“Le tre del mattino”, un successo la presentazione dell’ultimo romanzo di Carofiglio

La Libreria Mondadori Bookstore Velletri-Lariano fa un altro tutto esaurito: in tanti, infatti, hanno assistito alla presentazione del giornalista, scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio. Nome di primissimo piano nel panorama editoriale nazionale e non solo, l’autore ha pubblicato Le tre del mattino, edito da Einaudi, destando l’interesse di un pubblico numeroso e motivato. Intervistato da Ezio Tamilia, Carofiglio ha esordito dicendosi onorato di essere a Velletri, dove non aveva mai avuto il piacere di parlare della sua narrativa. In merito al romanzo, la storia del tumultuoso rapporto tra un padre e un figlio messi a dura prova da un test medico “di scatenamento”, Carofiglio ha subito puntualizzato la differenza di quest’opera rispetto alle precedenti: “E’ un incontro obbligatorio che due persone sono costrette a vivere per quarantotto ore. Antonio e il suo genitore, infatti, devono rimanere svegli due giorni e due notti perché la cura propinata al giovane, malato, per fare effetto deve essere testata in condizioni di stress e dunque il cervello non può riposare”. Ma solo l’emergenza riavvicina i due personaggi? La domanda sorge spontanea, ma la risposta è tutt’altro che scontata: “Questa storia, ambientata negli anni Ottanta, non è solo un banale riavvicinarsi ma un autentico riscoprirsi. Non anticipo molto – ha detto scherzando lo scrittore, sottolineando di non voler “spoilerare” nulla – ma posso dire che l’occasione particolare di queste due persone costrette a vagare per Marsiglia riserverà delle sorprese”. Gianrico Carofiglio ha abbandonato la vita da magistrato, ma inevitabilmente quel periodo della sua vita non può non aver lasciato il segno: l’ex pubblico ministero ha dichiarato di avere una certa nostalgia del ruolo ricoperto, nonostante i numerosi casi difficili che ha dovuto trattare. “L’esperienza nella magistratura è stata fondamentale per me, vedere determinate cose dall’interno per certi versi fa sembrare il mondo più semplice negli aspetti quotidiani. Non è un lavoro divertente, però porta comunque una carica emotiva che fa stare bene soprattutto se ci si rende utili”. Da molti anni Carofiglio ha dedicato la sua vita alla scrittura: il personaggio dell’avvocato Guerrieri è uno dei più conosciuti, ma l’analisi dell’autore de Le tre del mattino in merito al mondo dell’immaginazione e della fantasia è approfondita e personale, per gli addetti ai lavori e non. “Mi piace citare – ha dichiarato al pubblico di Velletri – un’espressione di Primo Levi che ricorda a tutti coloro che scrivono come si debba rendere conto del valore delle parole. ‘Rendere conto’, a mio avviso, è la maniera migliore per dare la cifra della responsabilità che un romanzo o una qualsiasi opera porta con sé”. I romanzi migliori, a detta di Carofiglio, sono quelli che lasciano margine all’interpretazione e spazio alle idee di chi legge. Concetto a cui ha fatto eco Tamilia, riflettendo sul fatto che spesso i film tratti da grandi opere ci deludono e sono considerati peggiori rispetto al libro che li ha ispirati: il motivo risiede nell’automatico “farsi un film” da parte del lettore, che dunque ha una sua aspettativa personale naturalmente diversa rispetto a quella di sceneggiatori e registi. Carofiglio ha avallato tale riflessione, con i dovuti distinguo, chiudendo con la sua opinione in merito: “Penso che fondamentalmente la stesura di un romanzo debba essere caratterizzata da buoni personaggi, stimolanti dal punto di vista mentale. L’individualismo creativo deve lasciare comunque la possibilità di immaginare il bello a chi scorre le pagine, più o meno velocemente”. Dopo la lettura di due passi, rispettivamente l’incipit e la conclusione (ma il libro è in analessi, per cui il flashback caratterizza l’andamento della narrazione), sono state diverse le domande dei presenti, sia in merito a Le tre del mattino che ai precedenti romanzi. Carofiglio con molta disponibilità ha risposto a tutti in maniera esaustiva prima di dedicarsi al firma-copie. Per la Libreria Mondadori Bookstore di Velletri un altro appuntamento di qualità, che chiude un ottobre intenso (sono arrivati in via Pia Massimo Bisotti, Francesca Melandri, Pierluigi Pardo) e apre un novembre altrettanto ricco di eventi: Ezio Tamilia, infatti, ha svelato i prossimi nomi della programmazione autunnale. Il 5 novembre alla Sala Tersicore arriverà Magdi Allam, mentre il 14 spazio al calcio con Bruno Giordano e Giancarlo Governi. Infine, il 21 novembre, c’è una sorpresa: l’ex sindaco di Roma, parlamentare e giornalista Walter Veltroni arriverà a Velletri con il suo ultimo libro, pubblicato proprio da pochi giorni. Il 2 dicembre è già in calendario Luca Telese.



RedazioneWT

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