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La ricerca del Genuino porta frutto (o cocktail)

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Conosciamo Leonardo Lufrano, 30 anni, socio di ge-nu-ì-noe & GinUino. Insieme ai suoi soci produce gin lucano artigianale!
La ricerca del Genuino porta frutto (o cocktail)

Sarà che noi degli anni Novanta non siamo abituati, ma le iniziative di coetanei premiate dal successo ci rincuorano ed ispirano. Se poi lo spirito è un gin lucano artigianale… let the dream beGin!

Ma rimaniamo con i piedi per terra, in particolare sul suolo della Basilicata, e andiamo a conoscere Leonardo Lufrano, 30 anni, socio di ge-nu-ì-noe & GinUino.

I frutti

Q. Originario di Policoro, hai vissuto per tanti anni a Milano: cosa ti ha spinto a tornare?

A. Dopo sette anni il lavoro da barman e bar manager dell’Hollywood era diventato pesante. Quindi il 1 Febbraio 2020 decisi di dimettermi, prendermi un periodo per staccare e intraprendere nuove strade – non immaginavo sarebbe durato una pandemia! L’aria di Policoro, diversa e di casa, mi ha permesso di rigenerarmi e ripartire con questi due progetti.

Q. Tempismo perfetto! Lì vi siete ritrovati quattro amici specializzati in quattro ambiti: create la miscela perfetta?

A. Siamo 4 ragazzi intraprendenti con teste piene di idee: metterle insieme può sembrare complicato, ma non lo è (sempre)! Ogni ruolo è basato sull’esperienza lavorativa di ciascuno e sul tempo ritagliabile dal lavoro principale. Gianni ha un’azienda agricola e si occupa della materia prima dei nostri prodotti (frutta, peperoni e miele). Alessandro dirige tutta la parte amministrativa e bancaria (che è davvero qualcosa di complicato!), nonché il commerciale. Rocco è un tecnologo alimentare e coordina ciò che serve a partire dall’acquisto del packaging al prodotto finito. Io, oltre a curare la logistica e la raccolta delle botaniche con Rocco, mi occupo della parte social, del brand e dei rapporti diretti con i locali. Questo insieme crea la nostra società “genuina” sia nel nome che di fatto!

Conosciamo Leonardo Lufrano, 30 anni, socio di ge-nu-ì-noe & GinUino. Insieme ai suoi soci produce gin lucano artigianale!
La ricerca del Genuino porta frutto (o cocktail)

Q. Come avete affrontato il grande spauracchio di ogni impresa nascente: la burocrazia?

A. Mah, la burocrazia è davvero intricata, Alessandro lo sa bene. Bisogna avere un ottimo commercialista, come il nostro, che aiuti a sgarbugliare tutto: qualunque cosa si voglia fare c’è da lavorare tantissimo. Recentemente abbiamo provato a partecipare ad un bando, ma è ancora tutto bloccato dal covid, per cui ci autofinanziamo. Soprattutto, occorre molta pazienza e tenere duro!

Gli alberi da frutto

Q. Quando parli del progetto emerge l’attaccamento per la tua terra e le tue origini. Secondo te perché è importante l’identità con il territorio?

A. La Basilicata ha un aspetto abbandonato, storicamente anonimo, ma ora per fortuna sta iniziando ad emergere. Per capirla bisogna visitarla, tutta: dalle città più rappresentative (Matera o Maratea), al borghetto apparentemente deserto dove invece hanno perfino attrezzato il volo dell’angelo (Castelmezzano), al Pollino con gli inebrianti profumi della natura. La storia dei nostri antenati combinata all’innovazione di noi giovani sta creando realtà che altrove in Italia non esistono! Citando il sig. Rampello di Striscia: “Venite in Basilicata non come turisti, ma come ospiti”.

Q. Nonni e zii “lucani DOC” hanno voluto dire la loro?

A. In tutto ciò che facciamo c’è la tradizione tramandata dai nostri nonni ai nostri genitori. Le ricette che usiamo sono quelle delle nostre nonne… semplicemente confezionate in un packaging innovativo! Abbiamo coinvolto anche le nostre famiglie in questo progetto e ne sono orgogliose: sono stati i nostri primi rappresentanti commerciali, passando parola e prodotti ad amici e conoscenti! Il papà di Rocco, ex carrozziere, ha addirittura rispolverato gli attrezzi del mestiere per aiutarci a creare i nostri gadget. Mio padre poi è stato eletto guida del Pollino, nei cui terreni si muove esperto fin da piccolo e dove oggi è contentissimo di accompagnarci a raccogliere delle botaniche utili per il nostro GinUino.

Inoltre questo primo gin lucano ha riscosso sin da subito grande entusiasmo, benché non sia un alcolico tipico della loro generazione: gente abituata a bere vino o birra ora ha scoperto il gin tonic e lo gradisce parecchio!

Conosciamo Leonardo Lufrano, 30 anni, socio di ge-nu-ì-noe & GinUino. Insieme ai suoi soci produce gin lucano artigianale!
La ricerca del Genuino porta frutto (o cocktail)

Amicizia, famiglia, terrra, tradizione, voglia di mettersi in gioco, di scoprire e riscoprire, di condividere, di un’intera comunità che si mette a frutto e ne va fiera. Questa storia trabocca di semplicità ed è quindi coerente a se stessa.

Colgo l’occasione per ringraziare i Lufrano di avermi fatto scoprire i peperoni cruschi, aperitivo divino di cui ignoravo l’esistenza. Il mio palato vi è riconoscente.

Tra i nostri lettori ci sarà sicuramente qualche genuino, cresciuto a odori e sapori di terra. Quali sono gli “imperdibili” nostrani che ci stiamo perdendo? Non siate gelosi  e scrivetelo nei commenti!

Dò il buon esempio: la pera pennata di Agerola (ma non spargete troppo la voce!).