Sindrome del dopo sbronza: esiste veramente un rimedio?

Conosciuta in Inghilterra come Hangover, la sindrome post sbornia o più formalmente postumi dell’ubriachezza, genera in molti, soprattutto il sabato o domenica mattina, forte senso di smarrimento, cerchi di grosso diametro alla testa, disidratazione, nausea ed altri effetti. I postumi sono inesorabili e proporzionali ai bicchieri-boccali-galloni-bottiglie bevuti la sera prima. Sebbene l’unica soluzione medica possibile sia quella preventiva, ossia non bere o bere poco, esistono dei rimedi più o meno efficaci per curare il post sbornia!

Bisogna innanzitutto precisare che non esiste un sistema definitivo per combattere i postumi: ognuno di noi reagisce in modo diverso all’alcool etilico e l’effetto varia di molto in base al peso, sesso, età, stato d’animo e condizioni precedenti di stress fisico. Alcuni metodi sembrano però essere molto efficaci per la maggioranza dei campioni di “alzata di gomito” del sabato sera, mentre altri sono nulli o addirittura controproducenti. Estrapoleremo dalla carrellata dei rimedi dell’ultimo minuto i peggiori in assoluto. Ecco quali evitare:

Caffè: puntuale alle 2 a.m. il nostro amico “gomitista” è stracotto e ci chiede di procurargli un caffè, meglio se con sale e limone. Dopo l’ingestione, nel 60% dei casi il nostro compagno subirà prima nausea poi vomito, sgombrando il suo stomaco dai vari Gin Lemon della serata. Male! La presenza di caffeina aumenta il battito cardiaco, incrementando il flusso sanguigno e velocizzando il circolo dell’alcol nei vari organi. Il sale e limone inoltre generano nausea e vomito che disidratano ulteriormente il malcapitato. Se ciò non bastasse, il caffè è un diuretico di non poco conto che rischia di prosciugare ancora di più il nostro amico. Risultato: mattinata da baccalà sale e limone.
GIUDIZIO: cotto a puntino!

Cocktails: credenza popolare vuole che il distillato mescolato in bevande zuccherate e gassate sia meno dannoso e meno alcolico. Il fatto di essere più diluito non aiuta, anzi: la bibita gassata viene assorbita prima dalle pareti gastriche, trasportando etanolo con sé in modo più veloce ed efficace. Inoltre lo zucchero rende più gustosa la bevanda, attenuando il sapore pesante dei superalcolici. In breve si arriva al terzo cocktails già stesi prima di accorgersene.
GIUDIZIO: concorrenza a Saturno per cerchi alla testa!

Mix: un mio amico dice che non cambiare mai bevanda alcolica durante la serata preservi da sbronze colossali. Logicamente bere solo molta birra o molto vino o qualsiasi sola altra cosa in una serata, non crea nessun problema. O no? In realtà la chimica dice che non conta il volume in cui è contenuto l’alcol ma è la quantità stessa che fa la differenza. Di conseguenza quanta differenza c’è tra bersi un litro di vino o 2-3 bicchierini di superalcolici diversi? La risposta è indubbiamente: nessuna!
GIUDIZIO: monotematico.

Vi sarà capitata sicuramente una di queste tre situazioni: il consiglio è di non cadere in questi trabocchetti ed in generale di bere con moderazione. Inoltre, ricordatevi sempre di bere molta acqua per reidratarvi e reintegrare sali e vitamine del gruppo B con frutta ed altri alimenti ricchi di queste sostanze. Sarà sicuramente un risveglio positivo!

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Riccardo Cari

Nato a Velletri in provincia di Roma, sono laureato all'Università di Roma “La Sapienza” in Chimica Organica e Biomolecolare. Ho sempre creduto essere riduttivo guardare il mondo che ci circonda senza indagare su quali meraviglie celi, quali meccanismi e ingranaggi fanno girare l’universo e smuovere la vita nel regno naturale. Per questo ho deciso di scrivere per walkie talkie: anche le cose più banali e quotidiane sono degne di nota, e ciò va riscoperto e condiviso!

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