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Vaccini e autismo

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Madri e padri di neonati tornano nuovamente all’attacco contro i vaccini obbligatori a causa della loro presunta pericolosità per lo sviluppo cerebrale dei bambini. I recenti servizi della trasmissione televisiva “Le Iene” hanno riportato alla luce vecchie questioni.
Una tra queste è la sentenza del 2012 a cui molti si appellano per affermare il reale pericolo dei vaccini obbligatori.
A dispetto della posizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), una sentenza del Tribunale di Rimini sembrerebbe aver constatato la correlazione tra la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) e la Sindrome di Kanner (Autismo), evidentemente basandosi su quanto pubblicato dalla rivista Lancet nel 1998. La fantomatica correlazione tra vaccini e autismo, infatti, venne avanzata da Andrew Wakefield: rivelatasi poco dopo una frode, la tesi venne completamente smontata dal mondo scientifico. Resta dunque inspiegabile come una sentenza, avvalendosi del parere di molti esperti, possa essere giunta a tali conclusioni. Ci chiediamo come un verdetto di un tribunale possa dettare le regole nel campo scientifico, ma soprattutto risulta incomprensibile come un comitato di esperti possa basarsi su teorie datate e addirittura in parte errate.
Bisogna davvero preoccuparsi? In realtà sembra ormai chiaro che alla base dei disturbi dello spettro autistico vi siano fattori organici; per essere chiari è stato riscontrato che i bambini autistici, all’età di 3-4 anni, hanno un volume cerebrale superiore alla media (elevata presenza di dendriti sinaptici) ed anomalie a diversi lobi cerebrali. È importante sapere che i fattori scatenanti dunque sono necessariamente da ricondursi al periodo prenatale (prima della nascita) in cui avviene la formazione cerebrale del feto e non per cause successive. Nonostante sia chiaro, dunque, che vaccini ed autismo non siano in alcun modo collegabili, in molti, tra genitori e medici, continuano a dirsi contrari alla loro somministrazione. I vaccini obbligatori proteggono i bambini da molte malattie pericolose, ma chi li protegge dall’emotiva impulsività di genitori e medici, che affidano a teorie fantascientifiche il benessere dei propri figli/pazienti?

(foto: Blits quotidiano)