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Turni di notte per gli studenti del liceo “Mancinelli e Falconi”

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Ieri mattina (mercoledì 8 aprile ndr.) è passata la circolare che ha lasciato allibiti gli alunni di tutto il “Mancinelli e Falconi”: da giovedì 9 aprile inizieranno i turni pomeridiani che vedranno costretti gli studenti a rotazione a frequentare le lezioni nella fascia oraria tra le 13,40 e le 18,40 probabilmente fino a giugno.

La decisione è stata presa a causa dell’insoddisfazione per gli ambienti della sede succursale messi a disposizione dalla Provincia. Questi, tuttavia, anche se più volte notati per la indubitabile inefficienza come aule scolastiche, sono stati però oggetto di numerosi interventi di manutenzione anche quest’anno e sembra non esservi nulla che attesti la loro inagibilità o pericolosità.

In ogni caso, numerose sono state le proteste da parte di genitori, alunni, docenti. Ma al di là della validità delle motivazioni, sconcerta la modalità di questa soluzione: è davvero necessario stravolgere le abitudini degli alunni proprio quando si avvicina la fine dell’anno e i ritmi di studio si intensificano? E si è pensato al problema della mancanza di corse dei mezzi pubblici utilizzati quotidianamente da numerosissimi studenti? Molti altri rimedi più comodi e adeguati sono stati escogitati in situazioni analoghe. La sede centrale, per esempio, è provvista di alcuni spazi non strettamente necessari e che temporaneamente potrebbero diventare aule per ospitare le classi: in una situazione evidentemente considerata di “emergenza”, non si dovrebbe faticare a rinunciare al laboratorio di fisica, a quello di lingue, a quello di scienze, a quello di informatica, alla palestra, alle aule libere a disposizione dei ragazzi nei vari piani, chiedendo preventivamente le debite autorizzazioni. Inoltre, l’orario delle lezioni potrebbe essere leggermente modificato in modo da ridurre il più possibile la permanenza pomeridiana.

Di lavoro dietro a questi provvedimenti ne servirebbe, ma lo si attende e pretende da parte di chi gestisce la scuola e si occupa, subito dopo i genitori, dell’educazione dei giovani.

Laura Dibennardo