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La Corea del Nord e la crisi di cui si sa ben poco

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Silenzio, limitazioni e censure: sono questi i pilastri sui quali è costruita la Corea del Nord, un regime del quale l’unica cosa di cui possiamo esser certi è che sappiamo ben poco.
La Corea del Nord e la crisi di cui si sa ben poco

Silenzio, limitazioni e censure: sono questi i pilastri sui quali è costruita la Corea del Nord, un regime del quale l’unica cosa di cui possiamo esser certi è che sappiamo ben poco.

La Corea del nord e le poche informazioni

La Corea del Nord è un paese retto da un regime comunista fortemente centralizzato; una vera e propria dittatura che ha costruito intorno a sé un muro per isolarsi dal resto del mondo. In effetti la realtà al di là di questo è ben celata ai nostri occhi e le informazioni al riguardo sono sempre poche o incomplete. Basti pensare al fatto che sia vietata la circolazione di ogni genere di foto che possa danneggiare l’immagine del regime. Purtroppo però anche le informazioni sul rischio di una gravissima crisi non hanno fatto eccezione.

La crisi alimentare ed il silenzio al riguardo

Ad aprile su tutti i giornali si leggeva che Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano, dichiarava ufficialmente che il paese era sull’orlo di una difficile crisi economica ed alimentare. “Bisogna intraprendere un’altra Marcia ardua“ sono state le sue parole alla popolazione, riferendosi ad uno spettro del passato: la devastante crisi alimentare che negli anni ’90 colpì il paese, causando oltre tre milioni di morti.

Dopodiché il silenzio ha regnato per mesi: non si è vista neanche l’ombra di aggiornamenti al riguardo.

Silenzio, limitazioni e censure: sono questi i pilastri sui quali è costruita la Corea del Nord, un regime del quale l’unica cosa di cui possiamo esser certi è che sappiamo ben poco.
La Corea del Nord e la crisi di cui si sa ben poco

Cause della crisi odierna

In linea generale sappiamo che il popolo ha sempre vissuto in una situazione di miseria, ma questa volta a causa delle sanzioni internazionali dovute al programma nucleare, ai violenti eventi atmosferici che si sono verificati nell’ultimo anno, alla chiusura dei confini internazionali provocata dalla pandemia ed il conseguente blocco degli scambi commerciali con la Cina, la situazione è peggiorata.

Ma quanto peggiorata non si sa. Di fatto solo qualche rapporto era riuscito a scavalcare il muro, comunicando che nel paese mancavano addirittura i beni di prima necessità: cibo, sapone e dentifricio erano spariti. Inoltre il pane era arrivato a costare quasi quanto uno stipendio.

Silenzio, limitazioni e censure: sono questi i pilastri sui quali è costruita la Corea del Nord, un regime del quale l’unica cosa di cui possiamo esser certi è che sappiamo ben poco.
La Corea del Nord e la crisi di cui si sa ben poco

Kim Jong-un: “La situazione sta diventando tesa”

Dopo tanto tempo, finalmente ieri c’è stato un primo squarcio del silenzio. Di fatto Kim Jong-un, durante il suo intervento alla sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, ha lanciato un allarme affermando che “la situazione sta diventando tesa”. Una frase come molte altre già dette, che dice tutto e niente. Non sono infatti stati forniti dettagli o spiegazioni riguardo a se la popolazione abbia di che nutrirsi o no, nulla.

Una mancanza di informazioni anche nazionale

Il problema più grave è che questa mancanza di informazioni non è solo nei confronti internazionali ma anche nazionali. Nel 2021 la Corea del Nord si è classificata penultima nell’indice World Press Freedom, ciò significa che il regime continua a far vivere i suoi cittadini in uno stato di ignoranza e paura. Il motivo? Non avere la possibilità di informare, essere informati e di informarsi non permette al cittadino di costruirsi un’opinione. E sono proprio le opinioni personali il peggior nemico dei regimi

L’unica fonte di notizie ufficiali per i media e per la televisione nel paese è l’agenzia di stampa KCNA; questo significa che c’è solo un punto di vista, quello e basta. Tutti gli altri, se non illegali, sono proibiti. 

Silenzio, limitazioni e censure: sono questi i pilastri sui quali è costruita la Corea del Nord, un regime del quale l’unica cosa di cui possiamo esser certi è che sappiamo ben poco.
La Corea del Nord e la crisi di cui si sa ben poco

Assurdo pensare che nell’epoca della molteplicità e del sovraccarico di informazioni, un intero paese sia all’oscuro di tutto e viva con dei paraocchi. Come è assurdo anche pensare che noi, che quotidianamente ci nutriamo di informazioni, non sappiamo cosa realmente accada al di là di quelle frontiere. 

Tuttavia, anche se è difficile parlare di argomenti incompleti e vaghi, è importante prendere coscienza che ad oggi in quel territorio c’è una popolazione, esseri umani come noi, che sta morendo di fame. 

 

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Sono una studentessa di Giornalismo, sempre alla ricerca di storie da raccontare. Sono una fotografa amatoriale, per la quale scattare non vuol dire solamente premere un pulsante, ma è cercare l’anima del soggetto, immortalare le sue emozioni e la sua storia. Sono un’avventuriera che sogna di viaggiare in lungo e in largo alla scoperta degli arcani misteri del mondo.