Velletri, Edoardo Menicocci è il nuovo segretario dei Giovani Democratici

Cambio al vertice dei Giovani Democratici di Velletri. Da sabato 6 febbraio, infatti, Edoardo Menicocci è il nuovo segretario dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico veliterno. Edoardo, 20 anni, laureando in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, vanta alle spalle diverse esperienze maturate nella realtà studentesca veliterna, prima come rappresentante degli studenti dell’Itis “Vallauri” e poi come presidente dell’associazione “Angels & Devils”.

Nel merito, quello dei GD di Velletri è stato un congresso molto partecipato e sentito, apertosi con la relazione conclusiva del segretario uscente Giorgio Zaccagnini, che ha rimarcato lo stato di salute dell’organizzazione giovanile, evidenziata dalla crescita numerica e politica dei suoi iscritti e dalle iniziative di qualità messe in campo autonomamente in questi anni, come quella con Enzo Lattuca il più giovane parlamentare italiano, fino a quella più recente dello scorso ottobre che ha visto la Giovanile impegnarsi in una quattro giorni di confronti politici rinominata “Autunno caldo”. Un ritrovato protagonismo della storica cantera del Partito Democratico di Velletri, confermato anche dalla presenza in platea di esponenti sovra comunali dei Giovani Democratici, come il candidato a segretario nazionale Dario Costantino, il segretario della Federazione di Roma Guido Staffieri e diversi segretari dei circoli della Provincia di Roma.

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Il segretario uscente Giorgio Zaccagnini

Ma l’ex segretario non si è limitato ad analizzare solo l’azione dell’organizzazione giovanile, anzi ha avuto parole nette e dirette anche in merito alle condizioni in cui versa il partito locale, reo a suo dire di “aver perso lo smalto degli anni passati”, soprattutto se confrontato con l’ambito nazionale, dove invece il PD appare indiscusso protagonista della scena politica. Il suo appello ad invertire velocemente la rotta non sarà passato inosservato ai vertici del PD di Velletri seduti in platea, tra i quali il segretario Gianfranco Cestrilli, il sindaco Fausto Servadio e il capogruppo in Consiglio comunale Giorgio Fiocco.

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Si è passati poi al dibattito politico, con la presentazione delle tesi nazionali e gli interventi dei ragazzi veliterni che hanno illustrato dettagliatamente il documento congressuale del circolo, suddiviso e argomentato per materie: dalla scuola, sulla quale punteranno molto nei mesi a venire, all’immigrazione, con la difesa determinata di “Schengen” e dei processi di integrazione e gestione inclusiva dei flussi migratori. E poi ancora il campo dei diritti, dove si auspica l’approvazione del primo passo rappresentato dalla legge targata PD sulle Unioni civili, e quello delle politiche per la casa, tema sul quale i giovani pretendono un impegno maggiore del partito locale a difesa della legalità e dell’azione dell’amministrazione comunale, così da contrastare la strumentalizzazione politica attuata, a loro dire, dall’estrema destra. Sul capitolo ambiente, invece, i GD chiedono quella responsabilità e quella lungimiranza necessarie per “lasciare il Mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”, mentre per quanto riguarda il lavoro la maggiore flessibilità non può secondo i giovani mettere in discussione la dignità del lavoratore. Infine, ma non per importanza, l’imminente sfida sulla riforma costituzionale che si concretizzerà con il confronto in vista del referendum e quella generazionale rappresentata dalla cultura, che i GD intendono “popolare, accessibile, itinerante e coinvolgente, oltre che propositiva e in grado di contribuire alla crescita di una comunità”, auspicando una migliore valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Velletri a cominciare dalla biblioteca comunale, per la quale chiedono “un servizio all’altezza delle aspettative”.

Concluso il dibattito, la parola è passata a Edoardo Menicocci, che con riferimento al documento politico si è detto orgoglioso del lavoro svolto insieme ai ragazzi e dell’ottima riuscita del congresso, inaugurando di fatto un nuovo percorso. “Quando i miei coetanei mi chiedono: perché fai politica? Io rispondo: perché non so stare senza. Per me la Giovanile è passione, formazione e condivisione e la politica è un servizio, è il desiderio di cambiare le cose”. Questo l’esordio del neo segretario, che ha poi tracciato la rotta da seguire: “la Giovanile si deve porre l’obiettivo di preparare i ragazzi fornendo loro più strumenti possibili per poter essere autonomi nella giungla della politica. Fare politica oggi è difficile e la sfida più grande è quella di saper riaccendere l’entusiasmo, soprattutto tra i nostri coetanei. Noi per primi dobbiamo saper mettere in campo una politica ambiziosa, sempre al servizio del partito ma mai asservita ad esso. La nostra organizzazione deve essere quel ponte in grado di collegare i cittadini alle istituzioni, quel ponte tra i giovani e la politica. La strada da percorrere sarà lunga e in salita – ha concluso il segretario – ma farlo insieme sarà per me un privilegio e l’esperienza più bella”.

I Giovani Democratici

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RedazioneWT

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