Tag Archives: Occidente

A proposito dello scontro di Civiltà

A proposito dello scontro di Civiltà

Ci si prova a non essere democristiani, ma di fonte al manicheismo imperante, alle certezze strillate e ai toni da guerrafondai che ci circondano in questo periodo, si è quasi costretti a passare per nostalgici della Dc. E anche questa volta, di fronte al rincoglionimento generalizzato provocato dai tragici attacchi di Parigi e la sempre

Una grande coalizione ed un grande girotondo

Le reazioni che si sono susseguite dopo gli attacchi a Parigi, dopo il “venerdì 13”, hanno evidenziato tutta la rabbia repressa (giusta o sbagliata che sia) dei cittadini italiani e dell’Europa intera, se non dell’occidente tutto. Ma insieme alla rabbia, subito dopo le condanne univoche, è ricominciato il gioco delle parti e delle posizioni, ognuno

Il rebus del Medio Oriente mette in crisi le nostre democrazie

Prima l’accordo “nucleare” con l’Iran, poi gli attacchi dei talebani in Afghanistan, contemporaneamente il vertice anti-terrorismo dell’ONU. Questi i fascicoli che hanno riportato prepotentemente sulla scena il groviglio geopolitico del Medio Oriente e del Nordfrica. A tutto ciò va ovviamente aggiunta la cassa di risonanza che ha avuto la condanna a morte di Ali Mohamed

Il fantasma del terrore passa in Turchia, nuovo confine tra Occidente ed Oriente

L’attentato contro dei giovani attivisti che si preparavano a partire per prendere parte alla ricostruzione di Kobane, cittadina al confine tra Siria e Turchia, ha sconvolto una comunità, quella curda che si sta riorganizzando intorno al partito di riferimento, l’hdp, e tutti coloro che, attraverso le immagini della strage o le foto dei giovani ragazzi,

La scommessa dell’Occidente con l’Iran (1/2)

L’accordo sul nucleare tra l’Iran ed il cosiddetto 5+1 – i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ovvero Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia e Cina, più la Germania – è in dirittura d’arrivo: l’annuncio è di martedì 14 luglio, adesso starà ai parlamenti dei singoli Paesi ratificarlo; non è così semplice come potrebbe

La libertà d’espressione dopo Charlie Hebdo

Sono passati circa 5 mesi dalla manifestazione dell’undici gennaio, attraverso la quale il popolo francese ha espresso solidarietà alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, trasformandolo in un simbolo di unità nazionale, talvolta anche senza considerare l’ideologia alla base della sua ironia politicamente scorretta e provocatoria. La campagna mediatica ha investito rapidamente tutte le fasce

Perché l’integrazione non è solo un problema politico

Come troppo spesso succede, la componente giudiziaria anticipa ed evidenzia un problema che la politica aveva taciuto. L’inchiesta stramediatica “mafia capitale” e la cattura dei due rom che erano alla guida quando hanno ignorato l’alt delle forze dell’ordine e investito sette persone, impongono una riflessione che non può essere soltanto politica; gli aspetti in gioco

Appunti sulla guerra di religione che sarà (e su come combatterla)

Pur essendo l’argomento spinoso e delicato, la portata del fenomeno ci impone di affrontarlo: nel 2010 la popolazione mondiale contava un 31,4% di cristiani ed un 23,2% di musulmani; le proiezioni demografiche prevedono che nel 2050 il numero di cristiani sarà pressoché invariato mentre i musulmani saliranno al 29,7%. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato

Assad e Gheddafi, rimpianti all’inverosimile

Sull’autobus, di ritorno da un’uscita didattica, una mia compagna – che ha fatto esperienza della Siria e ne conosce le dinamiche sociali – mi spiega quanto sia assurda la situazione in Medio Oriente: rimpiangono Assad. Rimpiangono il monopartitismo imposto per trent’anni e oltre. Mi stupisco, all’inizio. Poi lo escludo. Non ci credo. Oggi invece leggo

#JenesuisplusCharlie?

7/1/15 – 16/2/15 A più di un mese di distanza dall’accaduto tutto sembra placato, inerte. Una grande catena di solidarietà (addirittura considerata unica al mondo dai giornali francesi), si è spezzata come un ramoscello in prenda alla tempesta; ma la tempesta non è ancora finita. L’attacco di sabato pomeriggio (14 febbraio ndr.) a Copenaghen ci

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