Home Pillole di chimica Parabeni: cosa sono? Impieghi e controversie decennali

Parabeni: cosa sono? Impieghi e controversie decennali

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I parabeni, abbreviativo di esteri di acido para-idrossi-benzoico, sono una classe di composti aromatici organici utilizzati fin dagli anni ’50 del secolo scorso come conservanti nell’industria cosmetica e farmaceutica per le loro proprietà fungicide ed antimicrobiche. Sono sostanze di origine naturale e sono contenuti in molte specie vegetali, svolgendo un ruolo di difesa contro i parassiti esterni. Possiamo menzionare tra questi composti naturali il salicilato di metile, contenuto in alcune specie di Betulle, che le rendono commestibili a poche specie di parassiti o erbivori, o il metilparabene sintetizzato dai mirtilli, dove svolge azione antimicrobica.

Nell’industria sono largamente utilizzati in prodotti contenenti acqua, poiché questi ultimi sono più soggetti alla proliferazione di microorganismi parassiti, come muffe o batteri. Inoltre, la facilità di sintesi industriale, il basso costo del procedimento e la bassissima probabilità di causare reazioni allergiche, fanno dei parabeni i conservanti più impiegati nella cosmesi ed affini.

I più rappresentativi sono il metilparabene (E 218), il propilparabene (E 216), etil parabene (E 214) ed il butil parabene. Possiamo individuarne la presenza leggendo l’etichetta degli ingredienti del prodotto in esame, associando alle sigle che troviamo i vari tipi di parabeni, se ce ne sono.

Perché dico questo, “se ce ne sono”?
In realtà, nell’ultimo decennio, in paesi come la Francia, è stato vietato l’impiego di questi conservanti nei prodotti ed in generale c’è stata una forte diminuzione di queste sostanze all’interno di derivati cosmetici. In effetti, sono stati approntati centinaia di studi su queste molecole: non hanno tossicità acuta (il valore di LD50 è di 2g/kg di peso corporeo) né effetti allergici, se non nei soggetti predisposti.

Il dato allarmante prodotto da questi studi, è la capacità dei parabeni e, in particolare, del loro derivato acido p-idrossi-benzoico, di interferire col sistema endocrino, provocando diversi tipi di risposte. Uno studio, tra i tanti, ha evidenziato la capacità dei parabeni di mimare debolmente il comportamento degli estrogeni, ormoni femminili, aventi un ruolo importante nella patogenesi del tumore al seno. Questo risultato è stato al centro di forti dibattiti scientifici e, in prima battuta, screditato per mancanza di un numero adeguato di dati correlati a questo effetto. Nel 2010 però, i ricercatori Darbre P.D. e Charles A.K. hanno evidenziato nei parabeni attività da interferenti endocrini, soprattutto se correlato a fattori ambientali favorevoli e alla interazione di altri prodotti come ftalati o alchilfenoli.

Dati questi fattori reali di rischio, non solo la Francia, ma anche altri paesi europei hanno preso precauzioni: nei paesi europei la concentrazione massima autorizzata nei prodotti cosmetici è dello 0.4% per ciascun parabene e dello 0.8% per l’associazione di parabeni differenti e in Danimarca i parabeni sono vietati nei prodotti per bambini al di sotto dei 13 anni.