Velletri, la Commissione sui rifiuti al rush finale tra “caciara e democrazia”

Velletri – Giovedì mattina (23 luglio ndr.) si è nuovamente riunita la Commissione speciale sui rifiuti con all’ordine del giorno le audizioni del sindaco di Velletri Fausto Servadio e del presidente della “Volsca Ambiente” Piero Guidaldi. Tra numerosi spunti di riflessione più o meno articolati e alcune incomprensioni reciproche, a ravvivare uno dei temi più seguiti della politica veliterna ci hanno pensato la proposta della ‘Coldiretti’ sul compostaggio aerobico di comunità e la disponibilità della Regione Lazio a prendere in considerazione la possibilità di costruire nelle aree rurali piccoli impianti con portata inferiore alle 5000 tonnellate.

A tal proposito, la Commissione ha visto l’intervento del sindaco Servadio che ha preso atto dell’apertura della Regione Lazio, ma ha auspicato anche un’incisività e un senso di responsabilità maggiori da parte dell’Ente regionale nei confronti del territorio sul tema della gestione dei rifiuti, dichiarandosi pronto a prendere in seria considerazione gli spunti che arriveranno dal lavoro della Commissione, purché si tenga conto dell’impatto ambientale e del vantaggio economico per la cittadinanza.

A seguire, i vari interventi che si sono succeduti hanno evidenziato l’esistenza di posizioni molto diverse all’interno della Commissione stessa. Ad accendere gli animi ci ha pensato il rappresentante del “Comitato No Biogas, No discarica” Fabio Taddei, riportando, in un intervento fiume, una serie di problematiche e incalzando i presenti sulla possibilità di danni all’agricoltura, sulla eventuale presenza di investitori privati, sul fallimento della vecchia “Volsca” e sulla variante al piano regolatore del 2012 (che avrebbe agevolato la realizzazione dei progetti), per poi ribadire la totale contrarietà al progetto di realizzazione di un impianto biogas, chiedendo maggiore chiarezza. A quel punto il presidente della Commissione, Giorgio Greci, lo ha “richiamato all’ordine”, spronando i presenti a rimanere in tema e a rivolgere domande di merito all’avvocato Piero Guidaldi, presidente della “Volsca Ambiente”, che tuttavia non sono arrivate.

Anche il consigliere d’opposizione Gianni Cerini ha espresso la sua contrarietà sia al progetto targato Volsca Ambiente, sia alla possibilità di realizzare impianti più piccoli in aree rurali, chiedendo invece la disponibilità a considerare la tecnologia del bio-metano a ciclo chiuso, lamentando quel legame tra “caciara e democrazia” che, a suo dire, finirebbe per ostacolare i lavori della Commissione. Chiaro il riferimento.

Nonostante l’iniziale richiesta di concretezza del consigliere piddino Giorgio Fiocco, quindi, non sono stati raggiunti compromessi, tanto che qualche commissario è arrivato a riconoscere la mancanza di quegli elementi nuovi in materia di rifiuti che invece contava di apprendere partecipando ai lavori della Commissione. A questo punto, nella prossima seduta, si arriverà a tirare le fila stilando un documento dell’attività svolta in questi mesi, cercando una sintesi che potrebbe essere tutt’altro che scontata viste le posizioni in campo.

Gli unici punti che accomunano tutti i membri della Commissione, infatti, sembrano essere soltanto due: la netta contrarietà al progetto del “Polo dei Rifiuti” presentato dalla società privata “Ecoparco” e la volontà di mantenere pubblico il controllo della gestione dei rifiuti a Velletri.



RedazioneWT

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