Velletri, parte il progetto “Experientia”, propulsore di Integrazione

Dalle menti del “Torno Subito 2016”, un progetto per tutti che smussa le diversità.

Barche che affondano. Spiagge di uomini e derive. A volte si tratta di morti, altre di morte speranze. Noi siamo solo scogli da toccare, a cui aggrapparsi per non affondare. Ogni giorno, mentre consumiamo il nostro pasto quotidiano, le testate giornalistiche televisive (e non solo queste) ci mostrano gli occhi pieni, tremanti e affaticati di uomini, di donne e di bambini in preda alle loro aspettative di vita. Occhi in fuga dagli sguardi severi della violenza. Noi siamo solo rifugi di emergenza in cui sentirsi salvi e al riparo.

“Experientia” è un progetto figlio dell’integrazione, partorito da un’idea di Alessia Murgi che, per conto di “Torno Subito2016”, il bando della Regione Lazio volto a stimolare l’estro giovanile, è tornata a Velletri, dopo un semestre speso presso la “Queen’s University” di Belfast, per far fruttare la sua esperienza all’interno dell’assessorato alle Politiche sociali, al seguito dell’assessore Giulia Ciafrei e dei due brillanti studenti di Scienze Politiche, Vittorio Valentini e Riccardo Caponi.

L’idea è quella di un percorso che, attraverso l’esperienza della diversità, porta al suo accoglimento e, conseguentemente, alla sua demistificazione. L’imperativo è quello della ricerca del senso: scavarci l’uno con l’altro e l’uno nell’altro, nella profondità delle nostre convinzioni, credenze e opinioni, porterà alla comprensione della molteplicità dei punti di vista. Tutto ciò sarà possibile attraverso l’organizzazione di workshop, laboratori, luoghi di incontro e di dialogo, dove, uniti in un unico grande micro-mondo, immigrati, rifugiati e cittadinanza locale potranno attingere alla diversità, ungersi e, così, congiungersi. Contaminarsi, quindi, facendo “Experientia” dell’altro.

Il termine “Experientia” deriva dal lemma latino, madre dell’italiano “esperienza”, e compone un acronimo che indica un preciso percorso conoscitivo : E come Esperienza che, contrastando la X come Xenofobia, la P come la Percezione del Pericolo, la E come l’Etnocentrismo, la R come Rifiuto della diversità, la I come Ignoranza, la E come Emarginazione, la N come Nazionalismo dilagante, la T come Terrore e Terrorismo, I come Intolleranza, conduce alla A come Accoglienza.

“Experientia”, quindi, significa sradicamento dell’ individualismo egoista mediante la condivisione di conoscenze, saperi, idee, produzioni culturali, intellettuali, creazioni, narrazioni, e così via. Per questo il progetto “Experientia” è anche reciprocità: è un invito bidirezionale alla donazione e alla ricezione.

I due centri di accoglienza per rifugiati presenti sul nostro territorio, lo SPRAR (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) e il CAS (centro di accoglienza straordinaria), hanno scardinato e abbattuto le loro mura perimetrali per includere l’intera cittadinanza nella conoscenza delle anime che li abitano. Tutti noi insieme possiamo alleggerire il peso del limbo in cui vivono, in attesa di ritrovare se stessi e una casa.

Il progetto prenderà avvio solo una volta che verranno collazionate sufficienti proposte da realizzare. Per questo motivo si invitano tutti i cittadini, immigrati, stranieri, autoctoni, a metterci la faccia e le idee e a schiaffeggiare le menti anestetizzate dal timore mediatico del diverso. Se vuoi partecipare, se vuoi esserci ed essere, invia le tue idee, riflessioni, opinioni entro il 30 giugno 2016 al seguente indirizzo email experientia2016@hotmail.com e queste acquisiranno spessore, avranno un luogo, uno spazio e dureranno nel tempo.

Svegliamoci. Incontriamoci. Facciamo “Experientia”.

Alessia Murgi



RedazioneWT

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