Intervista al Capogruppo del Partito democratico di Velletri, Giorgio Fiocco.
Non possiamo non partire dall’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, che sta facendo tremare i palazzi romani e scuote la politica italiana, assestando un altro durissimo colpo alla sua credibilità. Dalle indagini è emersa una cupola criminale legata agli ambienti dell’estrema destra romana, che però coinvolge anche esponenti del Partito democratico e delle cooperative, tanto che Renzi ha commissariato il Pd romano e Orfini (il nuovo commissario ndr.) parla di un partito in ostaggio di correnti e gruppi di potere che lo hanno reso permeabile alle infiltrazioni malavitose. Dichiarazioni molto pesanti.
“Condivido in pieno quanto dichiarato da Matteo Orfini, quello che è accaduto a Roma è da condannare categoricamente. Il vero Pd è un partito fatto di uomini e donne oneste che portano quotidianamente nei circoli la buona politica e la buona amministrazione nell’interesse dei cittadini. Lo dico usando parole forti, ma opportune e citando Peppino Impastato: «la mafia è una montagna di merda!» E in quanto tale va combattuta. Noi che a Velletri subiamo indirettamente la politica romana, abbiamo sempre cercato di distinguerci, vedi la candidatura di Ognibene alle elezioni regionali e quella del sindaco Servadio al Consiglio metropolitano. Purtroppo nessuna delle due ha avuto un esito favorevole, ma entrambe sono il segnale di non voler appartenere a quelle correnti e a quei gruppi di potere che hanno generato quello che vediamo oggi. Personalmente la forza per andare avanti la trovo nei valori in cui credo: onestà, lavoro e buon governo. Perfettamente in linea con la battaglia che portiamo avanti con Fausto Servadio.”
E pensare che, solo due settimane fa, a tenere banco era il dato dell’elevato astensionismo consegnatoci dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, oltre ai venti di scissione legati alla minoranza interna al Partito democratico che faceva mancare i numeri in Parlamento. Quanto è reale questa possibilità?
“Il dato dell’affluenza alle elezioni regionali è sicuramente un termometro molto importante che ci deve far riflettere. È un dato politico che però non è lo stato del Paese. La nota positiva è proprio che, laddove si vota, la maggioranza dei cittadini sceglie il Pd e il centrosinistra, riconoscendo buon governo e buona amministrazione, nonostante gli scandali. Quanto all’ipotesi di scissione, non credo sia una cosa positiva perché il Pd oggi rappresenta la faccia dell’Italia e nel Pd c’è spazio per qualsiasi battaglia e lo dico da civatiano. Credere nel Pd è una scelta coraggiosa: rimanere uniti in maniera coerente è il segnale da dare al Paese.”
Da oltre 6 anni a Velletri il Pd è il partito di maggioranza relativa e, con la coalizione di centrosinistra, guida la Città. Qual è il bilancio di questi anni di amministrazione Servadio?
“La differenza con il passato sta nella gestione della macchina amministrativa. A tal proposito voglio aprire una parentesi: per molti anni abbiamo assistito a consigli comunali in cui la confusione regnava sovrana e l’aula veniva sostanzialmente trasformata in un ring. Da un anno e mezzo, invece, c’è una linea diversa e un cambio di passo nella gestione: lo scontro tra le forze politiche non è più all’ordine del giorno, ma si cerca di valutare nel merito tutte le proposte, a prescindere dal partito che le presenta. Un cambio di politica connesso al cambio generazionale, che va nell’interesse esclusivo del cittadino. Fatta questa premessa, la forza dell’amministrazione Servadio sta proprio nella differenza con il passato, basti pensare all’aspetto economico: il Servadio due è l’inizio della fine del dissesto finanziario, un dato già di per sé fondamentale che risulta rafforzato dal fatto che siamo diventati uno dei comuni italiani più virtuosi. Per non parlare di tutte le altre attività svolte nonostante la disastrosa situazione finanziaria, penso ai cantieri legati al progetto Plus che faranno cambiare ulteriormente volto alla Città, agli aiuti alle PMI, alla difesa dell’Ospedale che è nuovamente tornato ad essere DEA di 1° livello, al bike sharing. Insomma il buon governo dei numeri appartiene a Velletri e dal 2015 il Comune avrà nuove e più importanti opportunità. E tutto grazie alla tenacia del sindaco Fausto Servadio, un lavoratore infaticabile e una garanzia per la Città.”
Quali sono, a questo punto, gli auspici per il futuro?
“Premessa la novità contabile, che permette di investire in maniera diversa, l’obiettivo è quello di portare a termine il programma elettorale che abbiamo presentato ai cittadini, facendo di Velletri una città sempre più innovativa e smart, a cominciare dalla semplificazione amministrativa. Per riuscirci abbiamo bisogno di mettere nella progettazione un impegno quotidiano, in linea con la tenacia e la costanza del sindaco Servadio. Una politica e un’attività amministrativa dinamiche, affiancando l’entusiasmo e la voglia di fare delle nuove generazioni all’esperienza di chi è stato ed è protagonista di questi sei anni e mezzo di governo della Città, sono il mix ideale per affrontare lo sprint finale che ci attende.”
Da ultimo, ma non per importanza, arriviamo alla questione che è al centro dell’agenda politica locale: la gestione dei rifiuti. La scelta dell’amministrazione di realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti sul territorio veliterno è stata da più parti criticata, anche aspramente e molti sostengono che nel Pd regni confusione sul tema. È davvero così e perché intendete proseguire su questa strada?
“Il Pd e la maggioranza tutta hanno le idee ben chiare sulle tematiche dell’ambiente e dei rifiuti. Basti pensare alle azioni messe in campo dall’amministrazione Servadio come la pedonalizzazione del Corso, l’introduzione dei bus navetta ecologici e gratuiti per disincentivare l’utilizzo dell’automobile e la differenziazione delle tariffe dei parcheggi come argine al traffico nel centro storico. E poi, ovviamente, l’avvio della raccolta differenziata e la realizzazione di una prima isola ecologica dove è possibile conferire gratuitamente i rifiuti ingombranti, gli sfalci e le potature, contribuendo a sviluppare un senso civico nei cittadini e un corretto e sostenibile smaltimento dei rifiuti. Da qui la scelta di realizzare un impianto in grado di smaltire la frazione dell’umido, così da sostenere la raccolta differenziata. Al contrario di quello che avviene in altre città, a Velletri si è deciso di rendere la cosa pubblica al 100%, tenendo fuori i cosiddetti «signori della monnezza». Questo sarà possibile con l’impianto della Volsca, per l’appunto pubblico, esclusivamente per lo smaltimento dell’umido e, come ribadito anche dal sindaco Servadio, ad impatto zero per il nostro territorio, a piena salvaguardia del patrimonio agricolo. Noi abbiamo contrastato con forza ogni progetto di smaltimento di rifiuti indifferenziati. Proprio su richiesta del gruppo Pd e dei colleghi della maggioranza, è stato richiesto il primo e più importante Consiglio comunale per respingere il progetto di impianto TMB presentato dalla Ecoparco srl. Questo perché non crediamo di dover ancora attappare buche con metri cubi di indifferenziata e perché crediamo nella gestione pubblica dello smaltimento dei rifiuti, senza che società private si arricchiscano sulle difficoltà dei grandi comuni come Roma. Su queste premesse, la nostra apertura al dialogo è massima, ma con coloro che dimostrino buon senso e serietà sul tema, senza fare disinformazione e allarmare i cittadini. Noi non vogliamo discariche e non vogliamo termovalorizzatori, diciamo si a tutte quelle attività che servono a completare la raccolta differenziata, perché il vero futuro è la differenziazione totale del rifiuto e una forte educazione civica ambientale, al fine di produrre meno rifiuti.”






