Patrick Süskind
Il profumo
1985, Longanesi & C., Milano
Immaginate il senso di privazione, la disperazione e l’ossessione di un uomo che non ha odore.
L’irrefrenabile voglia di lasciare un segno del proprio passaggio. Un uomo senza scrupoli, machiavellico, disposto a qualsiasi cosa pur di compiere la sua sinistra missione: farsi adorare da tutti, come gesto di disprezzo, di vendetta.
Provate ad immaginare come sia possibile vendicarsi con un profumo, provate a figurarvelo nell’olfatto, nella mente: sfuggente, effimero nella consistenza eppure abbagliante e ammaliatore, pesante nel ricordo.
Questo è Süskind, in un raffinato elogio dell’ossessione, della fugacità, della solitudine e della piccolezza delle debolezze umane, delle sconfinate sfumature della malvagità degli esseri umani e della precarietà della vita.






