Home Cesare Battisti Al “Battisti” è scattata l’autogestione da parte degli studenti

Al “Battisti” è scattata l’autogestione da parte degli studenti

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Aggiorniamo la situazione. Purtroppo parlerò ancora solo delle vicende riguardanti la sede di via Parri, scusandomi anticipatamente con tutti gli studenti di via dei Lauri.

Dunque, il “Mancinelli”, che occupava delle aule destinate (da settembre) al liceo artistico, finalmente ha trovato la sua “vera” casa. Ma questo purtroppo non basta per cancellare dai volti degli studenti un’espressione infelice. Tempo fa, più o meno lo stesso tempo trascorso da ora all’arrivo del freddo, una parte degli studenti aveva iniziato a lamentarsi per la situazione in cui si trovavano confinati. “La cella frigo”, la chiamano alcuni degli sfortunati a cui è stata assegnata una classe nel lato nord della scuola, dato che spesso e volentieri si sono registrati 6-7 gradi celsius.

Insomma, dopo un po’ la frangia di studenti interessata dalla situazione è aumentata considerevolmente, portando ciascuno a sentirsi in dovere di fare qualcosa per il freddo che permeava gli ambienti scolastici: e autogestione fu.

Ora quel problema sembra risolto (escludendo un guasto alla caldaia e problemi con l’acqua, ovviamente), ma troppe volte ci è stato detto, nei giorni passati, che ciò che stavamo facendo fosse soltanto un’inutile perdita di tempo. Io non sono d’accordo.

Sicuramente sono state perse ore di lezione, ore di cultura, che recupereremo; la scuola però non è solo cultura, è anche coscienza politica. La scuola è un trampolino verso il mondo vero, quello che non tiene conto delle tue giustificazioni, che non ti permette di recuperare gli impreparati e nel quale senza un’adeguata coscienza politica è facile che qualcuno riesca a farvi dimenticare dei vostri diritti. L’unico tempo perso è quello passato nel silenzio delle idee! Finché qualcuno sarà impegnato in maniera corretta e onesta, nel rispetto del lavoro altrui, nel raggiungimento dei propri diritti, quel tempo è oro, per le generazioni future e per il nostro paese. Ogni cittadino dovrebbe tutelarsi e tutelare il proprio futuro e perché non iniziare dalla scuola? Non penso di aver perso né tempo né cultura ma, anzi, penso che studenti come quelli che si sono resi operativi siano un valido esempio di cittadinanza attiva e cosciente e che meritino ben altro che i rimproveri, insensati e demotivanti.

Chiaramente è inutile parlare di diritti se non si rispettano prima i propri doveri.

Oltre all’autogestione, che è sicuramente servita per aprire gli occhi a tutti gli studenti che si sono trovati improvvisamente responsabili delle proprie azioni, di quelle dei compagni e dell’organizzazione di corsi, senza sfuggire comunque agli obblighi scolastici (quali interrogazioni e prove scritte), con meno esibizionismo si sono mobilitati ulteriormente vari rappresentanti degli studenti, dei genitori e il preside, che hanno raggiunto la sede dell’ente Provincia interessata al problema in questione, per chiarire e per trovare una soluzione. L’incontro con i responsabili provinciali è stato un modo interessante per conoscere le realtà di tutti e due i “fronti” e, mantenendo sempre un clima collaborativo, noi studenti siamo riusciti ad ottenere ciò che ci interessava.

Ora con i termosifoni all’auge delle proprie potenzialità, gli studenti possono tornare tra i banchi di una scuola a norma e salubre.

Il tempo perso è quello passato nel silenzio delle idee.

Gianfranco Federico

Nell’immagine il cartellone del corso fumetto tenuto da Davide Iacono Quarantino durante l’autogestione.