Il dibattito politico: la favola del “governo eletto” – Seconda parte.

Passiamo ora al caso concreto, cioè l’Italia. Il nostro Paese è una democrazia: liberale; costituzionale; rappresentativa; parlamentare. Partendo da questi presupposti ecco il cliché politico di oggi: “Questo Governo non è stato eletto“. Se sentite una cosa del genere inveite con cattiveria.

Il Governo italiano non viene eletto dal popolo. Il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente dalla Repubblica. Il Presidente del Consiglio nominato deve poi ricevere la fiducia da Camera e Senato. Per cui il popolo elegge solo il Parlamento. Fine. Qualcuno potrà dire che “di fatto” il premier è eletto dal popolo, perché di fatto le maggioranze vengono scelte dai cittadini. Questo qualcuno sbaglia. L’elettorato può dare un’indicazione sulle forze di maggioranza e quindi sul premier, ma secondo Costituzione le maggioranze si creano in Parlamento e il Presidente del Consiglio, dopo la fase delle consultazioni, viene nominato dal Presidente della Repubblica.

It’s the “prettiest Constitution of the world”. Se non vi piace, fatela cambiare. Mi trovereste pure d’accordo.



Giuseppe Carteny

Laureato in Scienze di Governo, chitarrista liberale e aspirante politologo rock. O quantomeno blues. Militante di me stesso, per due anni attivista di Fare per Fermare il Declino. Ex membro della Direzione Regionale del Lazio ed ex membro della Direzione Nazionale del partito. Fondatore del sito collettivo Immoderati.it, collaboro con Geopolitica.info e TheFielder.net.

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