Home In evidenza Nessuna discarica a Velletri, anche la Regione Lazio contraria al progetto

Nessuna discarica a Velletri, anche la Regione Lazio contraria al progetto

330
0

Giovedì 25 settembre, alle ore 16, presso la sede del Consiglio regionale del Lazio, si è tenuta l’audizione pubblica dell’amministrazione comunale di Velletri con la Commissione regionale Ambiente, convocata su sollecitazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Righini, per discutere del progetto di realizzazione del “Polo di trattamento rifiuti” presso la ex cava di “Lazzaria”, presentato dalla società Ecoparco.

È stato proprio il consigliere Righini ad introdurre la questione al Presidente della commissione regionale, Enrico Panunzi, ripercorrendo tutto l’iter intrapreso dall’amministrazione di Velletri dall’arrivo del progetto, il 25 agosto, fino al pronunciamento di unanime contrarietà del Consiglio comunale, avvenuto lo scorso 16 settembre. Nello specifico, la motivazione principale del no di Fratelli d’Italia è la difesa della vocazione agricola d’eccellenza, che va promossa e valorizzata, con lo stesso Righini che ha annunciato di aver depositato una mozione in Consiglio regionale, allo scopo di vietare la localizzazione di discariche di prossimità per Roma Capitale nei terreni agricoli delle provincie laziali.

In seguito è intervenuto il sindaco di Velletri Fausto Servadio, che ha ribadito la irricevibilità dell’intero progetto, sia per le modalità con cui è stato proposto, ma soprattutto per la totale divergenza con la strategia intrapresa a Velletri e in tutta la provincia di Roma in merito al ciclo integrato dei rifiuti. “Velletri ha già dato”, ha detto riferendosi alla discarica comunale di rifiuti urbani dismessa dal 1999 e auspicando il proseguo della battaglia a fianco della regione come fatto finora.
Anche l’assessore regionale ai Rifiuti, Michele Civita, dopo aver precisato che la società Ecoparco, costituita ad hoc lo scorso luglio con un capitale di diecimila euro, non ha mostrato alcun interesse ad un confronto con le autorità pubbliche competenti, né prima né dopo la presentazione del progetto, ha rassicurato pubblicamente che la strategia della Regione Lazio, che prenderà forma al più presto nel nuovo Piano regionale dei rifiuti, non prevede la localizzazione di alcuna discarica nel nostro quadrante territoriale, che risulta invece sprovvisto di un’impiantistica per il recupero delle frazioni differenziate, il vero nodo di sviluppo di un ciclo dei rifiuti virtuoso.

Infine, l’assessore all’Ambiente del Comune di Velletri, Luca Masi, si è soffermato sui tempi di pronunciamento delle strutture regionali circa il progetto della Ecoparco, auspicando un intervento rapido per scongiurarne l’inserimento nel Piano nazionale dei rifiuti, che dovrà essere redatto dal Presidente del Consiglio e dal Ministero dell’Ambiente entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto “Sblocca Italia”. Dello stesso avviso il dirigente del Dipartimento provinciale di tutela ambientale, per il quale la pianificazione territoriale deve rappresentare la cornice generale da cui l’iniziativa privata, come quella in questione, non può prescindere.

Durante l’audizione sono intervenuti anche altri consiglieri regionali, espressione di forze politiche differenti, ma tutti contrari al progetto della Ecoparco. Una convergenza politica trasversale che rincuora gli amministratori e i cittadini di Velletri e fa ben sperare circa la bocciatura definitiva del progetto.

Articolo precedente“Puliamo il Buio”, sabato 27 settembre sarà bonificata l’area di Ponte di Mele
Articolo successivo“Arsenico” Lupin, l’identità celata e le restrittive europee
Nata a Velletri il 17 settembre del 1986, Martina per abitudine, ingegnere civile ambientale, appassionata di ossi di seppia, della sabbia e del vetro, della fine di tutti i numeri e dell'inizio dell'alfabeto.