Può sembrare una provocazione, ma veramente penso: a cosa serve questo Consiglio metropolitano? Si è fatto un gran parlare dell’abolizione delle Provincie, della riforma del titolo V, abbiamo letto proclami sull’abolizione di questo “ente inutile” come lo definivano tutti, di risparmi faraonici tali da risanare chissà quali casse ed invece? Fatta la riforma, trovato il sotterfugio.
Se ci pensate un po’ su, ricorderete che dopo un gran tam tam fu deciso di trasformare le Provincie in enti di secondo livello, anche perché per abolirle bisognava rivedere la Costituzione, altro che le baggianate di Lega e Centro destra. Dopodiché silenzio. Poi all’improvviso, i bene informati e i curiosi hanno scoperto, in prossimità delle elezioni, che si sarebbe dovuto votare per il nuovo Consiglio metropolitano. Ma di cosa si tratta? Se lo sono chiesto in tanti e alla fine abbiamo scoperto che stiamo parlando di politici che votano altri politici, con il peso ponderale. Insomma un cervellotico calcolo per addetti ai lavori (ammesso che lo abbiano compreso).
In sostanza, tanto per lasciar libero sfogo alle riflessioni, visto che ormai i cittadini sono stufi e visto che sarebbe stato oltremodo impopolare chiederci di andare a votare per un ente che ritenevamo ormai superato, i politici hanno pensato bene di inventarsi un loro metodo di voto, per mantenere qualche poltrona e un ruolo, quello del consigliere provinciale, che di fatto non vale quasi nulla.
Così domenica 5 ottobre tutti i consiglieri comunali di Roma e della Provincia sono andati a votare e ieri è stata la volta della Provincia di Latina e così proseguirà questa rappresentazione della politica ormai fine a se stessa, lontanissima dai problemi e dalle esigenze dei cittadini, i quali avranno ancora a che fare con queste “istituzioni” che di fatto pensavamo abolite, ma solo per finta.
Nel nostro caso siamo diventati la rappresentazione di un sobborgo romano, dove Roma città metropolitana la farà da padrone, come sempre e alla Provincia resteranno le briciole. In molti si stanno sperticando nel dire che non è così, li aspetteremo al varco.
Intanto ci ritroviamo un Consiglio metropolitano eletto dai politici, esautorando i cittadini, che in questa nostra Repubblica sembrano essere sempre di più un accessorio, con buona pace proprio di tutti noi. Una sorta di nuova oligarchia moderna, ma val la pena ricordarci che nell’antica Grecia, dopo l’oligarchia arrivo la tirannide. Ma la tirranide, per fortuna, fece e fa tuttora una brutta fine.






