Sud dove sei? Sempre più a sud?

Inchieste, mafia, intercettazioni, scandali, mazzette, omicidi, cambi di poltrone, immigranti ed emigranti, divisi tra UE, anti UE, Euro, no Euro, Napoli, Milan, Palermo, Inter, ma anche arte, bellezze naturali, paesaggi, mari, montagne, cantanti, artisti… STOP.

Siamo sicuri che questa contraddizione sia l’Italia? Si. Ma dov’è l’Italia quando il Sud chiama ed essa non risponde? Dov’è quando la crescita economica è pari alla metà della Grecia? Dov’è quando chiede più posti letto per i suoi malati e maggiori garanzie per le sue donne incinte? Dov’è quando sulle coste della Sicilia sbarcano migliaia di profughi in cerca di asilo? Dov’è?

Chi può darci risposte a queste e a molte altre domande che si potrebbero formulare?

Nessuno, ma possiamo prendere in considerazione i dati riportati nel rapporto SVIMEZ 2015 (Associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) e apprendere come per il presente e per il futuro ci sia tanto e troppo da fare per il Sud. Sì, perché il Mezzogiorno è fermo, anzi regredisce: si svuota di giovani che cercano lavoro altrove e di menti che dopo la laurea partono, per non tornare mai più. Diventa sempre più povero a livello economico e sociale, chiudendo aziende e industrie e perdendo idee. Per questo, è più anziano e triste, vedendo che la situazione non cambia, ma anzi peggiora, come nel caso del viadotto in Sicilia che da mesi è inutilizzabile.

In questo contesto, lo Stato italiano ha agito e ha chiesto da anni aiuto all’Europa, la quale ha mandato ingenti quantità di fondi per lo sviluppo regionale, troppo spesso rimasti impantanati nella mala gestione della politica. Anche e soprattutto per la mancanza di progetti concreti e funzionali. Tutto ciò è controproducente poiché a pagarne le conseguenze sono sempre e solo i cittadini che chiedono da anni a gran voce di utilizzare queste risorse.

Ecco perché, non solo geograficamente, il Sud è (sempre più) lontano dal centro culturale ed economico dell’Europa, come una sorta di zona grigia. E non sarà facile riavvicinarlo.



Luca Valvo

Luca Valvo è nato nel 1999. Ama esprimere le sue idee attraverso discorsi che non finiscono mai, puntando su concetti concreti e poco astratti. Ha scelto WT per condividere tutto ciò.

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