Caos a Velletri, manifestanti impediscono l’assegnazione di un alloggio popolare

Stesso posto, stessa ora, stessa casa. E stessa scena. Si potrebbe riassumere così quanto avvenuto ieri mattina (20 luglio ndr.) in via Menotti Garibaldi a Velletri. Protagonista, ancora una volta, l’alloggio popolare che già un mese fa era stato al centro dell’attenzione per lo sfratto che aveva interessato una famiglia italiana non in regola con i requisiti richiesti per risiedervi. Sfratto che allora era stato disposto dalla Procura ed eseguito tra le proteste di alcuni manifestanti e movimenti che erano arrivati a bloccare anche il traffico locale e a riversarsi in massa al Comune di Velletri, durante un Consiglio comunale straordinario richiesto qualche giorno dopo dai consiglieri di opposizione.

Ebbene, ieri mattina era prevista l’assegnazione dello stesso alloggio ai primi aventi diritto in graduatoria, una famiglia di origini straniere. Ma la diffusione della notizia, che non era di dominio pubblico, ha scatenato le proteste di una manciata di cittadini che si è data appuntamento dinanzi all’immobile e al grido di “la casa agli italiani” ha impedito lo svolgimento della procedura di assegnazione, con il risultato che ora l’alloggio in questione risulta nuovamente occupato da un nucleo familiare di nazionalità italiana, che ha rimosso i sigilli precedentemente apposti dalle forze dell’ordine e ha preso illegalmente possesso della casa.

Il tutto dinanzi ad alcuni agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato che, evidentemente, non sono riusciti a garantire l’applicazione della legge. Delusione ed amarezza sono state espresse dall’assessore Giulia Ciafrei, presente sul luogo del fatto, che ha provato invano a calmare i manifestanti spiegando la correttezza della procedura messa in atto. Al momento la situazione resta delicata, tanto che non vengono escluse denunce alle autorità competenti.



RedazioneWT

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