I destini generali di Guido Mazzoni

“I destini generali” è composto da due capitoli. Il primo raccoglie una serie di riflessioni sulla società e sui cambiamenti che l’hanno attraversata; il secondo è un “diario d’appunti” presi a Berlino, in cui è esposta l’applicazione pratica delle riflessioni teoriche; la capitale tedesca è la città perfetta per un qualsiasi tipo di riflessione sulla storia moderna: ha vissuto il nazismo, il comunismo ed, infine, il capitalismo. È il terreno sul quale i più diversi modelli di società si sono alternati e fisicamente scontrati.

Guido Mazzoni, docente dell’Università di Siena, ripercorre le tappe che, da Pasolini in poi, hanno composto ed arricchito quella “mutazione antropologica”: la rivoluzione delle televisioni private di Berlusconi che ha cambiato l’immaginario, la rete che sposta i confini, e così via. Ma al di là di un discorso “storico” che Mazzoni riavvolge, nel libro rimane sotteso un discorso culturale che, dopo Marx, si è sviluppato in maniera quasi “dogmatica”, per poi esplodere nella seconda metà del novecento con Deleuze e Guattari, ma anche con Adorno, Lacan, Marcuse.
Un flusso di idee che, inevitabilmente, si mescola agli avvenimenti che hanno cambiato il nostro modo di vivere.



Gabriele Cimmino

Gabriele Cimmino è nato nel 1996, ha una personalità spiccata che si sviluppa tra letteratura, innaturali tendenze a parlare di sé in terza persona ed un incessante citazionismo; ad esempio, scrive su WalkieTalkie per consumare “un po’ d’ansiosa incosciente giovinezza”.

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