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Salute, Lush abbandona i social e Parigi banna l’app Wish

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L'azienda cosmetica Lush chiude i profili social per rischi sulla salute mentale. Mentre la Francia blocca l’app Wish per pericoli sulla sicurezza dei prodotti.
Salute, Lush abbandona i social e Parigi banna l’app Wish

L’azienda cosmetica Lush chiude i profili social per rischi sulla salute mentale. Mentre la Francia blocca l’app Wish per pericoli sulla sicurezza dei prodotti.

L'azienda cosmetica Lush chiude i profili social per rischi sulla salute mentale. Mentre la Francia blocca l’app Wish per pericoli sulla sicurezza dei prodotti.
Salute, Lush abbandona i social e Parigi banna l’app Wish

In un tempo dove chiunque si getta a capofitto nelle piattaforme di contenuti digitali, c’è chi nuota in controtendenza. L’azienda inglese di cosmetici Lush annuncia la chiusura dei profili social

La cancellazione riguarda Instagram, Facebook, SnapChat, TikTok in tutti e 48 i Paesi dove la catena opera con i suoi punti vendita. Rimangono attivi Twitter, YouTube e Pinterest – almeno per il momento.

Social e salute mentale

Nel suo comunicato l’azienda ha dichiarato: “Non chiederemmo ai nostri clienti di incontrarci in un vicolo buio e pericoloso, ma alcune piattaforme di social media stanno iniziando a sembrare posti che nessuno dovrebbe essere incoraggiato a visitare.” 

Lush prende posizione contro l’indifferenza delle piattaforme verso i potenziali danni alla salute mentale degli utenti arrecati dalle stesse. Da qui la decisione di Lush di non partecipare più alle attività sui social fintanto che queste non prenderanno provvedimenti per migliorare la situazione.

L'azienda cosmetica Lush chiude i profili social per rischi sulla salute mentale. Mentre la Francia blocca l’app Wish per pericoli sulla sicurezza dei prodotti.
Salute, Lush abbandona i social e Parigi banna l’app Wish

“Ho passato tutta la mia vita a evitare di mettere ingredienti dannosi nei miei prodotti. Ora ci sono prove schiaccianti che veniamo messi a rischio quando usiamo i social media. Non sono disposto a esporre i miei clienti a questo danno.” 

Queste le parole del cofondatore e CEO di Lush Mark Constantine, che coerentemente con la filosofia di un’azienda globale che realizza prodotti 100% naturali, accende l’attenzione sui rischi per la salute mentale legati all’utilizzo dei social.

 

Giocattoli pericolosi

Sempre rimanendo in tema sicurezza, la Francia vuole lo stop dell’app eCommerce Wish, una piattaforma di prodotti made in China. Secondo l’indagine delle autorità francesi, il 95% dei prodotti non è conforme alle norme di sicurezza europee. Lo avrebbero scoperto acquistando oltre un centinaio di prodotti, tra cui il 45% dei giocattoli sono risultati pericolosi.

Gli articoli vengono spediti direttamente da produttori cinesi a consumatori ovunque nel mondo, attraverso l’app web e mobile. Tra gli altri oggetti che sono risultati non conformi alla normativa UE ci sono prodotti di elettronica e bigiotteria risultati ritenuti pericolosi rispettivamente nel 90% e 62% dei casi.

L'azienda cosmetica Lush chiude i profili social per rischi sulla salute mentale. Mentre la Francia blocca l’app Wish per pericoli sulla sicurezza dei prodotti.
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Wish non controlla e la Francia tenta lo shadow ban

Nella teoria Wish rimuove i prodotti entro 48 ore quando sono segnalati come pericolosi. In realtà quello stesso prodotto rimane sul marketplace venduto da più fornitori o dallo stesso fornitore cambiando il nome.

La Francia ha chiesto a Wish di conformarsi alle normative europee sulla sicurezza dei prodotti venduti dalle piattaforme eCommerce senza successo. Ora tenterà di oscurare dai motori e app store e bloccare sito e app.

L’affaire Francia-Wish sarà probabilmente risolto a suon di ricorsi e dispute legali, nell’attesa che venga riformata l’attuale legislazione europea sul commercio elettronico ferma al 2000, grazie al Digital Services Act.