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Non coprire le occhiaie: ora su TikTok vanno di moda!

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Ti sei appena svegliat*, ti guardi allo specchio e sotto ai tuoi occhi, le vedi, non se ne vanno via: sono le occhiaie. Butta il correttore, sono un trend ora.
Non coprire le occhiaie: ora su TikTok vanno di moda!

Ti sei appena svegliat*, ti guardi allo specchio e noti loro: le tue migliori amiche, quelle che non ti abbandonano mai, sono lì  e non se ne vanno via: sono le occhiaie. Butta il correttore, sono un trend ora.

Il viaggio inizia da un semplice hashtag

Quante volte ti è capitato di svegliarti con quelle occhiaie segnate come se non dormissi da circa un millennio? Quante ore hai passato a cercare il “correttore della vita” che ti aiutasse a coprire anche gli sbagli del passato? Non preoccuparti, adesso c’è chi addirittura le trucca, pur di averle. 

Questa è la storia di come un gesto apparentemente innocuo, partito dal social network TikTok, sia diventato talmente virale da trasformarsi in un vero e proprio trend

Tutto comincia con Sara Carstens, una tiktoker (si dice così ormai), 21 anni, tedesca, che posta un video beauty in cui sembra fare una cosa mai vista prima d’ora: marca le sue ombre sotto gli occhi con un rossetto scuro, quasi a volerle enfatizzare. 

L’hashtag #eyebags – occhiaie, in quelle settimane raggiunge circa 63 milioni di visualizzazioni: iniziano a girare video di adolescenti, e non solo, che copiano quella moda un po’ inconsapevolmente, per gioco e un po’ perché stufe di quelle imperfezioni che da sempre correggono perché percepite come difetti. 

Un hashtag che fa il giro del mondo e diventa talmente virale da trasformarsi in un vero e proprio trend. Arriva su Instagram e raggiunge altre importanti influencer nel mondo del beauty, come Danielle Marcan, che vanta 1 milione di follower su Instagram o Abby Roberts, make-up artist con 15 milioni di follower.

Verso un “make-up non make-up” che normalizzi le imperfezioni

Le tendenze di oggi cercano di ribaltare i canoni tradizionali del make-up come strumento correttivo, per abbracciare il concetto di “make-up non make-up” e quindi utilizzarlo come mezzo per la valorizzazione naturale di noi stessi e non mascherare ciò che siamo. 

Una ragazza, una community, si fanno portatori di un messaggio ben più profondo: accettare le proprie imperfezioni, smetterla di concepirli come difetti  ed iniziare ad apprezzarli come elementi distintivi che fanno parte di ognuno di noi.

Ovviamente le critiche non si fanno aspettare: c’è chi dice lo si faccia per moda, chi dice sia un gesto ingenuo e che “più avanti la ragazza diventerà un’adulta e di sicuro non avrà più bisogno di disegnare le occhiaie”; ma come sempre il mondo dei social è anche questo: giudizi e critiche.

Non tutti sono stati in grado di cogliere il messaggio che si celava dietro al gesto, tanto da indurre Sara a fare chiarezza e a spiegare il perché di quel video, raccontandosi davanti a tutti e svelando che il malessere che da sempre aveva avuto per le sue occhiaie, oggi non voleva più viverlo.

Un viaggio, con partenza da un hashtag e arrivo al mondo intero, un gesto semplice, quello di coprire le proprie occhiaie, frivolo si potrebbe dire, ma non è forse questo il modo migliore per affrontare un disagio: prendersi sul serio senza farlo davvero?

Questo credo fosse stato l’intento di Sara e di tutt* quell* che hanno voluto seguire quel trend, sdrammatizare qualcosa che ci porta malessere imparando ad amarlo a modo proprio. Una tendenza virale e figlia del mondo digitale, ma per lo meno una tendenza con dei valori “normali” e “positivi”.