Per i veliterni è sempre stato chiaro: la nostra è una città che vive di alti e bassi, di eccellenze e, purtroppo, di esempi di indecenza. Proprio in questi giorni, a pochissime ore dal termine della riuscitissima Festa dell’Uva e dei Vini, che ha visto migliaia di cittadini partecipare alle iniziative promosse dall’amministrazione, dobbiamo registrare accadimenti tutt’altro che piacevoli.
Risale alla giornata di ieri, infatti, l’ultimo atto vandalico che, come accade ormai da mesi, ha visto coinvolte le auto in sosta nel parcheggio sottostante la stazione ferroviaria di Velletri. Altre auto gravemente danneggiate, cristalli e parabrezza sfondati, portiere forzate e carrozzerie rovinate. Per i pendolari la situazione inizia a essere insostenibile, soprattutto a fronte di mancati ed efficienti interventi di tutela che sono palesemente assenti. Non si può parlare più, come fatto in passato, di “ragazzate”, di eventi isolati, vista la sempre più costante frequenza con la quale avvengono. Se, per così dire, si è fortunati, si subiscono solo danni alla vettura, altrimenti si viene anche derubati degli averi custoditi al suo interno.
Certamente non si può pretendere una costante vigilanza del parcheggio, che comporterebbe l’investimento di risorse pecuniarie ed umane meglio spendibili in altre iniziative pubbliche, ma pretendere una videosorveglianza funzionante ed una corretta illuminazione degli spazi a rischio, potrebbe rappresentare un efficace deterrente. Per le migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano verso Roma e il suo interland, il rischio di ritrovare la propria auto danneggiata è divenuto ormai reale. Come se non bastassero le condizioni igieniche poco dignitose del sottopassaggio, la sua scarsa illuminazione, la sporcizia e l’allagamento quasi costante degli spazi del nodo di scambio. Chi lavora, studia e si impegna per fare del proprio futuro, della propria città e del proprio Paese un luogo migliore, non merita sorprese del genere. Meriterebbe invece, come minimo, degli interventi a tutela della propria serenità di onesti cittadini.
Come sempre in questi casi è doveroso chiamare in causa sì l’amministrazione comunale, da cui ci si aspettano provvedimenti attraverso gli organi preposti, ma anche il senso civico che dovrebbe contraddistinguerci tutti e portare nel tempo a far sì che questi eventi non si ripetano più.






