Sparate elettorali

Il fatto che qualche giorno fa un Sindaco ed un europarlamentare della Lega nord, Gianluca Buonanno, si sia presentato in diretta tv con una pistola in mano ha ancora fatto scandalo. Bene, perché qualcuno evidentemente conserva ancora un senso di dignità politica (che non c’entra nulla con la moralità); meno bene se consideriamo che molti indignati per quel gesto ne commettono (o ne sostengono) altri che appartengono alla stessa categoria simbolica.

Non è una novità che ogni parte politica sia naturalmente portata dall’ardore e dalla brutalità del confronto ad alzare la posta, a cercare lo scandalo per ottenere visibilità; di esempi ce ne sono parecchi e di tutti i colori, per restare in tema lo stesso segretario della Lega Nord, un paio di settimane fa, ha indossato una divisa della Polizia di Stato in occasione di una manifestazione più o meno politica.

L’impressione è che questo continuo inseguire il consenso debba necessariamente passare per un senso di appartenenza che gli elettori hanno perso e che i politici cercano di riconquistare in ogni modo; ma gli attuali tentativi di costruzione dell’appartenenza (di cui le esagerazioni attoriali degli esponenti politici non sono che il sintomo) sono talmente forti che, dividendo l’opinione pubblica, implicitamente compattano anche l’elettorato avversario.

In tutto questo, sembra che la maggior parte degli interessati alle scenate politiche sia piuttosto alla ricerca di un colpevole che di una soluzione. Al grido di “onestà onestà” viene effettuato il “distinguo” sui protagonisti della politica; e per la stessa spasmodica ricerca di moralità è stato condannato Buonanno dagli italiani. Non per un senso comune delle Istituzioni, ma per l’apparenza di questo; perché semplicemente  Necesse est enim ut veniant scandala, così come è inevitabile e prevedibile la loro condanna. Fa parte del gioco.
In ogni caso, si fa sempre in tempo a presentarsi come moderato a pochi mesi dalle elezioni.



Gabriele Cimmino

Gabriele Cimmino è nato nel 1996, ha una personalità spiccata che si sviluppa tra letteratura, innaturali tendenze a parlare di sé in terza persona ed un incessante citazionismo; ad esempio, scrive su WalkieTalkie per consumare "un po' d'ansiosa incosciente giovinezza".

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