Il Cesare Battisti è ormai un meltin pot di indirizzi che nessuno – davvero nessuno – saprebbe elencare. Questo è il primo anno in cui questa soluzione di indirizzi proverà a coesistere sotto lo stesso nome, divisa solo geograficamente in due sedi, una in via dei Lauri e l’altra in via Ferruccio Parri. La prima, quella storica, “l’originale Battisti” la conosciamo e non ha subito modifiche. In via Parri, invece, è successo di tutto: a settembre gli studenti si trovano improvvisamente ammassati in questo contenitore la cui capienza è bella che satura, si trovano in un work in progress polveroso (altro che l’alternanza scuola-lavoro della “buona scuola”!), si trovano a fare lezione nei corridoi, si trovano ad ospitare, nonostante tutto, nonostante gli errori celati dietro questo ospitare. Tutto questo caos, è dovuto alla new entry in via Parri, quel liceo artistico che è stato estruso dalla vecchia sede in via Novelli per fare spazio alla… polvere. Forse la stessa prodotta dagli operai nella nuova casa, che alla fine gli studenti spazzano via, durante una necessaria giornata ecologica auto-indetta.
Tuttavia, esclusi i problemi di natura logistica, il collegamento tra le due sedi dell’istituto c’è ed è garantito dai rappresentanti degli studenti, ripartiti equamente e da subito collaborativi ed uniti.
P.s. Un grazie a tutti gli studenti di via dei Lauri, per la loro comprensione, verso i colleghi lontani.
Gianfranco Federico






