Velletri, il Sindaco interviene in difesa del Presidente della Volsca

«Difendo il sogno di legalità, trasparenza e conoscenza»
Indegna campagna diffamatoria contro la buona ed onesta amministrazione

La propaganda del settimanale «Velletri Oggi», e cioè il tentativo di creare messaggi falsi ma persuasivi, messa in atto da un manipolo di personaggi, che per raggiungere interessi personali non disdegnano di finanziare ed utilizzare certa stampa locale che definire tale costituisce una offesa per il giornalismo vero, sembra non conoscere limiti.

Ogni affermazione contenuta negli articoli di propaganda pubblicati è stata oggetto di puntuale smentita nelle sedi competenti; tutti i capigruppo consiliari hanno inteso procedere ad un confronto aperto su tutte le tematiche con i vertici della Volsca Ambiente e Servizi SpA, ricevendo ogni chiarimento e la relativa documentazione a supporto così come risulta dal verbale redatto in tale occasione.

In relazione agli specifici fatti contestati, rassicuriamo i cittadini che alcuna somma di €220.000,00 è stata mai spesa, né impegnata per la redazione del progetto dell’impianto di compostaggio, essendo stata parzialmente corrisposta la sola somma di €35.000,00 circa, per la redazione del progetto prima, delle relazioni richieste dalla Regione Lazio poi e dell’istruttoria della procedura di valutazione dell’impatto ambientale fino all’eventuale ottenimento delle autorizzazioni.
Smentiamo altresì che vi sia mai stata alcuna udienza avanti il Tribunale di Velletri nella quale il Comune di Velletri abbia dato mandato agli avvocati Rossetti e Rocchi, stimati professionisti, la cui unica colpa è quella di essere colleghi di studio del Presidente della Volsca Ambiente e servizi, avv. Piero Guidaldi.

Quest’ultimo è il vero obiettivo della campagna denigratoria in corso, il cui chiaro tentativo è quello di colpire, personalmente, professionalmente e pubblicamente chi si è speso e non poco, per la corretta, trasparente ed efficiente gestione del bene comune e nel solo ed esclusivo interesse della collettività, concetti sicuramente sconosciuti sia da coloro che hanno premeditato tale infame attacco mediatico, sia da coloro che hanno generato danni veri, quelli sì, già sanzionati dalla Corte dei Conti e dai Tribunali Ordinari, organi questi ultimi che si esprimono “in nome del Popolo italiano” e non per voce del presidente di un anonimo e sparuto comitato. Personaggi che hanno causato danni certificati, hanno subito processi e condanne penali, sia pur non definitive, pene accessorie e multe per decine di migliaia di euro… ovviamente non pagate.

Forse non tutti sanno, considerata la riservatezza del presidente della Volsca, per il quale sono i fatti e non le pubblicazioni a parlare, che quest’ultimo nello svolgimento del proprio incarico ha dovuto governare anche una serie di denunce penali a proprio carico, presentate proprio da coloro che non si sono di certo distinti positivamente nella amministrazione della cosa pubblica, tutte totalmente infondate tanto da essere archiviate “con onore” dai Giudici competenti, così come non tutti sanno che il Nostro concittadino ha svolto il proprio compito sospendendosi i compensi previsti per l’incarico ricoperto tanto da risultare ancora oggi creditore chirografario del concordato Volsca in liquidazione dell’importo di €33.000,00 al pari di tutti gli altri creditori preesistenti.

«La colpa» del presidente è stata quella di aver ereditato una società allo sfascio, frutto della inqualificabile gestione degli odierni soloni della politica locale, i quali nel tentativo di recuperare una visibilità perduta e magari nel tentativo di smaltire una buona dose di rancore per essere stati ghettizzati, prima dalle loro azioni, e poi dalla maturità culturale dei cittadini di Velletri che li hanno spazzati via dalla scena politica, e di averla valorizzata, con il lavoro, in silenzio e senza proclami, tanto da essere oggi invidiata da tutti, sia per i risultati economici che per il servizio reso.

Nessuno di noi potrà mai dimenticare i cumuli di immondizia degli anni antecedenti la mia amministrazione; un ricordo reso tale dallo spirito di abnegazione non solo di questa amministrazione, ma anche e soprattutto di concittadini onesti che nulla chiedono alla politica, ma agiscono nell’interesse esclusivo del territorio nel quale si svilupperanno le future generazioni.

Quando il territorio valorizza ulteriormente tali professionalità, non certo prive di onorabilità ed indipendenza, noi tutti dovremmo gioirne avendo la fortuna di non dover rimpiangere l’ennesimo concittadino che è stato costretto a regalare la propria cultura ed il proprio sapere alla crescita ed al benessere di altre realtà economiche; al contrario, personaggi gretti e privi di acume, corrosi dall’invidia e dalle personali incapacità, magari importati anche dalle comunità limitrofe, vengono a coltivare il germe del sospetto e della diffamazione nel tentativo, che spetta a noi tutti far diventare vano, di eliminare tutti coloro che sono culturalmente onesti, ed una volta fatta piazza pulita, tornare a spadroneggiare, insudiciando le nostre case, impoverendo la nostra economia, ma soprattutto dissanguando la nostra cultura ed ipotecando il futuro dei nostri nipoti.

A tali azioni, forte dal ruolo rivestito, e del mandato ricevuto dai miei concittadini mi opporrò con tutte le mie forze, affinché non debba vedere i miei nipoti e le future generazioni costrette ad espatriare per vedere realizzati i nostri e loro sogni di legalità, trasparenza, sapienza e conoscenza che hanno pieno diritto di albergare nella nostra città.

Fausto Servadio
Sindaco di Velletri



RedazioneWT

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