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Fantacalcio tra affari e bidoni: dopo sei giornate ecco i promossi e i bocciati

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Dopo le tante strategie iniziali e le congetture varie, escogitate per allestire una squadra competitiva per il fantacalcio, arrivati alla 6a giornata di campionato, la platea dei fantallenatori già si divide tra chi esulta per aver centrato il colpo del talento inaspettato e chi invece è rimasto deluso. In questo weekend di lontananza dal campionato, fermo per le nazionali, facciamo un primo bilancio stagionale tra chi finora si è rivelato un affare e chi invece un “bidone”.

Portieri: Le certezze sono sempre le stesse: Buffon e De Sanctis, aiutati dalle loro imperforabili difese, mantengono imbattibilità e buone medie. Chi invece ha deluso profondamente è Rafael del Napoli, il portiere brasiliano soffre le difficoltà della squadra partenopea e non riesce a dare sicurezza ad un reparto che non trova stabilità. Scuffet da erede designato del Gigi nazionale è passato a vice-Karnezis, il greco non ha sofferto l’impatto con il calcio italiano e ha sfoderato subito ottime prestazioni, ma attenzione al portierino italiano che è pronto a soffiargli il posto. Togliersi un’etichetta di dosso non è facile, ma Neto ci sta provando in tutti i modi, arrivato con molto scetticismo e dopo le prime prestazioni deludenti, ora sembra aver definitivamente convinto i tifosi e la società, che ha sempre puntato su di lui, attraverso buone prestazioni e media alta. Bene anche Viviano, Sportiello e Perin, male Mirante, come tutto il Parma.

Difensori: La sorpresa di questa prima parte di campionato è sicuramente Rugani, classe 1994, che ha stregato tutti e in particolare il CT Conte, che lo ha subito convocato per le partite di qualificazione agli Europei 2016. Punto fermo dell’Empoli, sia l’anno scorso in serie B che quest’anno, si è già tolto la soddisfazione del primo goal in serie A; se non ci avete scommesso nell’asta iniziale, puntateci nel mercato di riparazione. Un altro giovane difensore che sta sfoderando ottime prestazioni è Romagnoli, pericoloso sotto porta e con una buona media, chissà se la Roma l’anno prossimo lo riporterà a casa. A Firenze la fascia sinistra dopo essere stata occupata per anni da Pasqual, quest’anno è passata a Marcos Alonso, che sembra essere riuscito nell’impresa di rubargli il posto da titolare. Il terzino scuola Real Madrid è utile sia in fase difensiva che offensiva e sarà difficile spodestarlo ormai. Chi ci sta deludendo sono De Sciglio e Vidic, il primo non riesce a tornare ai livelli di quando era allenato da Allegri, mentre il secondo sembra aver perso la forma fisica dei gloriosi giorni vissuti a Manchester. Nota positiva anche per Danilo e Edenilson.

Centrocampisti: Che sbaglio non aver puntato su Honda! Il giapponese ha la fantamedia più alta nel suo ruolo, Inzaghi sembra aver rigenerato un giocatore che non poteva essere quello visto l’anno scorso, quattro goal e due assist parlano da sé. Ogni volta che Zeman si siede su una panchina di serie A è una gioia per noi fantallenatori, giocatori inaspettati diventano del valore delle maggiori stelle, quest’anno sembra Cossu l’indiziato a vivere una stagione sopra la media, a parte il rigore sbagliato, sembra l’ala perfetta per il gioco del boemo. Il Napoli, visto il suo rendimento, è la squadra che desta più preoccupazioni, tanti giocatori sono sotto la media e non sembrano quelli degli anni scorsi. Hamsik fa buone prestazioni ma non riesce ad essere incisivo, Mertens è la brutta copia del calciatore ammirato lo scorso anno e ha perso il posto da titolare, De Guzman ci ha ammaliato con la prima giornata di campionato e con la nomina di avere un presunto vizio del goal. Speriamo ripaghino presto l’investimento iniziale. Eravamo tutti in cerca del nuovo Iturbe e invece ci ritroviamo due sorprese nel Verona: Ionita, primo moldavo in Italia e quindi primo a timbrare il cartellino nel nostro Paese e Obbadi, l’ex Monaco ha stregato tutti con prestazioni convincenti. Da annoverare Franco Vazquez del Palermo, sembra trovarsi meglio nella massima serie che nel campionato cadetto. Male il Papu Gomez, ma siamo sicuri che tornerà ai livelli di Catania e Borja Valero. Bene i due Mauri, sia quello della Lazio che quello del Parma, Widmer e Kovacic.

Attaccanti: Chi ha scommesso sull’attacco della Lazio probabilmente sarà deluso da Klose ed estasiato da Djordjevic. Il primo, infatti, dopo il mondiale dei record sente forse il peso degli anni e sembra aver perso lo smalto migliore, mentre il serbo invece, ex capitano del Nantes, si è confermato una punta dai piedi buoni che regala assist oltre ai goal. Ma il colpo vero lo ha messo a segno chi ha puntato su Okaka, il giovane blucerchiato, infatti, ha scalato le gerarchie di Mihajlovic e relegato in panchina Bergessio e sembra aver finalmente raggiunto la maturità necessaria. L’oro di Napoli continua a chiamarsi Callejon, che cerca di rendere meno amara la crisi di Higuain: l’argentino, probabilmente scottato dall’esclusione dalla Champions League, è il vero flop di questo inizio di campionato insieme a Mario Gomez. Chi, tra i tanti, ha deciso di costruire la squadra intorno a loro, non se la passa sicuramente bene. Incredibile, invece, è la storia di Massimo Coda: non doveva far parte della rosa del Parma, poi la partenza di Amauri lo ha fatto accomodare in panchina, dove sembrava potesse passare tranquillamente buona parte della stagione e, invece, complice anche l’annata difficile dei ducali, sembra essere diventato la spalla ideale di Cassano, altra nota positiva. Per quanto riguarda gli altri, se Gervinho si è confermato devastante anche quest’anno, il pupillo di Zeman, Sau, deve ancora esplodere, mentre le difficoltà di El Shaarawy sembrano non essere svanite nonostante la partenza di Balotelli, tanto che Menez e Honda la fanno da padroni. Muriel ormai è una causa persa, mentre Di Natale è il diamante senza età. Su Tevez poco da aggiungere, tutto secondo le previsioni, così come, in negativo su Belfodil e Amauri. Soddifazioni invece da Gabbiadini e Paloschi.