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Fake news: un gioco di potere e dimostrazione

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Joe Biden accusa Facebook ed alcuni utenti della piattaforma di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 
Fake news: un gioco di potere e dimostrazione

Prima Facebook ed ora alcuni utenti della piattaforma, sono stati attaccati dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, accusandoli di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 

Joe Biden accusa Facebook ed alcuni utenti della piattaforma di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 
Fake news: un gioco di potere e dimostrazioneFake news: un gioco di potere e dimostrazione

Quando inizialmente Facebook si è difeso da questi attacchi ha dimostrato, dati alla mano, una scioccante realtà. Il 65% della disinformazione sui vaccini anti Covid sulle piattaforme social è prodotta da solo una decina di persone

Un numero piccolissimo in confronto alla quantità di utenti che usano questa piattaforma. Eppure anche la più piccola delle informazioni è in grado di fare danni inimmaginabili.

Attenzione però: perché la disinformazione riguardo al Covid, è solo una piccola fetta del tutto. Di false informazioni ce ne sono per ogni argomento.

Cosa sono le fake news…

Ogni giorno sono sempre di più le fake news che girano sui social. Si nascondono, in agguato dietro l’angolo, pronte a catturare vittime ignare.

Beninteso, notizie false sono sempre circolate: tuttavia oggi con il mondo digitale, il rapporto tra fonte e pubblico si è velocizzato, c’è un sovraccarico informativo e tutto è diventato immediato. In pratica ora basta un click per aprire una porta su un mondo di falsità.

Joe Biden accusa Facebook ed alcuni utenti della piattaforma di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 
Fake news: un gioco di potere e dimostrazione

Gli obiettivi di queste notizie false sono principalmente quelli di destabilizzare un ambiente, evidenziare come sia facile aggirare organizzazioni o farsi beffe di determinati gruppi sociali o istituzioni. In pratica è un gioco di potere e di dimostrazione.

…e che problemi portano?

Queste notizie false, mascherate da una patina di verosimiglianza, sono uno di problemi principali del nostro secolo. Ma perché? 

Le notizie che vediamo circolare in rete e sui social contribuiscono a costruire la nostra opinione, il nostro pensiero e la nostra conoscenza. Ma se ciò su cui ci basiamo è falso, allora il nostro sapere crolla. Però non sapendo della finzione di quell’informazione, finiremo per crederle.

La conseguenza di ciò sono scontri, in quanto l’essere umano è di sua natura predisposto a lottare per ciò in cui crede. Tuttavia essendo queste credenze totalmente fittizie, si creano scontri senza senso che portano solo a caos e confusione. 

Purtroppo però questo è solo uno dei problemi che generano le fake news.

Di fatto queste pratiche in genere portano le persone a sottovalutare rischi reali, le spingono a fidarsi di cose di cui non dovrebbero e influenzano le loro capacità decisionali  creando solo danni.

Ecco perché bisogna stare molto attenti quando ci si addentra in quel rompicapo che è il mondo di internet.

Joe Biden accusa Facebook ed alcuni utenti della piattaforma di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 
Fake news: un gioco di potere e dimostrazione

Come si diffondono le fake news?

Sono principalmente due i metodi di diffusione delle fake news.  

Il primo è il “click baiting“, cioè la pubblicazione di notizie false con foto e titoli sensazionalistici volti a incuriosire l’utente. L’obiettivo di chi le crea è quello di attirare più click e visualizzazioni sulla sua pagina.

Joe Biden accusa Facebook ed alcuni utenti della piattaforma di essere valvole di diffusione della disinformazione riguardo ai vaccini. 
Fake news: un gioco di potere e dimostrazione

Il secondo è “l’astroturfing”. Una pratica che consiste nel far sembrare spontaneo il consenso su un’idea, un messaggio o un movimento, distribuendolo strategicamente attraverso una serie di fonti, per dare l’impressione che numerose di esse ne stiano discutendo.

In questi ultimi anni molti organismi governativi e non stanno tentando di lottare contro chi crea queste notizie e la loro diffusione. Ma la strada sembra essere ancora lunga.