo che vogliamo riversare ai nostri cittadini e in modo particolare a quelli di Lariano. Questa associazione viene da esperienze già fatte a Roma, a Lanuvio e a Lavinio, quindi siamo andati incontro a qualcosa di reale, di vero.”
Obiettivo principale del progetto è quello di sostenere famiglie che vivono precariamente e in vere situazioni di indigenza: è prevista la distribuzione di alimenti e un sostegno medico di assistenza e prevenzione per i malati, nonché innumerevoli altri aiuti ed agevolazioni.
Infonde speranza l’intervento del presidente Viperno, il quale ha definito l’iniziativa come una “lotta alla solitudine, all’emarginazione” nella riscoperta dei più antichi valori depositati nella storia del nostro piccolo paese: “in una società che sta soffrendo, riteniamo che la migliore parola d’ordine che dobbiamo lanciare è il concetto di stare in famiglia, cioè un modo per aiutare al di sopra di schemi, analisi, giudizi. […] Una delle nostre iniziative fondamentali è quella di costruire uno sportello della Banca del tempo che è un elemento di scambio tra soggetti, che ha come valore base il tempo e non il denaro. […] Lavoriamo su tre o quattro schemi, non di più: l’assistenza, intesa prima di tutto come lotta alla solitudine, che è un dramma non solo per gli anziani, il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione e la formazione attraverso le esperienze degli altri.”
Come ha fatto notare l’Assessore Mattacchioni servono volontari: “Qui non stiamo cercando il colore politico, chiunque voglia fare volontariato da questa parte troverà le porte aperte.”
Il sindaco Maurizio Caliciotti ha concluso l’incontro ribadendo la rilevanza socio-culturale della proposta e rinnovando il suo invito ad accorrere numerosi e “volenterosi”: “tutto può essere massimizzato in una ricerca per fare solidarietà in modi diversi, un confronto ad elevarsi anche nella solidarietà. Quello che mi ha entusiasmato tanto è stato questo donare, quel versare in un deposito un’ora del proprio tempo per poterla dedicare agli altri.”
Lo sportello è una porta spalancata, metafora di accoglienza, ma è anche una finestra: una finestra aperta sulla realtà circostante che può ben diventare trampolino di lancio per una rinnovata educazione e coscienza cittadina.
Chiara Vincenzotti






