La riflessione del viaggio – Il gemellaggio tra i licei “Landi” e “Lavoisier”

Gemellaggio liceo Landi-Lavoisier (Velletri-Mulhouse 2015)

Il nostro istinto ci dice che il viaggio, la scoperta e la ricerca portano allo sviluppo: sia a livello sociale che umano. Ma solo vivendo in prima persona si possono capire queste cose ed arrivare finalmente ad una riflessione: questa porta a notare prima di tutto la differenza socio-politica tra il nostro paese ed il secondo, la Francia in questo caso, e soprattutto la differente convenzionalità d’importanza che le persone attribuiscono alle cose (che poi, tradotto, vuol dire cultura).

Perché vedendo Mulhouse, una città di 111.279 mila abitanti, con 4 scuole superiori con dormitori interni (per gli studenti che abitano lontano dalla scuola) con la mensa, un reparto intero per le aule di chimica (come vedete nella foto di seguito) e con la possibilità di ospitare più di mille studenti cada una, 3 tram nella città, autobus senza sosta, più di 4 discoteche e tali McDonald, una rue principal piena di negozi e centri commerciali, mi è venuta una nausea che mi fa pensare a quanto il nostro magnifico Paese abbia letteralmente dormito per un po’ di anni. Quindi, smarrito ormai nello stupore, mi sono accorto di quanto ci dobbiamo letteralmente mangiare le mani: siamo invidiati. Solamente viaggiando fuori dal proprio paese si può capire quanto giusta sia l’espressione “l’Italia è importante per la sua cultura, storia e tradizione” (che poi al giorno d’oggi somiglia più ad uno stereotipo che ad un sentimento patriottico). Una storia, la nostra, apprezzata già dal tempo dei romani e mai svalutata; una cultura fondata sulla letteratura e sull’arte che hanno fatto da cardine per generazioni e generazioni e che ancora tutt’oggi, più di ogni altra cultura, vengono studiate. Una tradizione che dilaga sul nostro essere, i nostri interessi e, come dicevo precedentemente, sull’importanza che noi attribuiamo alle cose: il cibo, la musica, lo sport.

Optimized-gemellaggio Landi 3

La cosa che ci accomuna, forse più di tutte, è il senso di civiltà; questo non vuol dire che tutti rispettano le regole ma che esistono forti canoni da rispettare, il che è senso civile: una delle regole dell’Unione Europea.
Abbiamo avuto la fortuna di vedere le Parlement Européen e vedendo accanto tutte le bandiere dell’UE che sembrano darsi la mano e, finalmente, entrando dentro, si capisce il perché e l’importanza di questa creazione. Vedere paesi che in passato hanno combattuto pesanti guerre, con migliaia di morti, stringersi la mano nell’UE, che convenzionalmente chiameremo “alleanza”, è a dir poco fantastico. Vivere sotto lo stesso tetto, collaborare usando la stessa moneta e gli stessi canoni generici di legge e civiltà di matrice democratica (che puoi vuol dire che se qualcuno non è d’accordo può dire la sua senza riscontri), ci rende prima di tutto più sicuri e poi come se fossimo a casa nostra, anche lontani 200 mila e più km dalla nostra terra natia.

Optimized-gemellaggio Landi 2

Sono arrivato, alla fine del viaggio, a capire che l’osservazione sia lo sfondo della vita: “infinito è il numero di coloro che, o bene o male, vedono; scarsissimo il numero di coloro che osservano”, recitava Arturo Graf. Tutto ciò è vero quant’è vero che tutto deve partire da noi giovani perché il mondo (non vi spaventate) è nelle nostre mani.

Infine vorrei spendere due parole per ringraziare il mio liceo Scientifico e Linguistico “Ascanio Landi” ed il lycée “Lavoisier” di Mulhouse con i rispettivi professori che ci hanno accompagnato in questo bellissimo percorso-gemellaggio di cui difficilmente ne dimenticheremo l’esperienza.



Alessio De Stasio

Sedicenne rompiscatole dagli occhi blu, Alessio è un ragazzo molto curioso che fa della parola la sua scrittura; innamorato di questa, legge tantissimi articoli (a volte senza neanche capirli). Appassionato di lingue e calcio, pensa che l’utopia sia raggiungibile con la volontà. Fa del disordine il suo miglior difetto e dell’impegno e del sorriso il suo pregio.

Leggi anche