L’arte che invade le città e fa sorridere le persone: intervista ad Alvaro Cecchetti

Nome: Alvaro Javier
Cognome: Cecchetti
Nome d’arte: NerQ
Età: 20
Città natale: Caracas
Città attuale: Velletri
Professione: Studente di Scienze e tecnologie per i media
Passione: Arte

È questa la scheda di uno dei più giovani e talentuosi writers che ho deciso di intervistare dopo averlo visto all’opera. Il perché è presto detto: ad incuriosirmi è il fenomeno della street art, che sta prepotentemente prendendo piede, basta girare per Roma e se ne ha subito prova. Quartieri interamente riqualificati da opere artistiche sorprendenti, spruzzi di colore e creatività che spuntano all’improvviso tra un edificio e l’altro, andando a spezzare di colpo la solita routine.

Tuttavia, ad Alvaro non piace essere catalogato come praticante della street art, lui vuole essere visto «semplicemente come un artista». Un artista mosso da una passione travolgente che «più che un hobby è un vero e proprio modo di essere», tanto che le sue opere sono prima di tutto frutto della sua voglia di esprimersi. Solo dopo vengono le occasioni per mettere in pratica la sua creatività, che consiste nel far prendere vita agli oggetti in un mix di cartoon, thriller, mystery e horror.

Alvaro (2)

Tutto quello di cui Alvaro ha bisogno per dare spazio alla sua smisurata creatività, sono un paio di cuffiette alle orecchie per immergersi nella musica di Chris Brown, il suo idolo come quello di altri milioni di fan, che di recente gli ha regalato l’emozione indescrivibile di aver condiviso un suo disegno caricato su Instagram. È si perché Alvaro disegna «qualsiasi cosa su qualsiasi cosa»: ha cominciato col riempire di colori le sue magliette usando pennelli, matite e pastelli, per poi dedicarsi di più alla grafica con il computer. E quando non ha voglia o modo di utilizzare un pc o un tablet, si affida semplicemente al suo smartphone, il mezzo più rapido per creare. E il risultato è ancora più sorprendente.

Alvaro (1)

Ma Alvaro è fenomenale anche con le bombolette spray. Il primo graffito lo ha realizzato su un container per l’Aviator Paintball di Artena, poi ha colorato le rampe dello skate park di Velletri e adesso, chiamato dall’associazione studentesca “Angels & Devils”, ha completamente riqualificato il muro antistante il liceo “Ascanio Landi” durante le Giornate dello studente. Un lavoro durato 15 ore quest’ultimo, il graffito più grande da lui realizzato finora, che ritrae uno scienziato e una serie di batteri che prendono vita dallo scoppio delle provette. Un disegno pensato appositamente per integrarsi al meglio con l’ambiente di un liceo scientifico e che, chi si è trovato a transitare su viale Salvo D’Acquisto negli ultimi giorni, non ha potuto fare a meno di notare. «La cosa più importante è riuscire a far sorridere le persone, se accade vuol dire che sei riuscito a colpire con la tua creatività». E, insieme allo stupore, quello che sostiene Alvaro è proprio quello che è successo anche nel piazzale del liceo “Landi”.

Optimized-IMGP9703

Adesso provate ad immaginare se, oltre alle realtà private, fossero anche le amministrazioni comunali a dare la possibilità a questi artisti di condividere la loro creatività con l’intera Città. A Velletri per la verità è già successo, sia al parcheggio e al sottopasso della stazione ferroviaria, sia al campo sportivo. Ma sicuramente più per prevenire atti di becero vandalismo e soprattutto su porzioni limitate di superficie. Pensate all’effetto che si avrebbe se ad essere invaso da tanta passione fosse un edificio intero, magari posizionato in pieno centro storico, così da rendere la contrapposizione ancora più evidente. Oltre alla grande opportunità che, così facendo, avrebbero gli artisti di mettersi in mostra, sarebbe un qualcosa di completamente innovativo per la Città tutta. Per non dire rivoluzionario. D’altronde, quello della street art è un mondo che ha soltanto appena iniziato a stupire.



Giorgio Zaccagnini

Ventottenne appassionato, giornalista solo per hobby. Almeno per ora. Prima di fondare WalkieTalkie ho scritto due tesi di laurea, la seconda più bella della prima. In cambio ho ricevuto il titolo di dottore in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Fortemente condizionato dalla convinzione che la sostanza sia più importante della forma, pratico tutte le mie passioni. Attivista politico e tifoso laziale, parteggio. Sempre.

Leggi anche

Top