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Con l’omaggio a Gian Maria Volonté si è aperto il Saturno Film Festival

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Una serata all’insegna della cultura e del grande cinema al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté. Sabato 6 dicembre, ha aperto le danze la 10^ edizione del “Saturno Film Festival”, una manifestazione culturale e artistica dedicata al grande cinema d’autore. Ad accogliere il pubblico nel foyer del Teatro Artemisio, la mostra fotografica curata da Roberto Canò “Tra le rovine di Velletri”, dedicata all’omonimo spettacolo riproposto la scorsa estate in onore del suo autore e regista Gian Maria Volonté. La mostra è stata curata e allestita con la collaborazione di due importanti associazioni veliterne: “Memoria 900” e “Zona franca”.

Ad aprire ufficialmente il Festival sono state le parole della produttrice e vice presidente del “Saturno” Mariella Li Sacchi, che ha ringraziato la città di Velletri, in particolar modo il sindaco Fausto Servadio e tutta la Giunta comunale, per aver dato al Festival l’opportunità di avere una sede così prestigiosa. Dopo aver presentato la mostra, Mariella ha ricordato il programma della serata, ringraziato e presentato gli ospiti presenti in sala, tra cui l’attore Ennio Fantastichini, l’attrice e compagna di Gian Maria Volonté Angelica Ippolito, l’attore e regista Renato Carpentieri e la figlia di Gian Maria, Giovanna Gravina.

La serata è proseguita con l’evento più significativo: la proiezione del documentario “Indagine sul cittadino Volonté”, diretto da Gianfrancesco Lazotti e prodotto da Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia. Nel silenzio e nel buio della sala ognuno ha potuto conoscere e rivivere gli aspetti più intimi e personali non tanto del regista, ma dell’uomo, del cittadino e soprattutto dell’amico Gian Maria. Il documentario è stato realizzato attraverso un susseguirsi di testimonianze delle persone che hanno fatto parte della vita di Volonté: dagli inseparabili compagni di avventura, Carlo Guglielmi, Claudio Marini, Francesco Bombetti, Walter Simonetti, Valerio Ciafrei, alla sua amata compagna di vita Angelica Ippolito e dagli attori e registi che lo hanno amato, stimato e seguito nella sua lunga e straordinaria carriera, Ennio Fantastichini, Fabrizio Gifuni, Giuliano Montaldo, Renato Carpentieri e tanti altri. Una narrazione intima, costruita nei minimi dettagli, ma con grande naturalezza, così come era in fondo questo grande personaggio, un uomo restio ai premi e alla fama, dedito al suo lavoro, alla passione per le persone, per gli ideali e per la politica, un compagno di serate spensierate e semplici, un cittadino onesto con un senso civico esemplare. Questo e tanto altro era Gian Maria Volonté, raccontato prima dal documentario e poi ricordato dal vivo dai suoi amici e colleghi Ennio Fantastichini e Renato Carpentieri. “Il pregio di Gian Maria era quello di prendere sempre una posizione, portare avanti un’idea e soprattutto schierarsi a favore dei deboli e degli oppressi”. Queste le parole con cui l’ha ricordato Renato Carpentieri. A rievocare il profondo legame che univa Gian Maria a Velletri le immagini prima del funerale, poi della sua opera “Tra le rovine di Velletri”, ispirata al libro di memorie del sacerdote veliterno Padre Italo Laracca, realizzata per ricordare la tragedia dei bombardamenti, ma al tempo stesso per testimoniare la voglia di ricominciare a vivere. Quella stessa esigenza che ha dato la forza a questa città di riaprire il suo teatro e intitolarlo, come era giusto che fosse, all’attore, al regista, ma soprattutto all’amico e al cittadino Gian Maria Volonté.

Ufficio Stampa “Saturno Film Festival”