L’intervista esclusiva di WalkieTalkie a Marco Ligabue!

Nei giorni scorsi avevamo lanciato l’hashtag #talkietoLiga per fare arrivare le vostre curiosità o riflessioni direttamente a Marco Ligabue in occasione della notra intervista, vi ringraziamo per averci scritto in tanti ma ovviamente per questioni di durata dell’intervista abbiamo dovuto effettuare una cernita delle domande.
Dopo la confusione organizzativa e la sospensione del concerto per le condizioni atmosferiche, ci avviciniamo al retro del palco, dove ci incontriamo con Marco, straordinariamente disponibile con noi.

 

Ciao Marco e grazie per averci concesso di essere qui! Approfittiamo di questa pioggia per farci una chiacchierata, che dici?

Ehilà, grazie a voi! Come no!

Iniziamo subito a parlare del tuo ultimo disco “Luci – Le uniche cose importanti”. Poco tempo è passato da “Mare Dentro”, il tuo primo album. Possiamo dire che il primo fosse più personale mentre nel secondo hai cercato di parlare direttamente ai tuoi fan?

Guarda, nei testi delle mie canzoni cerco sempre di parlare di esperienze personali e di quello che mi capita nella vita di tutti i giorni. Dall'”interno” è difficile giudicare se i tuoi brani possano essere fatti propri anche dai fan: ci sono quelli che ascoltando un brano lo sentono loro, altri più cinici che invece non colgono magari un’autoreferenzialità ma a cui piace solamente il brano.

Il primo singolo “Non è mai tardi” sembra quasi un ponte tra i due dischi, lo dedichi a tutti i tuoi ascoltatori?

Molto spesso in Italia fa notizia la cosa brutta, lo scandalo, il noir per intenderci. Io penso invece che la musica abbia il compito di raccontare le cose belle della vita ed è questo che cerco di trasmettere nelle mie canzoni. In questo brano ho proprio cercato di fotografare l’Italia attuale, raccontandola però da un altro punto di vista, quello delle persone comuni che fanno del bene in ogni gesto della loro vita quotidiana.

Passiamo invece al singolo “Il silenzio è dolo”. Parlaci di come è nata questa idea e se hai avuto modo di conoscere Ismaele La Verdera.

Era l’ottobre dello scorso anno quando, dopo un concerto al teatro comunale di Palermo, si avvicina Ismaele al palco e mi racconta dell’inchiesta che aveva condotto prima con “Telejato”, tv indipendente locale e poi con “Le Iene”. Aveva portato alla luce lo “scandalo scrutatori” del comune di Villabate, in Sicilia e dopo la trasmissione in tv del servizio le conseguenti dimissioni della giunta. In linea con la mia “idea di fare musica” di cui ti ho parlato prima, ho deciso di scrivere questo brano per cantare e gridare al mondo la situazione di un’Italia che non ce la fa più a sostenere il peso delle mafie.

E ora la parola ai tuoi fans! Rossella ci scrive: “Ciao Marco, volevo sapere come è nato il progetto de “L’Equilibrista” in collaborazione con altri due artisti emiliani d’eccezione Beppe Carletti leader dei nomadi e Paolo Belli.”

Rossella, grazie della domanda. In realtà è successo tutto un per caso e anche un po’ grazie a voi. Sì perché durante una trasmissione radiofonica postai sui social network una foto con Beppe e Paolo e la cosa divenne virale. Da lì l’idea di poterne fare una collaborazione tutta romagnola. Ho scritto questa canzone proprio per i romagnoli, i nostri compaesani che non si arrendono mai di fronte alle difficoltà e che sanno rialzarsi sempre. Paolo ha dato un’aggiustata al testo e Beppe ha preso in mano la fisarmonica. Et voilà!

Samuele ti chiede: “Nella tua carriera ci sono stati momenti difficili? E quale è stata la tua prima esibizione?”

Caro Samuele, nella carriera da musicista così come nella vita capitano momenti no, ma sono proprio quelli che ti permettono poi di andare avanti e migliorarti. Ad esempio quando ho lasciato i Rio era un momento molto delicato personalmente, ma tutto si è risolto nel migliore dei modi: due album da solista! Per quando riguarda la seconda domanda mi sembrava fosse l’ ’88 o l’ ’89 (“sai non ricordo perché a quei tempi non c’erano i social che ti ricordavano tutto”, mi confida sorridendo) e ho suonato in un locale sconosciuto della Romagna con dei miei amici. Inutile dire che fu un totale disastro.

Ed infine Stefania: “Come è il Marco-papà oltre al Marco-musicista? E come descrive Viola il suo papà-cantante?”

Il Marco-papà è un papà tutto rock ‘n roll! Ovviamente a causa di tutti i miei spostamenti non sono un papà presente 365 giorni l’anno, ma appena ne ho l’occasione scappo in Sardegna (dove Viola vive con la compagna Melania, ndr.). Diciamo che è lei che mi fa odiare le mie canzoni mettendo in macchina solo i miei dischi, ma è anche la prima fan: nel mio ultimo concerto in terra sarda ha voluto vendere proprio lei i miei dischi al banchetto!

Marco, grazie ancora per la tua disponibilità e in bocca al lupo per il tuo futuro!

Grazie a voi ragazzi!

 

Info: il concerto a Velletri, in piazza Cairoli, previsto per domenica 27 settembre è stato annullato per pioggia e verrà recuperato domenica 18 ottobre, alle ore 18, al teatro Artemisio con ingresso gratuito.

 

 



Matteo Cioeta

Ho studiato musica fin da quando avevo sei anni e ho deciso di raccontare la mia piccola esperienza dentro "autoreverse". Io che un autoreverse non l'ho mai visto.

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