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Mamma + Mamma: genitorialità e legge

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Tempi di autosorveglianza, tamponi di controllo, messaggi e chiamate da amici positivi o in isolamento e un paio di giorni di ferie. Mi imbatto quindi in un film del 2018, “Mamma + Mamma” e già il titolo mi colpisce, ammetto che questi mezzi di scrittura ipermoderni e giovanilistici mi perplimono e talvolta pecco di pregiudizio pensando che forse non fa per me se qualcosa è scritto con “xchè” o “cmq” o “+”. Ma questo + è diverso, è un + che di fatto ha battuto il mio umano pregiudizio e umile sintomo di umanità. 

Un film, che dà voce ad una intensa Linda Caridi, dopo l’interpretazione in “Ricordi” di Valerio Mieli da cui sto ancora cercando di riprendermi, e una Maria Roveran veritiera e magicamente descrittiva della posizione che occupa nel personaggio.  

Ironico a tratti, drammatico per certi versi, mostra la faglia che nonostante l’entrata in vigore del giugno 2016 della Legge Cirinnà esiste per persone dello stesso sesso in coppia che desiderano essere una famiglia e intraprendere quindi un percorso di fecondazione assistita. 

Trasparente in quanto autobiografico, la regista Karole Di Tommaso apre le porte alla sua vicenda personale, quella del desiderio di maternità e costruzione familiare

I numerosi viaggi in Spagna, le “punturine” ormonali e la necessità di subaffittare la casa con l’ex partner di una delle due protagoniste così da avere la disponibilità economica per sostenere il percorso di inseminazione. 

Un’Italia dolorosa, divisa e ancora ingabbiata in dettami politico religiosi da cui ne escono ferite persone che hanno uno stigma a priori. Seppur inscenato con leggerezza e calore, il film mostra la condizione psicologica e fisica oltre che economica che necessitano di affrontare coppie omosessuali, dove quelli che dovrebbero essere gli elementi base per la nascita di una nuova famiglia sembrano essere messi a dura prova e talvolta ostacolati. 

La maternità “sintetica” come viene definita nel film è uno dei nomi che viene dato a questa esperienza fatta spesso di solitudine e lotta, temi lontani dal sentimento di amore che trionfa nel ritorno della Caridi nella terra natale molisana. 

Lì avviene qualcosa di magico. 

L’incontro d’amore

Recitato in dialetto con i sottotitoli lungo lo schermo, luoghi incantevoli di una terra che sembra lontana dalla città metropolitana caotica e alienante, si manifesta l’incontro d’amore. Amore in primo luogo incarnato dal nonno che incondizionatamente dice lei “e che problemi ci stanno? Pure le galline stanno tutte quante insieme, il gallo… fa solo le uova!” e prosegue sulla più grande delle trasmissioni ed eredità “questa terra mi ha dato tutto, è l’unica cosa che vi posso lasciare, questa terra io la devo baciare”. In un momento tutte le differenze si celano dietro l’amore familiare che dona alla protagonista la forza di continuare in questo viaggio, ma ricongiunta con se stessa e con la sua storia. 

Analitico e interpretativo, fatto di sogni e scene oniriche significative, colma quella crepa la realtà cruda offre: il sogno del non avere la bambina in culla, il flashback del prete e del padre, i gemelli e il medico che corre e che va rincorso o i donatori posizionati in fila sulla scaletta di un aereo che non c’è!

L’altro sogno è quello che rimane alla fine, visione in cui il desiderio è che le restrizioni legislative possano prendere la forma della reale vita di molti individui, restituendo dignità e libertà ad ogni persona che nutre il desiderio di maternità o paternità in un amore oltre il genere.

Scheda film

Titolo: Mamma + Mamma
Regia: Karole Di Tommaso
Anno: 2018
Genere: Drammatico 
Minuti: 76’

 

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“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione”, presa dal “Je est un Autre”, divisa nella psicoanalisi e nelle neuroscienze, critica, intellettualmente dissidente, amante della lettura e scrittura. Sofia di nome e di fatto.